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Nft e investitori: luna di miele finita?

A pesare sul forte ridimensionamento dei valori rispetto ai massimi del 2021 è non solo l’andamento delle cripto, con cui vengono effettuati gli scambi, ma anche i rischi per la sicurezza

Se n’è accorto anche il Tesoro Usa: i Nft celano spesso il riciclaggio

CriptoPunks, tra i più celebri Nft artistici

Una relazione giunta al capolinea o semplice una “pausa di riflessione”?

Secondo gli osservatori più scettici la luna di miele tra investitori e Nft potrebbe essere finita, mentre secondo altri, il calo delle compravendite rivelerebbe più semplicemente una fase di stabilizzazione a causa della maggior propensione verso altri investimenti meno volatili e rischiosi delle criptovalute e di riflesso anche degli stessi Nft, scambiati in cripto. I segnali di un’inversione del trend tuttavia non mancano e rivelano le fragilità di questo mercato.

Secondo un approfondimento di Plus del Sole24ore, lo scenario è infatti mutato a partire dal primo trimestre di quest’anno quando le compravendite di Nft hanno registrato un repentino calo: sono passate dai 3,9 miliardi di dollari di volumi nella settimana del 13 febbraio a 964 milioni di dollari nella settimana del 13 marzo, il livello settimanale più basso dall’estate 2021, secondo quanto indicato dalla società di analisi blockchain Chainalysis.

“Altri segnali emergono dalla fredda accoglienza che hanno avuto alcune nuove piattaforme di vendita di Nft", si legge nell'articolo. "Lanciato lo scorso 4 maggio dalla public company Coinbase, che ha ampliato la sua attività anche agli Nft, il neonato marketplace Coinbase Nft ha un avuto un avvio molto lento e in salita. La piattaforma, ancora in fase beta, ha infatti registrato nei 19 giorni successivi al lancio 4.132 utenti che hanno acquistato un Nft con vendite lorde pari a 875.000 dollari, ovvero una media di 46.000 dollari al giorno. Pochi utenti equivalgono a poche transazioni che, a loro volta, determinano un cambio repentino di strategia. Coinbase ha, infatti, deciso di bloccare le assunzioni, oltre a revocare le offerte di lavoro già accettate da potenziali nuovi assunti, citando quale causa «le attuali condizioni di mercato». A tutto ciò si aggiunge che Ethereum (Eth), la criptovaluta con la quale viene coniata la maggior parte degli Nft, è scesa a 1.671,4 euro il valore più basso da oltre un anno e molto distante dal massimo di 4.082,49 dello scorso 30 novembre, variazione che però avvantaggia gli artisti/designer che hanno costi ridotti per sminare arte digitale”.

In sintesi, secondo l’analisi, le dinamiche che investono le criptovalute si starebbero riflettendo già anche sugli Nft.

“Le collezioni più popolari di Ethereum come CryptoPunks e Bored Ape Yacht Club (Bayc) hanno visto crollare il loro floor price, ovvero il prezzo più basso degli articoli della collezione. Il floor price (dati del 7 giugno) di CryptoPunks è pari a 47,95 Eth (84.192 dollari) molto distante dal massimo dello scorso 2 ottobre quando l’Nft segnava un valore di 124,8 Eth (-61%) secondo i dati di DappRadar. Migliore la “performance” degli ultimi 30 giorni che si attesta a un -17% circa. Il floor price di Bored Ape Yacht Club (Bayc) è sceso negli ultimi 30 giorni del 17,54% a 86,9 Eth (152.582 dollari), ma l’aspetto che preoccupa maggiormente è che l’Nft ha subito un attacco a fine aprile e quattro degli Nft creati dal team di Yuga Labs, sono stati hackerati attraverso l’account Instagram con un danno economico per l’azienda quantificabile in oltre 2,8 milioni di dollari. Il tema dei furti è diventato una tendenza che preoccupa maggiormente in questi ultimi tempi”.

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