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Credem - Cassa di risparmio di Cento, fusione per incorporazione

Il gruppo ferrarese è un’importante realtà bancaria con una storia di oltre 160 anni a supporto del territorio: a fine 2019, serviva oltre 87 mila clienti attraverso 460 persone con una rete di 47 filiali e 3 centri private e wealth management

Credem - Cassa di risparmio di Cento, fusione per incorporazione

Il presidente di Credito Emiliano, Lucio Igino Zanon di Valgiurata, e la presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Cento Raffaella Cavicchi

In data odierna, a conclusione dell’esito positivo delle negoziazioni avviate a fine aprile 2020, Credito Emiliano (“Credem”) e la Fondazione Cassa di Risparmio di Cento (“Fondazione”), insieme con la sua controllata Holding CR Cento (“Holding”), hanno sottoscritto un accordo quadro (”Accordo” o “Protocollo di Intesa”) finalizzato a realizzare la fusione per incorporazione di Cassa di Risparmio di Cento (“Cassa”) in Credito Emiliano.

Il gruppo ferrarese è una importante realtà bancaria con una storia di oltre 160 anni a supporto del territorio: a fine 2019, serviva oltre 87 mila clienti attraverso 460 persone con una rete di 47 filiali e 3 Centri Private e Wealth Management, prevalentemente distribuite tra le provincie di Ferrara, Modena, Bologna e Ravenna, con una Raccolta Complessiva da Clientela per 3,7 miliardi di euro ed Impieghi alla Clientela per 2,0 miliardi di euro.

Nel corso della sua storia, la Cassa di Risparmio di Cento ha progressivamente adattato il proprio modello di servizio per garantire una forte resilienza dei propri ricavi, nonostante le sfide poste dal contesto economico degli ultimi anni e dai sempre maggiori investimenti necessari ad assicurare servizi e prodotti costantemente aggiornati alla propria clientela. In particolare, grazie ad una raccolta gestita di oltre 1,5 miliardi di euro (pari ad oltre il 40% della raccolta complessiva da clientela), a fine 2019, il Gruppo evidenziava una contribuzione delle commissioni nette sui ricavi totali del 42,5%, riuscendo a contenere significativamente la propria dipendenza dall’evoluzione negativa dei tassi di interesse.

“Considero particolarmente importante la firma di questo accordo”, ha commentato il presidente di Credito Emiliano, Lucio Igino Zanon di Valgiurata “sia perché vede il Gruppo Credem ritornare protagonista con un’operazione straordinaria di aggregazione, sia per la qualità della realtà che confidiamo di integrare presto all’interno del nostro Gruppo Bancario. Negli ultimi anni, il Gruppo Credem ha perseguito una strategia espansiva di crescita che ci ha portato ad investire fortemente sulle nostre persone e strutture per dare un servizio d’eccellenza ai clienti. Tutto ciò ci ha permesso, nel corso degli ultimi 10 anni, di incrementare i prestiti ed i finanziamenti ai nostri clienti del 54%, pari a 9,6 miliardi di euro, ed i depositi di quasi il 120% per oltre 15,2 miliardi di euro, aumentando il numero dei dipendenti di quasi 700 persone, in assoluta controtendenza rispetto all’andamento del settore. A tal proposito, pochi giorni fa, un autorevole ente di ricerca ci ha posto ai vertici assoluti tra le banche Italiane in termini di attenzione ai dipendenti. Ora, il nostro obiettivo è, quindi, quello di far crescere ulteriormente l’attività della Cassa di Risparmio di Cento su un territorio che, in buona parte, non presidiamo, sfruttando le affinità del modello di business e potendo mettere a beneficio dei colleghi e dei clienti della Cassa le soluzioni ed i servizi offerti dalle diverse società del nostro Gruppo. L’accordo appena firmato è comunque il primo passo di un processo che dovrà prevedere l’approvazione delle rispettive assemblee e, al termine del quale, mi auguro di poter dare il benvenuto, all’interno del nostro Gruppo, alla Cassa di Risparmio di Cento, ai suoi azionisti, alle sue persone e ai suoi clienti”, ha concluso il presidente di Credem.

“Questo accordo rappresenta per la Fondazione il raggiungimento di una tappa importante del processo, iniziato diversi anni fa, di quella diversificazione patrimoniale necessaria per mettere la Fondazione stessa nelle condizioni di poter perseguire al meglio la propria missione statutaria.” Così ha commentato la presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Cento Raffaella Cavicchi dopo la firma, aggiungendo “Al tempo stesso questo accordo pone le migliori premesse per il rafforzamento dell’offerta di servizi bancari prestati dalla Cassa di Risparmio di Cento alla propria clientela durante i 160 anni di attività e per l’adeguata valorizzazione delle competenze professionali maturate dai dipendenti della Cassa. Si avvia ora un confronto diretto tra le due banche che porterà, auspicabilmente nel giro di alcuni mesi e con soddisfazione di tutti gli attori interessati, inclusi gli azionisti di minoranza, all’ingresso del Credito Emiliano nei territori tradizionalmente serviti dalla Cassa di Risparmio.”

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