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Strategie

Crédit Agricole punta a superare 6 miliardi di utile netto

Il piano a medio termine, ribattezzato Ambitions 2025, mira ad un obiettivo di forte redditività e a un milione di clienti in più

Crédit agricole punta a superare 6 miliardi di utile netto

Attraverso il nuovo piano a medio termine, ribattezzato Ambitions 2025, Crédit Agricole punta ad un obiettivo di forte redditività, con un utile netto di pertinenza del gruppo superiore a 6 miliardi di euro entro il 2025 (contro un obiettivo di oltre 5 miliardi di euro per il 2022), e all'aumento del ritorno sul patrimonio netto tangibile (ROTE) a oltre il 12% nel 2025 (contro un dato maggiore all'11% per l'anno in corso).

Il gruppo bancario francese prevede che i ricavi siano equilibrati e in crescita in tutte le linee di business, con un tasso di crescita medio annuo tra il 2021 e il 2025 di circa +3,5%. L'obiettivo CET1 per il Gruppo Crédit Agricole entro il 2025 è maggiore o uguale al 17%.

"La nostra traiettoria per il 2025 è di espansione basata su un solido potenziale di crescita organica, con un target di oltre un milione di clienti in più", ha commentato Xavier Musca, vice direttore generale di Crédit Agricole. "La politica di distribuzione dei dividendi, pari al 50% degli utili in contanti, consentirà di coniugare remunerazioni attraenti per gli azionisti con il finanziamento della crescita del gruppo", ha spiegato, Jerome Grivet, vicedirettore generale incaricato della gestione.

In un orizzonte di lungo termine, dal 2030 in poi, il gruppo sta organizzando e strutturando due nuove linee di business. Sta lanciando Crédit Agricole Transitions & Energies, per rendere le transizioni energetiche accessibili a tutti e accelerare l'avvento delle energie rinnovabili, e Crédit Agricole Santé & Territoires, per facilitare l'accesso all'assistenza sanitaria e ai servizi di cura per gli anziani.

La filiale italiana è la 6a banca commerciale nel nostro Paese con una quota di mercato del 5,5%. Con Ambitions 2025 accelererà su digitale, Esg e su quattro segmenti di offerta (immobiliare, agri-agro, assicurazioni danni, risparmio gestito). La banca rafforzerà la propria efficienza operativa grazie, in particolare, alle sinergie legate all'integrazione di Creval e FriulAdria, all'ottimizzazione della propria rete e al forte incremento del self-care e del digitale (con un calo del cost/income del 3% entro il 2025).

Gli investimenti previsti investiranno tutti gli ambiti tecnologici: nelle infrastrutture raddoppiano rispetto al piano precedente la quota dedicata a innovazione e sviluppo (data centricity, soluzioni di Intelligenza Artificiale, rafforzamento Cyber security); nelle persone attraverso un piano di ricambio generazionale (Next Generation) sono previste oltre 1.200 assunzioni, in special modo di profili tecnici e specialistici a supporto della trasformazione digitale.

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