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Investire today | Speciale risparmio intelligente

«Il risparmio è per la vita. Dobbiamo guardare sia all’oggi che al domani»

Parla Stefano Volpato, direttore commerciale di Banca Mediolanum: «Le scelte fatte da giovani agiscono negli anni»

«Il risparmio è per la vita. Dobbiamo guardare sia all’oggi che al domani»

Stefano Volpato, Direttore Commerciale di Banca Mediolanum

Più depositi improduttivi sui conti correnti delle banche che Pil: è l’incredibile situazione che si è determinata in questo anno particolare. E quel denaro non giova in alcun modo all’economia. Come sbloccare quest’impasse? Investire Today ne ha parlato con Stefano Volpato, direttore commerciale di Banca Mediolanum, che del “risparmio intelligente” ha fatto una bandiera del suo lavoro personale e manageriale.

Il valore va cercato nell’economia reale, che storicamente, nel lungo termine cresce in maniera costante e nei mercati finanziari che la rappresentano

In realtà è da qualche anno che si registra un trend di crescita della liquidità nei conti correnti. Gli italiani pensano erroneamente che con quei soldi si possa far fronte a eventuali imprevisti. In realtà, al verificarsi di un evento catastrofico, non basterebbero i risparmi messi da parte e la famiglia rimarrebbe senza fonte di reddito. Altro mito da sfatare riguarda la remunerazione dei conti correnti. Si tende a pensare che, con un tasso di rendimento a zero, non si guadagna nulla, ma non si rischia nulla. L’inflazione, invece, seppur bassa, erode lentamente e inesorabilmente il potere d’acquisto, generando certamente delle perdite. A questa percezione generalizzata, si è aggiunta la crisi sanitaria e conseguentemente economica che stiamo tuttora vivendo. Il clima di incertezza e di paura non ha fatto altro che accelerare l’esigenza di accumulare capitale per cercare di recuperare sicurezza, rimandando i consumi a tempi più stabili. Siamo quindi arrivati alla cifra record di quasi 1.700 miliardi parcheggiati, in modo infruttifero, sui conti correnti e una contrazione dei consumi che rischia di paralizzare il Paese. Per fare in modo che i fondi che arriveranno dal Recovery Fund e i provvedimenti del Decreto Rilancio diano i propri frutti, occorre che i risparmiatori e gli imprenditori recuperino fiducia nel futuro. Difronte a una percezione incerta del futuro, accentuata dal rincorrersi di notizie e previsioni, si resta immobili, ancorati a quello che io definisco “presente assoluto”. 

Quale è il segreto per ristabilire un clima di fiducia nei risparmiatori sul loro futuro e sul futuro del Paese, oltre ovviamente al superamento del virus?

Dobbiamo aiutare le persone ad alzare lo sguardo dal presente e contestualizzare gli eventi, seppur drammatici e inaspettati, nel giusto contesto temporale. Il Coronavirus tra qualche tempo sarà neutralizzato da un vaccino che verrà somministrato su larga scala. Questa parentesi sanitaria, seppur drammatica, quanto spazio occupa in una vita intera? Se riuscissimo a immaginarci il mondo tra cinque anni, riusceremmo a recuperare la fiducia necessaria per progettare il nostro futuro, pianificandolo. Non possiamo arrivare finanziariamente impreparati al momento in cui ci ritireremo dal lavoro, o alla richiesta dei figli di continuare gli studi all’estero o all’assistenza sanitaria dei genitori anziani. Ecco come la consulenza finanziaria può fare la propria parte. Deve ricoprire un ruolo sociale per le famiglie, portando consapevolezza sulla necessità di individuare e quindi investire sui reali progetti di vita. Ricordiamoci che le scelte che facciamo da giovani avranno un impatto più o meno significativo in età matura. Indietro non si torna.

Cosa fa e cosa può fare di più in tal senso una grande impresa del risparmio gestito come Banca Mediolanum?

