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Unipol gruppo, risultato netto normalizzato al 30-9 a 759 mln, +31,5%

La raccolta diretta assicurativa, al lordo delle cessioni in riassicurazione, si è attestata a 8.635 milioni di euro (10.008 milioni al 30 settembre 2019, -13,7%)

UnipolSai batte il cinque

Carlo Cimbri, presidente di UnipolSai

Il consiglio di amministrazione di Unipol gruppo S.p.A., riunitosi ieri sotto la presidenza di Pierluigi Stefanini, ha approvato i risultati consolidati del Gruppo al 30 settembre 2020.

Nei primi nove mesi del 2020, il Gruppo Unipol realizza un risultato netto consolidato pari a 759 milioni di euro, in sensibile crescita (+31,5%) rispetto ai 577 milioni realizzati al 30 settembre 2019, valore normalizzato determinato escludendo gli effetti definitivi pari a 421 milioni del primo consolidamento a patrimonio netto della partecipazione in BPER Banca e gli oneri non ricorrenti (67 milioni al netto delle imposte) derivanti da accordi sottoscritti con le Organizzazioni Sindacali per incentivazioni all’esodo dei dipendenti. Il risultato del periodo è stato influenzato dagli effetti dell’emergenza sanitaria dovuta all’epidemia di Covid-19 tuttora in corso.

Al 30 settembre 2020 la raccolta diretta assicurativa, al lordo delle cessioni in riassicurazione, si è attestata a 8.635 milioni di euro (10.008 milioni al 30 settembre 2019, -13,7%).

Carlo Cimbri, Ceo del gruppo Unipol, ha così commentato:

“In situazioni di incertezza dovuta alla pandemia di Covid gestiamo a gestiremo le nostre cose con grande prudenza e grande cautela. Tutti auspichiamo che finisca presto, ma nessuno sa quando. Le nostre valutazioni saranno improntate ad un supplemento di prudenza, rispetto a situazioni ordinarie. Non abbiamo nessun interesse ad alimentare risultati quest'anno, abbiamo più interesse a garantire stabilità e obiettivi di reddito e garantirci un prossimo esercizio all'altezza delle nostre ambizioni a prescindere dallo scenario. Cercando di avere riserve e cuscinetti in tutte le nostre attività. Riteniamo di avere risorse, posizionamento di mercato e solidità nel nostro business per poter traguardare risultati all'altezza delle nostre stime anche per il 2021”.

La raccolta premi diretti nel comparto Danni pari a 5.521 milioni di euro e in ripresa rispetto al dato del primo semestre, ha registrato una riduzione del 3,6% se confrontata con i 5.730 milioni dei primi nove mesi 2019. La raccolta ha risentito del rallentamento dell’attività commerciale, per effetto dell’emergenza sanitaria, che ha contraddistinto il primo semestre del corrente esercizio.

I premi Auto si attestano a 2.926 milioni di euro, in diminuzione del 4,6% sull’analogo periodo del 2019, mentre i premi Non Auto, pari a 2.595 milioni, registrano un calo contenuto (-2,6%) anche grazie alla commercializzazione di specifici prodotti legati all’emergenza sanitaria. In flessione la raccolta di UnipolSai che segna premi Danni per 4.722 milioni di euro (-3,0%), mentre UniSalute ha incrementato il fatturato a 325 milioni di euro (+4,8%).

Il combined ratio del gruppo, al netto della riassicurazione, si attesta all’86,0% (94,1% al 30 settembre 2019), con un loss ratio pari al 59,2%, contro il 67,2% del terzo trimestre 2019, e un expense ratio pari al 26,8% dei premi di competenza (26,9% al 30 settembre 2019).

Il risultato ante imposte del settore Danni è pari a 985 milioni di euro (697 milioni nei primi nove mesi dell’esercizio 2019, 603 milioni al netto del badwill relativo a BPER Banca e degli oneri non ricorrenti legati al fondo di solidarietà).

Nel comparto Vita, il gruppo Unipol ha registrato una raccolta diretta pari a 3.114 milioni di euro, con un decremento del 27,2%, dovuto non solo agli effetti dell’emergenza sanitaria, ma anche a politiche commerciali adottate nel corso del corrente esercizio con finalità di contenimento dei rischi, nonché al confronto con lo stesso periodo del 2019 caratterizzato da un elevato volume produttivo. La compagnia UnipolSai ha realizzato una raccolta diretta pari a 2.185 milioni di euro (-28,2%), mentre nel canale di bancassicurazione Arca Vita, unitamente alla controllata Arca Vita International, ha segnato una raccolta diretta pari a 877 milioni (-25,0% rispetto a 1.169 milioni dei primi nove mesi 2019).

Il risultato ante imposte del settore Vita è pari a 51 milioni di euro, contro 207 milioni (217 milioni normalizzati al netto degli oneri non ricorrenti legati al fondo di solidarietà) realizzati nei primi nove mesi dell’esercizio 2019, in contenimento per effetto soprattutto di un minor contributo di proventi finanziari.

Con riferimento alla gestione immobiliare, non si registrano variazioni di rilievo, mentre prosegue l’attività di sviluppo del patrimonio immobiliare di proprietà, finalizzato alla successiva valorizzazione degli immobili oggetto di ristrutturazione in un’ottica di locazione o di utilizzo ad uso strumentale.

Per quanto concerne gli altri settori in cui opera il gruppo, l’emergenza Covid-19 sta avendo ripercussioni importanti sul settore alberghiero dove sono state effettuate aperture selettive di una parte delle strutture di Gruppo UNA con ricorso al Fondo di Integrità Salariale per i dipendenti di sede e degli alberghi.

Positivo il risultato di UnipolRec, pari a 4,7 milioni di euro, mentre gli altri business del Gruppo hanno registrato risultati in sostanziale pareggio.

Il risultato ante imposte dei settori Immobiliare e Holding e Altre attività è negativo per 98 milioni di euro (-217 milioni al 30 settembre 2019; -23 milioni il risultato normalizzato).

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