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Azimut, più donne e indipendenti nel cda

“Gli obiettivi del nuovo consiglio di amministrazione saranno di confermare l’operatività estera, in particolare negli emerging markets, espandere la presenza negli alternatives e nel corporate e di rafforzare le competenze nel fintech e nella blockchain”, dichiara il presidente del gruppo, Pietro Giuliani

Pietro Giuliani, presidente di Azimut Holding

Pietro Giuliani, presidente del Gruppo Azimut

L'assemblea degli azionisti di Azimut ha approvato il bilancio 2021 e la destinazione dell'utile di esercizio al 31 dicembre 2021, inclusa la distribuzione di un dividendo ordinario totale di 1,30 euro per azione al lordo delle ritenute di legge (pari ad un dividend yield del 6,5% ai prezzi attuali), con pagamento interamente per cassa il 25 maggio 2022, con stacco cedola il 23 maggio 2022 e record date il 24 maggio 2022.

Per la parte ordinaria l’assemblea ha approvato senza modifiche il bilancio d’esercizio al 31/12/2021 (approvato dal cda in data 10 marzo 2022) che vede:

- ricavi consolidati nel 2021 pari a 1,449 miliardi (rispetto a 1,054 miliardi nel 2020)

- reddito operativo consolidato nel 2021 pari a 751 milioni (rispetto a 457 milioni nel 2020)

- utile netto consolidato nel 2021 pari a 605 milioni (rispetto a 382 milioni nel 2020)

L’utile netto della sola capogruppo Azimut Holding SpA è pari nel 2021 a 307,5 milioni, in aumento rispetto ai 288.5 milioni registrati nel 2020.

Per la parte straordinaria l’assemblea ha espresso parere favorevole per la modifica dell’art. 5 dello statuto sociale, ovvero la proroga della durata della società al 31 dicembre 2100, nonché per la modifica dell’art. 18 dello statuto sociale, ovvero l’aumento del numero massimo dei componenti del consiglio di amministrazione previsto nello Statuto Sociale da 15 a 18.

I soci hanno quindi espresso parere favorevole non solo sul numero dei membri del cda ma anche sulla durata in carica, confermando Pietro Giuliani come presidente. Hanno inoltre approvato l'unica lista di candidati per la nomina del cda presentata dall'azionista Timone Fiduciaria, che si riferisce a complessivi 16 componenti di cui 14 componenti per la durata di 3 esercizi e 2 componenti per la durata di 1 esercizio. La governance è stata migliorata con l'incremento di consiglieri indipendenti (da 4 a 8) e di rappresentanza di genere nel cda (da 4 a 7).

Pietro Giuliani, presidente del Gruppo Azimut ha dichiarato: “È con orgoglio che chiudiamo un 2021 con risultati record per i clienti (performance netta media ponderata al 6.5%) e per gli azionisti (utile netto di milioni e raccolta netta di 18.7 miliardi di euro). L’assemblea odierna ha votato una lista composta di 16 consiglieri, confermando la fiducia ai 5 amministratori delegati e ampliando le competenze della capogruppo con 8 amministratori indipendenti che affiancheranno gli altri 3 non esecutivi, in linea con le best practices internazionali di corporate governance e di inclusione di genere. Gli obiettivi del nuovo consiglio di amministrazione saranno di confermare l’operatività estera, in particolare negli emerging markets, di espandere la presenza negli alternatives (economia reale) e nel corporate e di rafforzare le competenze nel fintech e in tutto quanto correlato alla blockchain (p.es. token, criptovalute), trasformando quella che potrebbe essere percepita come una potenziale minaccia in un’opportunità da utilizzare a vantaggio dei nostri clienti con soddisfazione per i nostri azionisti.”

Il neo-eletto cda ha definito la seguente governance societaria con la nomina di cinque amministratore delegati: Gabriele Blei oltre a continuare ad essere il vertice dell'interlocuzione con gli azionisti avrà ampie deleghe per tutta l'attività corporate nonché dello sviluppo delle attività di investment banking a livello globale; Massimo Guiati avrà ampie deleghe sulla distribuzione dei due maggiori mercati esteri, ovvero Stati Uniti e Australia; Paolo Martini avrà ampie deleghe sulla distribuzione in Italia oltre ché sviluppare l'attività di Azimut Libera Impresa; Giorgio Medda avrà ampie deleghe a livello globale sulle società prodotto e sulla parte estera non seguita da Massimo Guiati. Inoltre, seguirà lo sviluppo del fintech e tutti i progetti legati alla blockchain; Alessandro Zambotti oltre alle deleghe caratteristiche del global cfo avrà ampie deleghe su tutta la struttura organizzativa e gestionale.

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