Notoriamente Banca Mediolanum organizza molti eventi di taglio finanziario con i propri clienti per coinvolgerli sui temi più disparati. Sono i Family Banker a organizzarli perché conoscono molto bene le leve su cui sono particolarmente sensibili i clienti che seguono. Affrontiamo, ad esempio, l’importanza del passaggio generazionale, non solo in termini di ottimizzazione fiscale, oppure gli strumenti di finanza straordinaria, per le imprese che hanno obiettivi di crescita. In questo periodo di impossibilità a organizzare incontri fisici, oltre a traslare gli eventi sul mondo digitale, abbiamo pensato di affrontare l’importanza di programmare il proprio futuro, con scelte ben consigliate, attraverso una forma di comunicazione diversa, il cortometraggio. In “Raccontami di me”, l’attrice Anna Foglietta incontra se stessa da giovane e poi da matura e cerca di capire se le scelte consigliate e seguite da giovane sono state ottimali in età matura. Si tratta di una modalità di sensibilizzazione delicata che ha l’obiettivo di suscitare delle riflessioni sull’impatto che può avere la pianificazione finanziaria nella vita.

Questa crisi ha dato un ulteriore impulso alla digitalizzazione della vostra rete, peraltro già molto avanzata: come procede questo fenomeno?

Negli anni passati abbiamo affrontato grossi investimenti per la modernizzazione della nostra offerta: dalla dematerializzazione dei contratti alla firma digitale. Tutti investimenti volti alla digitalizzazione dell’operatività. L’isolamento forzoso dei mesi primaverili ci ha fatto fare un salto di qualità a favore della relazione. Tutte le riunioni, gli incontri, che abitualmente venivano organizzati tra i colleghi sul territorio e tra sede e rete sono traslati sul digitale. La pandemia ci ha quindi permesso di arricchire il nostro approccio digitale, unendo all’operatività l’aspetto relazionale. Aspetto che ha rivoluzionato il rapporto con il cliente. Un’adozione così accelerata della tecnologia, sia lato Family Banker che lato clienti, ci hanno fatto riscoprire più efficienti, veloci e performanti. Molti clienti hanno chiesto di continuare a usare le videochiamate per le operazioni più ordinarie, perché il digitale è immediato e comodo in termini di orari ed efficienza. Ovvio che nel momento in cui si decide di pianificare un progetto finanziario occorre che le persone si incontrino, che si crei quell’empatia e intesa che solo una relazione di persona può favorire. 

Prudenza e ottimismo: è possibile far convivere questi due atteggiamenti di fronte alla prova del Coronavirus?

Come detto, l’esperienza della pandemia avrà un termine, non sappiamo ancora quando, ma certamente non durerà a lungo. Ciò premesso, non parlerei tanto di prudenza e ottimismo, ma di razionalità e metodo, che ci devono sempre accompagnare quando parliamo di investimenti. Un esempio di scelta irrazionale, la riscontriamo in una ricerca di J.P. Morgan. Secondo la società americana nel mondo ci sono 31 trilioni di dollari bloccati in obbligazioni a rendimento reale negativo. Una pazzia, visto che lo scenario a tassi sottozero proseguirà ancora a lungo. Dove trovare quindi valore? Nell’economia reale, che storicamente, nel lungo termine cresce in maniera costante e nei mercati finanziari che la rappresentano. Ovviamente bisogna attrezzarsi per affrontare le oscillazioni di Borsa. Occorre parcellizzare, in modo regolare, l’ingresso sui mercati, adottando una strategia con sottostanti degli automatismi che permettono di acquistare sui ribassi e di consolidare sui rialzi. Così come si è verificato a inizio anno con bruschi cali in un lasso di tempo contratto, un cigno nero a cui sono seguiti rialzi considerevoli. Tanti nostri clienti hanno realizzato performance interessanti, perché seguiti da professionisti capaci che hanno saputo rassicurare e consigliare i propri clienti. 

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