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Il punto di vista del credito cooperativo

Anche allo sportello di una Bcc si formano clienti consapevoli

Il Gruppo Iccrea sostiene lo sviluppo della conoscenza e competenza, fondamentale per rafforzare i diritti di cittadinanza attiva

Anche allo sportello di una Bcc si formano clienti consapevoli

Flavio Piva, Presidente della BCC di Verona e Vicenza

L’educazione finanziaria riveste uno spazio di notevole importanza nella vita di tutti i giorni. Se si considerano le difficoltà del periodo appena trascorso - non ancora del tutto superato - vediamo come queste dinamiche abbiano impattato in maniera importante sull’andamento finanziario del Paese e, a livello microscopico, su tutti i cittadini.

Infatti, durante il periodo pandemico le banche hanno risposto prontamente alla richiesta di supporto attivando dei sistemi a sostegno dei cittadini e delle imprese, sistemi che sono risultati fondamentali per affrontare i problemi di liquidità. Si è realizzata una sinergia funzionale tra le iniziative del governo e quelle delle banche, volte a minimizzare i danni della pandemia sui cittadini e sulle imprese.

È indiscusso che si sia trattato di un momento tragico per il nostro Paese ma, questo periodo ha - in qualche modo - favorito una consapevolezza maggiore nei confronti della questione finanziaria e dell’importanza che essa riveste nella quotidianità.

Le banche svolgono una funzione creditizia fondamentale, fungendo da intermediarie nel settore del credito tra coloro che offrono capitali e coloro che li richiedono in prestito.

Chiaramente a questa funzione se ne aggiungono altre, come quella creditizia o di investimento, ma più in generale questa funzione di intermediazione è tanto scontata quanto fondamentale nel buon funzionamento dell’economia tutta.

Avere la consapevolezza finanziaria significa, quindi, riconoscere l’importanza di questi elementi e il peso che essi hanno nel complesso sistema che compone la realtà in cui viviamo, questo perché l’aspetto finanziario è intimamente correlato ad altri meccanismi che permettono al sistema di rimanere in una condizione efficiente di funzionamento.

Le nostre casse hanno la possibilità di accedere ai servizi di FEduF per l'educazione finanziaria

Ciò da cui non si può prescindere è una corretta informazione sull’aspetto finanziario e quindi sul ruolo fondamentale che le banche svolgono, affinché ci sia una maggiore innovazione derivante dalla completa cognizione degli strumenti a nostra disposizione.

Purtroppo, al momento, nel nostro Paese la consapevolezza finanziaria esiste in una percentuale esigua di popolazione e qui risulta indispensabile e lodevole il lavoro svolto ad esempio dalla Fondazione per l’Educazione Finanziaria e al Risparmio.

FEduF rappresenta la possibilità di rendere gli individui capaci di far fronte a momenti di difficoltà o di incertezza, come è stato il periodo nel corso della pandemia da Covid-19, e mostra ai cittadini come rispondere a queste incertezze attraverso un maggiore controllo delle proprie risorse economiche, poiché capire lo spazio entro cui ci muoviamo è essenziale oggi più che mai. 

L’obbiettivo, direttamente correlato all’informazione, è diffondere maggiore sensibilizzazione sui temi economici soprattutto nei giovani che rappresentano il futuro sostenibile e consapevole del Paese e in questa direzione sono già stati fatti diversi passi avanti, le giuste premesse sono state poste ma le radici devono essere stabili e per questo FEduF lavora per rendere l’informazione finanziaria un fondamento basilare nello sviluppo delle capacità utili a guidare il futuro del nostro paese.

Con “Ottobre in BCC” anche il Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea promuove quindi un percorso info-formativo, articolato in quattro tappe che si svolgono lungo tutto il mese, a beneficio delle BCC, dei loro soci e clienti e non solo. Il primo di questi momenti è dedicato al “risparmio”, il secondo alla “protezione”, il terzo alla “previdenza” e l’ultimo agli “investimenti”.

