semestrali 2020

Poste: ricavi e risultato operativo in calo

Sono appena passati sei mesi difficili per il gruppo a partecipazione Statale. I ricavi segnano un aflessione del 13,1% rispetto all'anno scorso. Crescono le attività finanziarie (+12,2%). Del Fante: "In arrivo tagli ai costi"

Matteo Del Fante, ad e dg di Poste Italiane

Matteo Del Fante, ad e dg di Poste Italiane

Poste: ricavi 2° trim. -13,1% a 2,3 mld, utile 239 mln, -26,2% su anno

Il lockdown impatta sui conti di Poste Italiane. Nel secondo trimestre il gruppo registra ricavi per 2,3 miliardi (-13,1% A/A) e nel primo semestre pari a 5,1 miliardi (-7,9% rispetto al primo semestre del 2019). Il risultato operativo cala a 325 milioni nel secondo trimestre 2020 (-29,9% rispetto al secondo trimestre 2019) con minori costi che assorbono il 60% dell’impatto derivato da minori ricavi.

L'ebit nel primo semestre 2020 si attesta a 766 milioni (-29,2% rispetto al primo semestre del 2019). L'utile netto del secondo trimestre mostra una flessione del 26,2% (a/a) pari a 239 milioni, -28,5% rispetto al primo semestre 2019, e pari a 546 mln nel primo semestre 2020.

I costi operativi totali mostrano evidenti segni di riduzione nel secondo trimestre del 2020, 2,0 miliardi (-9,6% rispetto al secondo trimestre del 2019): costo del personale pari a 1,2 miliardi (-12,0% rispetto al secondo trimestre del 2019) grazie a minori Fte e costi legati alla performance; costi per beni e servizi (CBS) pari a 580 milioni (+5,2% rispetto al secondo trimestre del 2019): aumento trimestrale relativo a costi one-off per far fronte all'emergenza, mentre i maggiori costi variabili relativi alla crescita dei volumi dei pacchi, dei servizi telco e dei pagamenti sono compensati da efficaci iniziative di riduzione dei costi; ammortamenti e svalutazioni (D&A) ridotti di 57 milioni a 136 milioni (-29,5% rispetto al secondo trimestre del 2019), a seguito della rivisitazione dei criteri di stima della vita utile residua e del valore residuo di alcuni asset immobiliari del Gruppo in conformità ai principi contabili. I costi totali pari a 4,3 miliardi nel primo semestre 2020 (-2,8% rispetto al primo semestre 2019).

Le Attività Finanziarie Totali (Tfa) sono pari a 548 miliardi (+ 12,2 miliardi rispetto a dicembre 2019), con una solida raccolta netta retail pari a 8,9 miliardi, in tutta la gamma di prodotti, in uno scenario di mercato volatile. Solida la posizione patrimoniale: CET1 ratio di BancoPosta pari al 17,6% e Solvency II ratio del gruppo assicurativo Poste Vita pari a 216%, al di sopra delle ambizioni manageriali del 200% lungo l’arco di piano.

Nel segmento corrispondenza, pacchi e distribuzione, forte è stato il calo dei volumi della corrispondenza a causa delle temporanee misure del lockdown, ed effetti permanenti dovuti al fenomeno di e-substitution. Incremento record dei volumi dei pacchi gestito con successo nel secondo trimestre (+54% rispetto al secondo trimestre del 2019), con quasi 19 milioni di pacchi consegnati dai postini (+70,5% rispetto al secondo trimestre del 2019).

Nei pagamenti e mobile, oltre 2 milioni di clienti esistenti hanno utilizzato per la prima volta la carta per effettuare pagamenti digitali, con un ampliamento della tipologia di transazioni e-commerce e pagamenti low touch. 

Nei Servizi finanziari, il rinnovato focus commerciale ha aumentato le vendite della rete, con una ripresa da giugno della raccolta lorda media giornaliera e dei volumi di prestiti personali distribuiti. Nei Servizi assicurativi, premi lordi più alti a giugno rispetto allo stesso mese del 2019 e vendite giornaliere di prodotti del Ramo Danni sostenute dall'offerta modulare.

Il gruppo conferma la politica sulle cedole. "Manteniamo invariata la nostra strategia di dividendo in vista dell'aggiornamento di Deliver 2022 del quarto trimestre", dice l'ad Matteo Del Fante. "Stiamo valutando ed implementando importanti iniziative di riduzione dei costi con l'obiettivo di preservare la redditività di lungo termine, con il secondo trimestre che già beneficia di alcune di queste azioni".

"I trend strategici di lungo termine, al centro del nostro piano Deliver 2022, sono stati confermati", continua Del Fante. "Grazie al piano di trasformazione in corso siamo in grado di cogliere nuove opportunità di mercato. Sono fiducioso nella nostra capacità di guidare il cambiamento e creare valore per tutti i nostri stakeholder. Il duro lavoro quotidiano delle nostre persone e la resilienza che hanno dimostrato, stanno contribuendo materialmente alla graduale ripresa commerciale che prevediamo continuerà nella seconda metà dell'anno".

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