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Criptovalute: botta e risposta tra Consob e Bankitalia

C'é attesa per la comunicazione al mercato che verrà pubblicata nelle prossime settimane e che è stata anticipata dalla vicedirettrice Alessandra Perrazzelli

Un investitore italiano su cinque cerca di investire in criptovalute in modo indipendente

Botta e risposta tra Consob e Bankitalia sul tema della regolamentazione delle criptovalute. A fare da cornice allo scambio di battute a distanza è il Festival dell'Economia di Trento, arrivato all'edizione numero diciassette.

Come riportato sul Sole24Ore nei giorni scorsi, il tema si conferma caldo: nel nostro Paese, infatti, oltre alla recente entrata in vigore dell’obbligo di iscrizione al registro per gli operatori in valuta virtuale gestito dall'Oam, il settore vedrà presto l’intervento anche di Bankitalia.

Da Bankitalia: comunicazione al mercato nelle prossime settimane

In attesa delle regole europee, sulle criptovalute la Banca d’Italia farà da apripista con una comunicazione al mercato. A dare questa anticipazione è stata Alessandra Perrazzelli, vicedirettrice di Bankitalia.

Come riportato dal Sole24Ore, “Abbiamo nella pipeline comunitaria alcuni processi legislativi, come Micar che si occuperà delle criptovalute e che ne darà una definizione giuridica. Micar verrà adottata questa estate ma l’implementazione a livello nazionale è prevista a fine 2023: un tempo biblico per la tecnologia”, ha osservato Perrazzelli. “Per questo motivo e per dare una risposta operativa abbiamo pensato a una comunicazione al mercato che verrà pubblicata nelle prossime settimane”.

"Sarà una comunicazione che fornisce l’architettura sul nostro approccio di vigilanza a cui seguiranno indicazioni vere e proprie di vigilanza, che potranno essere utili a chi vuole entrare nel mercato". In particolare, ha spiegato, serviranno per "ricondurre a un ambito regolamentato attività legate a cripto asset e stable coin".

L’obiettivo di Bankitalia è quello di richiamare alcuni punti di riferimento utili in attesa della piena entrata a regime del quadro regolamentare in corso di finalizzazione a livello europeo.

Consob: fissare regole comuni per ridurre i rischi

Le dichiarazioni della vicedirettrice di Bankitalia arrivano subito dopo l’intervento del presidente della Consob, Paolo Savona, dal palco del Festival dell’Economia di Trento. “Le autorità hanno capito tutti i potenziali rischi ma ora bisogna sedersi attorno ad un tavolo e fissare le regole. Per una buona regolamentazione servirebbe una conferenza internazionale, con un gruppo numeroso di paesi che sceglie di condividere le stesse norme”.

L’iniziativa, osserva Savona, potrebbe prenderla l’Ocse dove è arrivato da pochi mesi Carmine di Noia, ex commissario Consob, alla guida della Daf, la direzione finanza dell’organizzazione con sede a Parigi.

Savona  ha poi ribadito la difficoltà che incontrano le autorità nel guardare cosa c’è dietro queste attività per l’impenetrabilità della contabilità decentrata (blockchain). Per regolamentare quindi bisogna scegliere la soluzione più semplice: “La moneta resti pubblica e in mano alla banca centrale anche perché la moneta privata crea un enorme disturbo per la politica monetaria”.

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