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Abi: con norme Ue su crediti deteriorati rischio blocco credito

Per il vicepresidente Sforza Fogliani gli accantonamenti prudenziali stabiliti sono tali da far cessare ogni contributo bancario alla ripresa

Corrado Sforza Fogliani vicepresidente di FEduF

Corrado Sforza Fogliani, vicepresidente dell'Abi e presidente dell'Anbp

'Gli accantonamenti prudenziali stabiliti si innestano su una situazione italiana grave e sono tali da far cessare, se fossero confermati, ogni contributo bancario alla ripresa. Mi auguro che si faccia una rimeditazione quando si avranno dati reali più che stime''. Lo ha affermato Corrado Sforza Fogliani, vicepresidente dell'Abi e presidente dell'Anbp, dopo che Andrea Enria, presidente del consiglio di sorveglianza della Bce, ha ribadito che sui crediti deteriorati non si torna indietro e non ci saranno moratorie. ''Le disposizioni valgono per tutta Europa e in questo momento Enria non poteva che confermare quanto stabilito. Certo per l'Italia si innestano in una situazione più grave perchè il nostro Stato non ha mai affrontato il problema di risolvere la prima congiuntura negativa, quella del 2007. Ora si somma questa, e la situazione di conseguenza è più grave che in altri paesi. Non abbiamo mai risolto il problema della crisi immobiliare, ancora sul lastrico, che mette in moto tutti gli altri settori. Una detassazione del settore immobiliare sarebbe tale da mettere le banche in condizioni di poter erogare credito anche con accantonamenti rilevanti, ma non esorbitanti'' ha detto Sforza Fogliani all'Adnkronos.

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