Tale percorso è pensato in piena coerenza con la missione della Cooperazione di Credito, che mette da sempre al centro l’educazione finanziaria. I principi fondanti espressi all’art. 2 dello Statuto delle banche cooperative esprimono lo scopo di miglioramento culturale di soci e comunità locali, anche con l’educazione al risparmio e alla previdenza, nonché con la crescita responsabile e sostenibile del territorio nel quale operano.

In epoca pandemica, restano quanto mai attuali anche i valori espressi nella “Carta della Finanza Libera, Forte e Democratica”, siglata nel 2011 in occasione del 14° Congresso Nazionale del Credito Cooperativo per ribadire l’impegno delle BCC nell’agire economico, civile e sociale per il rilancio del Paese segnato dalla crisi economico-finanziaria innescata nel 2008. In essa si ribadisce la priorità per una finanza inclusiva, comprensibile ed educante, una finanza che offre strumenti per costruire il futuro ed autentica cittadinanza sociale: per questo deve essere accessibile e partecipativa, per generare integrazione, coesione e attenzione per il bene comune. Deve parlare il linguaggio comune delle persone in modo trasparente e paritetico, per porre le competenze al servizio delle esigenze delle persone, sinteticamente e con chiarezza. E deve accompagnarle nelle diverse fasi della vita, con discernimento e consapevolezza, accompagnando con i giusti consigli i processi di risparmio indebitamento, investimento e spesa.

Lo stesso Gruppo Iccrea sostiene lo sviluppo della conoscenza e competenza, fondamentale per rafforzare i diritti di cittadinanza attiva delle proprie comunità di riferimento. E’ fondamentale la convinzione che l’educazione finanziaria non può essere scissa dagli obiettivi della transizione alla sostenibilità e al digitale: sono pilastri per il rafforzamento della consapevolezza civile e informata sui temi di maggiore rilevanza. Anche alla luce dei nuovi scenari che si prefigurano nel mondo post-pandemico.

In tal senso, l’educazione finanziaria diventa complementare all’istruzione scolastica e accademica, per avvicinare gli studenti al mercato del lavoro e formare i futuri soci, amministratori e collaboratori: si vuole offrire a ragazze e ragazzi le migliori condizioni per poter effettuare scelte consapevoli e commisurate alle proprie esigenze. Questo nella consapevolezza che l’avvicinamento dei giovani al mondo del Credito Cooperativo è determinante per il rinnovamento generazionale del sistema.

Per la realizzazione del proprio progetto di educazione finanziaria, la Capogruppo Iccrea ha aderito a FEduF come partecipante ordinario. Ciò consente alle BCC, già molto attive nei propri territori nell’ambito dell’educazione finanziaria, la possibilità di accedere ai servizi di FEduF. In particolare, ai pacchetti formativi predisposti dalla Fondazione e rivolti alla formazione di studenti -dalla scuola primaria alle ultime classi delle superiori-, ai percorsi didattici per lo sviluppo di competenze trasversali e di orientamento (ex alternanza scuola – lavoro) e alle iniziative formative rivolte alle comunità territoriali.

Concludendo, solo 3 italiani su 10 hanno un grado di alfabetizzazione sufficiente a compiere scelte consapevoli in tema finanziario con enormi disparità per genere, professione e distribuzione territoriale. Questi numeri sono anche la conseguenza della scarsa cultura che viene insegnata nelle scuole, dove infatti i nostri studenti sono molto meno preparati rispetto agli studenti di altri paesi e hanno molte difficoltà nel prendere decisioni finanziarie responsabili. L’ultima indagine OCSE afferma che gli studenti italiani in grado di risolvere compiti complessi a livello economico-finanziario è meno della metà dei Paesi OCSE. Uno studente su cinque non ha le conoscenze di base necessarie per poter prendere decisioni finanziarie responsabili e ben informate.  Dunque c’è davvero bisogno di consapevolezza economica in Italia, al fine di prosperare e rinnovarsi. Per questo il ruolo centrale di realtà come FEduF o l’importanza dei programmi sull’educazione finanziaria promossi da Banca d’Italia diventano davvero indispensabili.

*Presidente BCC Verona e Vicenza

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