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Credem, il nuovo modo di fare banca
si riassume nel termine Wellbanking

Credem lancia una nuova parola per definire il suo modo di fare banca: Wellbanking; ovvero lavorare per il benessere finanziario e di vita dei clienti e delle persone, generando ogni giorno valore per loro e per la collettività e favorendo occupazione e benessere per il Paese

Nazzareno Gregori, direttore generale di Credem

Nazzareno Gregori, direttore generale di Credem

La nuova strategia del gruppo Credem, tra i principali e più solidi gruppi bancari italiani, presente su tutto il territorio nazionale con oltre 600 tra filiali, centri imprese, centri small business e negozi finanziari e circa 1,2 milioni di clienti, è stata sintetizzata in un nuovo termine, Wellbanking. Una parola che racchiude in sé i concetti di “Well” (fare bene banca), ma anche “Wellness” (stare bene in banca); in sintesi, l’impegno senza compromessi nel fare bene la Banca e Assicurazione mettendo al centro le persone, la trasparenza, l’etica e l’attenzione all’ambiente. Relazione con i clienti più semplice ed immediata anche grazie allo sviluppo del digitale, forte focus sulla consulenza nella gestione e nella protezione globale dei patrimoni e del benessere delle persone, sostegno ai progetti in grado di generare valore per le imprese e per le comunità in cui esse operano, investimenti sulle persone con smart working e formazione permanente, continuare con decisione ad investire su iniziative di sostenibilità ambientale e sociale. Sono questi in sintesi i pilastri su cui dovrà essere costruita la banca del futuro secondo Credem.

“Ci siamo spinti ad identificare e fare nostra una nuova parola, Wellbanking, che potesse spiegare l’impegno di Credem a fare bene il mestiere di banca e assicurazione, così da far stare bene i clienti, mettendo al centro il benessere finanziario e di vita”, ha dichiarato Nazzareno Gregori, direttore generale Credem. “Questo significa non solo fare bene il nostro mestiere, ma anche rendere la relazione ancora più personale e cordiale, rendendo semplice l’utilizzo di tutti i servizi, accompagnando e consigliando i clienti con lo sguardo sempre rivolto al futuro attraverso anche la grande attenzione alle persone che lavorano nel Gruppo. Ovviamente la strada è lunga e non pensiamo di essere perfetti, ma questo obiettivo rappresenta un impegno concreto e quotidiano da parte della nostra banca e delle nostre persone. Una promessa che facciamo ai nostri clienti”, ha concluso Gregori.

“I nostri clienti dichiarano di avere una soddisfazione molto elevata rispetto ai nostri servizi. In generale, tra le persone emerge un complessivo “disagio” verso l’industria bancaria, la cui offerta è percepita come indistinta”, ha dichiarato Maurizio Giglioli, direttore marketing strategico Credem. “A livello di sistema spesso si comunicano i propri servizi, ma si fatica a trasmettere i valori per cui una banca si distingue nel rapporto coi clienti, con le proprie persone e con le comunità in cui opera. Una gamma completa di offerta ed un buon servizio, fisico e digitale, sono la base del nostro lavoro, ma i clienti di oggi vogliono di più. Cercano brand portatori di valori, brand con cui identificarsi, talmente simili a persone a cui si chiede talvolta di prendere posizione anche su temi sociali ed ambientali; in sintesi, i clienti quando scelgono i prodotti vogliono vedere l’anima dei brand che sta dietro di essi e sono capaci di capire quando questa sia genuina”.

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