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Previdenza complementare

Mei alla Commissione parlamentare di controllo: "Ecco come sta cambiando Enasarco"

La sintesi della relazione del presidente dell'Ente di previdenza obbligatoria integrativa di agenti di commercio e consulenti finanziari che ha svolto oggi innanzi alla Commissione parlamentare per il controllo sull’attività degli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza sociale

i Enasarco

Investire anticipa i contenuti della Relazione del presidente della Fondazione Enasarco Alfonsino Mei (nella foto in basso) che ha svolto oggi presso la Commissione parlamentare per il controllo sull’attività degli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza sociale. Una relazione, di cui riportiamo i contenuti più significativi, dove Mei fa il punto sulla svolta impressa alla Fondazione dal nuovo Cda. 

"Il Consiglio di Amministrazione", ha dichiarato nella sua relazione Mei,  "tra i primi provvedimenti adoperati ha espresso la ferma volontà di procedere con un accurato assessment ad opera di primaria società di revisione affinchè, nell'esclusivo interesse della salvaguardia del patrimonio della fondazione a tutela degli iscritti, sia possibile per la nuova governance acquisire ogni elemento informativo dello stato di salute della Fondazione in termini organizzativi, gestionali, operativi, e affinché sia possibile determinare scelte consapevoli di governo.
È stata pertanto selezionata una primaria società di revisione che non ha mai svolto attività di audit presso la Fondazione, ovvero Pricewaterhouse & Coopers con l'obiettivo primario di definire lo stato attuale delle cose e gli assetti futuri entro la fine di questo anno".

Riassetto degli investimenti. "La riorganizzazione della Fondazione passa ovviamente anche dal riassetto del comparto degli investimenti, già in corso d'opera, che prevede tre diverse fasi:
- La selezione del dirigente del servizio Finanza
- Il potenziamento dell’organico del Servizio finanza, per rendere adeguata la struttura e sviluppare funzioni operative allineate con le migliori e più avanzate best practice;
- la revisione dell’assetto organizzativo regolamentare e procedurale del processo riguardante l’impiego delle attività finanziarie della Fondazione, per superare le attuali rigidità e lacune procedimentali e rendere il processo d’investimento più dinamico ed aderente alle necessità della Fondazione ed al repentino mutamento degli scenari economici e finanziari.
In tale ambito, inoltre, fautore da sempre nella necessità di investire a favore dell'economia reale e del sistema Italia, affinchè i nostri soldi siano una risorsa per la nostra economia e affinchè il valore che rappresentano i nostri iscritti per il sistema produttivo italiano torni ad essere centrale e sia alimentato dalle nostre stesse risorse, ho selezionato un consulente di altissimo profilo che già collabora con Palazzo Chigi e che si farà garante di una costante interlocuzione con le istituzioni", dice Mei.

Organizzazione che cambia. "Il Cda inoltre,", ha continuato il presidente di Enasarco "con il fine di ripristinare l’adeguatezza funzionale dell’attuale Organizzazione aziendale, ha deliberato delle linee strategiche d’indirizzo per la tecnostruttura:
- si procederà all’avvio delle selezioni dei dirigenti per la copertura dei servizi per cui la responsabilità è affidata oggi ad interim, con il fine di migliorare l’adeguatezza organizzativa ed d’incrementare l’efficienza dell’attuale struttura operativa rispetto agli obiettivi aziendali da raggiungere. L’attuale Organigramma prevede infatti n. 15 strutture organizzative complesse di primo livello a fronte di soli  7 dirigenti, oltre al Direttore generale;
- Daremo seguito all’applicazione delle raccomandazioni Anacreontico in termini di rotazione ordinaria dei dirigenti e dei quadri, mediante l’identificazione di specifici criteri, da declinare in un apposito disciplinare, che rispondano ai principi di programmazione, periodicità e gradualità, così come raccomandato dall’autorità sull’anticorruzione;
- Procederemo ad una complessiva rivisitazione dell’attuale organigramma e funzionigramma aziendali, con il fine di procedere ad una mappatura delle funzioni affinché sia verificata la loro completezza rispetto ai più ampi obiettivi di trasparenza, orientamento verso gli iscritti, digitalizzazione dei processi, centralità e responsabilizzazione delle strutture, incremento dell’efficienza interna; nonché alla modifica dell’organizzazione aziendale affinché sia adeguata rispetto alle funzioni individuate".

