Fiscalità

Ennio Doris: ok il Recovery Fund
ma bisogna anche tagliare le tasse

Per il fondatore e presidente di Banca Mediolanum l’abbassamento delle imposte è lo strumento di politica economica più efficace ed efficiente

Ennio Doris

Ennio Doris, fondatore e presidente di Banca Mediolanum.

''Vanno bene i soldi del Recovery Fund, ma manca una cosa fondamentale: il taglio delle tasse. Perché è così che si risolleva l'economia. Ma vedo che il messaggio non passa...''. Lo ha affermato Ennio Doris, fondatore e presidente di Banca Mediolanum, in un'intervista a 'La Stampa'. ''Aspetto di vedere cosa uscirà. Ma vorrei sottolineare quella che per me è una contraddizione: si vuole rilanciare l'economia senza tagliare le tasse... Perfino negli Stati Uniti i membri della Fed pensano che sia necessario abbassare le imposte. Sono lo strumento di politica economica più efficace ed efficiente, si stimolano i consumi dei consumatori e gli investimenti delle imprese. Un taglio delle tasse non è sostenibile nel tempo? Ma se l'economia migliora le entrate aumentano. Se le tasse calano, l'evasione diminuisce. Tra le urgenze ci sono le infrastrutture: generano lavoro quando le realizzi e creano una situazione nel Paese che rende più facile lo sviluppo: dobbiamo "accorciare" l'Italia. Emblematico è il ponte di Messina. Come è possibile che nel mondo moderno dove altri costruiscono ponti sul mare lunghi 15, 20 chilometri, noi abbiamo una regione di 5 milioni di abitanti staccata dalla terraferma di un chilometro e non facciamo il ponte. Arriva il treno, si deve fermare e va traghettato dall'altra parte. Siamo ancora nel Medioevo. Facciamo una legge che renda possibile semplificare la burocrazia come per il ponte di Genova, costruito in un anno, per tutte le infrastrutture importanti'' ha aggiunto Doris.

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