Strategie

Beccaria (Banca Generali): “Gestire il rischio per navigare tranquilli sui mercati”

Per il responsabile dell’Asset Management di Banca Generali, la gestione del rischio rappresenterà sempre più una expertise fondamentale a tutela del risparmiatore

Beccaria (Banca Generali): “Gestire il rischio per navigare tranquilli sui mercati”

Mario Beccaria, responsabile dell’Asset Management di Banca Generali

“Nella gestione del risparmio stiamo entrando in una nuova era all’interno della quale la gestione del rischio rappresenterà sempre più una expertise fondamentale a tutela del risparmiatore. Per questo in Banca Generali ogni team di gestione sa che ad ogni portafoglio in gestione viene associato un budget di rischio in modo da governare le diverse componenti di rischio che concorrono alla performance assoluta e relativa”. Esordisce così Mario Beccaria, responsabile dell’Asset Management di Banca Generali, il colosso del private banking italiano da 70 miliardi di masse in gestione che, in esclusiva per Investire Mag, ha affrontato gli scenari che ci attendono in vista dei mesi finali di un complesso 2020. 

Dopo le montagne russe del primo semestre, l’estate dei mercati finanziari è trascorsa tranquilla. Ma cosa ci aspetta per l’autunno?

Dopo la ripresa dei mercati avvenuta in primavera, per l’autunno ci aspettiamo un periodo di volatilità. All’orizzonte ci sono infatti alcune incognite che si aggiungono all’apprensione per una nuova ondata di contagi da Covid: penso su tutte alle elezioni americane di novembre, alle tensioni commerciali con la Cina e al rischio di una hard Brexit in Europa.

In ogni caso, le importanti immissioni di liquidità dei vari governi per fronteggiare gli effetti della pandemia da Covid-19 e l’azione delle banche centrali di tutto il mondo continueranno a dare sostegno ai mercati.

Credo che una volta superate le incertezze autunnali i mercati azionari continueranno ad offrire delle opportunità anche sui settori più ciclici. 

Quali trend di mercato vede affacciarsi sui mercati?

In questo contesto di rendimenti obbligazionari estremamente bassi o negativi, il premio azionario è ancora abbastanza generoso rispetto alle obbligazioni sia negli Stati Uniti che in Europa. All’interno dei mercati azionari ricerchiamo quei settori/trend che traggono dall’innovazione e dalla capacità di adattarsi alle mutate condizioni di mercato la loro forza relativa. In primis, il tema della green energy che sta beneficiando della transizione verso un sistema sostenibile di energie alternative a livello mondiale e degli ingenti flussi da parte degli investitori. Abbiamo poi i settori legati ai nuovi modelli di consumo che sono stati chiaramente favoriti dalle mutate attitudini dei consumatori, che si sono rivolti velocemente alle piattaforme online in sostituzione dei consumi “fisici”, con impatti positivi sui provider di tecnologia. Ed in ultimo, tutto il mondo digitale che sta rivoluzionando i modelli di business del settore finanziario, farmaceutico, delle telecomunicazioni e della grande distribuzione.

Sul mondo obbligazionario che spazi vede?

All’interno dell’euro zona, i titoli governativi dei paesi core con rendimento negativo non offrono valore per l’investitore. Più attraente rimane il mondo del credito. Gli spread, dai massimi di marzo, si sono già compressi e ora sono per lo più in linea con la loro media storica a lungo termine. Tuttavia, la moderata ripresa economica dovrebbe sostenere questa specifica asset class. I dati tecnici rimangono favorevoli, poiché l'emissione di credito è destinata a rallentare fino alla fine dell'anno e la BCE rimane un acquirente insensibile ai prezzi. Una buona diversificazione potrebbe essere data dai titoli High Yield a breve scadenza di buona qualità

Al di là della situazione sanitaria, è evidente che l’avvenimento che potrebbe cambiare lo scenario sono le elezioni presidenziali americane del prossimo novembre. Cosa dobbiamo aspettarci?

Con l’amministrazione Trump, le borse americane hanno raggiunto nuovi massimi storici macinando record dopo il lockdown sulla scia delle ricche valutazioni delle società tech come Google, Facebook e Amazon. Le grandi differenze in caso di vittoria di uno o dell’altro candidato si rifletteranno a livello settoriale. In caso di conferma di Trump, infatti, tutto il comparto tecnologico, le grandi istituzioni finanziarie e il settore industriale dovrebbero essere i maggiori beneficiari. D’altro canto, in caso di affermazione di Biden, ritengo che potrebbero esserci maggiori spazi per l’Health Care e le energie rinnovabili. La vittoria di Biden dovrebbe in ogni caso portare ad una migliore ridistribuzione delle risorse/ricchezza, allargando la base dei consumi.  

E in Banca Generali come state declinando tutto questo per correggere i portafogli della vostra clientela private?

In realtà, in Banca Generali ci siamo mossi con ampio anticipo. Già a fine gennaio abbiamo infatti iniziato a rimodulare la nostra esposizione verso soluzioni più protettive, spinti dalla convinzione che la maggior parte delle valutazioni era eccessiva dopo un 2019 da record per le Borse. Puntando su asset class maggiormente diversificate e decorrelate dai mercati, siamo riusciti ad affrontare i mesi più duri della pandemia con un minor livello di esposizione al rischio. Oggi stiamo lavorando sullo sviluppo di un giusto mix di soluzioni per la nostra clientela, che comprenda anche strumenti Esg – che la pandemia ha mostrato essere più resilienti agli stress. Inoltre, stiamo lavorando per avvicinare il risparmio privato all’economia reale attraverso strumenti come Fia e Eltif che ci consentono di inserire nei portafogli quelle soluzioni illiquide in grado di generare un extra rendimento.

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