CIA aziendale innovato. Per quanto riguarda il contratto integrativo aziendale, la Fondazione, rispettando le direttive e i tempi forniti dal CDA, ha concluso la trattativa sindacale per il rinnovo del CIA aziendale. "Il CIA approvato", ha spiegato Mei "è uno strumento innovativo che ha come direttrice principale la responsabilizzazione delle strutture, l’incremento dell’efficienza aziendale e l’introduzione di strumenti flessibili di lavoro volti a gestire ed a rispondere con maggiore dinamicità alle esigenze dei nostri interlocutori principali, gli iscritti della Fondazione. Il rinnovo del contratto inoltre è avvenuto praticamente a costo zero, riorganizzando gli istituti esistenti con maggiore efficacia ed efficienza. Infine, ultimo ma non certamente per importanza, il Cda ha fortemente voluto una revisione del programma delle prestazioni assistenziali caratterizzato da criteri di valutazione che favoriscano e migliorino la partecipazione degli iscritti alle forme di welfare messe a disposizione dall’attuale Regolamento assistenziale".

Copertura sanitaria. Non solo. "Nell'ultimo cda", osserva il numero uno della Fondazione, "abbiamo altresì approvato l’adesione al fondo sanitario degli iscritti alle Casse di Previdenza EMAPI e, per la prima volta nella storia della Fondazione, oltre a mantenere le coperture obbligatorie per infortuni ed invalidità previste dagli Accordi economici collettivi, abbiamo voluto attivare una copertura sanitaria per i nostri iscritti. È un primo passo che ha l’obiettivo di introdurre e migliorare nel tempo specifiche coperture sanitarie, affinchè i nostri iscritti, che hanno e devono sempre avere la nostra massima attenzione, si sentano tutelati anche sotto questo aspetto".

Valorizzare gli asset immobiliari. Con riferimento al portafoglio immobiliare della Fondazione, Mei ha spiegato che il cda intende individuare "valide soluzioni innovative di valorizzazione ed efficientamento dell’asset class real estate, che permettano la monetizzazione e la riconversione qualitativa dell’intera asset class immobiliare della Fondazione che ad oggi ha rendimenti negativi. Ci troviamo in un momento propizio sia per l'Italia sia per la città di Roma, con diversi investitori istituzionali anche internazionali che guardano al mercato italiano del real estate con crescente interesse, con il fine di attuare operazioni value added ed in grado di generare valore.
Nella gestione degli asset mobiliari l’obiettivo è quello di avviare un importante riordino del comparto che passi attraverso tre fasi importanti, già di fatto avviate:
- assunzione del dirigente del servizio Finanza,
- riavvio del processo d’investimento,
- revisione dell’assetto organizzativo e procedurale dell’intero processo riguardante gli investimenti affinché sia adeguato all’attuale contesto di riferimento. Una volta completato il processo riorganizzativo occorrerà poi migliorare il profilo di rendimento del portafoglio mobiliare, attraverso il giusto bilanciamento tra asset ad accumulo di valore ed asset a distribuzione di valore, in modo da rispettare le previsioni tecnico attuariali che misurano la sostenibilità di lungo periodo;
Si vuole poi proseguire con il miglioramento dell’efficienza e dell’efficacia dei processi interni con il fine di fornire agli iscritti un panel di servizi sempre più corposo, adeguato e funzionale alle esigenze dei medesimi. Tale obiettivo sarà coniugato con un processo di gestione del dato più rigoroso e completo, finalizzato a creare una reportistica istituzionale utile al board per assumere le decisioni riguardanti i propri iscritti. In un’ottica di lungo periodo occorre valutare ogni azione utile ad allargare la platea degli iscritti per cercare di migliorare l’adeguatezza del sistema previdenziale Enasarco sul lungo periodo, nel rispetto del patto intergenerazionale che caratterizza i sistemi previdenziali a ripartizione".

Gestione Firr separata. "Nell'ambito della sostenibilità della gestione economico finanziaria stiamo definendo inoltre strategie integrate e sostenibili finalizzate a migliorare i parametri economico-finanziari della previdenza Enasarco che saranno perseguiti anche mediante la finalizzazione del progetto di separazione della gestione del FIRR, affinché diventi autonoma e distinta rispetto alla gestione Previdenziale e assistenziale".

Clima positivo. "Gli obiettivi", ha affermato Mei concludendo il suo intervento, "che ci siamo posti sono grandi così come è grande il senso di responsabilità che abbiamo verso i nostri iscritti e il loro futuro. Il clima distensivo che si è instaurato sin da subito all'interno del Cda ci consentirà di lavorare con serenità e con grande collaborazione, così come ci auspichiamo di trovare la stessa collaborazione anche da parte vostra. È fondamentale condividere questo percorso di risanamento dell'ente tutti insieme per coglierne i frutti il più in fretta possibile e per trovare le giuste soluzioni.

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