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Investimenti alternativi

Previsioni Intermonte: Pir in crescita, ma col freno a mano

Per il 2022 l’ufficio studi ipotizza una raccolta lorda pari a 600 milioni di euro

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Nonostante l’elevato livello di interesse, secondo l’ufficio studi di Intermonte, la recente volatilità e l'incertezza dei mercati continueranno a limitare gli afflussi nei Pir nei prossimi mesi.

Lo scenario attuale

Secondo i dati Assogestioni nel 1° trimestre ‘22 i Pir ordinari hanno raccolto 160,2 milioni di euro, mentre i Pir alternativi hanno registrato una raccolta di 83,4 milioni di euro. In termini di aum, i Pir ordinari hanno in gestione 19,8 miliardi di euro, mentre ci sono 1,8 miliardi di euro investiti in fondi Pir alternativi.

Per quanto riguarda i Pir ordinari, la raccolta netta trimestrale di 160,2 milioni di euro ha prolungato il numero di trimestri in cui si è registrato un trend positivo, iniziato con il secondo trimestre del 2021. Il dato è migliore di quello pubblicato dall'Osservatorio Pir del Sole 24 Ore, che stimava una raccolta di circa 116 milioni di euro, di cui 63,5 milioni a gennaio, 37,7mln a febbraio e 15,2 milioni a marzo.

Secondo Pir Monitor, gli afflussi di aprile hanno subito un notevole rallentamento, con un saldo netto positivo di soli 0,7 milioni di euro. Come previsto dall’ufficio studi di Intermonte, la recente volatilità e l'incertezza sui mercati hanno infatti avuto un impatto negativo sugli afflussi e continueranno ancora a frenare il settore.

Le previsioni per l'anno in corso

Alla luce dell'attuale scenario e dei dati ufficiali di Assogestioni relativi al 1° trimestre ‘22, le previsioni di Intermonte sono state formulate a partire da una view più prudente: “La nostra nuova stima di afflussi per il 2022 di 838 milioni di euro implica comunque che i prossimi tre trimestri vedranno afflussi complessivi di quasi 680 milioni di euro. Nel lungo termine, le nostre ipotesi si basano sull'aspettativa che l'interesse per questo prodotto rimanga piuttosto alto grazie al beneficio fiscale e, dal punto di vista dei distributori, al fatto di poter contare su un impegno a lungo termine da parte dell'investitore”.

Per il 2022, Intermonte ipotizza quindiuna raccolta lorda di nuovi sottoscrittori di Pir pari a 600 milioni di euro; per quanti sottoscrivono Pir in modo continuativo, la raccolta complessiva nel secondo anno sarà pari a una parte della somma accantonata nel primo anno (dal 35% al 40% nel modello di intermonte); nei restanti anni (cioè dal terzo al quinto anno) Intermonte si aspetta afflussi stabili, pari in media al 60% degli investimenti effettuati nel secondo anno.

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