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Piano industriale

Pop Sondrio: nel piano industriale oltre 550 milioni di dividendi

E’ il primo dalla trasformazione in Spa e prevede un aumento dei profitti netti del 20 percento

Mario Alberto Pedranzini, consigliere delegato di Banca Popolare di Sondrio

Mario Alberto Pedranzini, amministratore delegato di Banca Popolare di Sondrio

Un solida capitalizzazione, una minor sensibilità alle spinte inflattive e investimenti mirati in digitale: sono le tre direttrici di sviluppo di Next Step 2022-2025, il  piano industriale della Popolare di Sondrio.

Si tratta del primo piano dalla trasformazione in Spa e prevede un aumento dei profitti netti del 20% con una redditività (Roe) fino al 9,2%.

Attraverso il nuovo piano, la banca guidata da Mario Alberto Pedranzini, punta a raggiungere un utile netto di 323 milioni di euro nel 2025, in aumento del 20% rispetto al 2021 (269 milioni, 263 milioni attesi per il 2023). Il margine di interesse dovrebbe invece crescere da 529 milioni del 2021 a 610 milioni del 2023 a 667 milioni nel 2025.

La redditività (Roe, return on equity) è prevista in aumento al 9,2% nel 2025 (dall'8,9% del 2021 e 8,1% nel 2023), così come la remunerazione degli azionisti con oltre 550 milioni di euro di dividendi previsti in arco di piano e un payout ratio che dovrebbe salire dal 34% del 2021 al 50% dal 2023 in poi.

Il risparmio gestito dovrebbe salire da 6,796 miliardi del 2021 a 8,457 miliardi del 2023 fino a 10,875 miliardi nel 2025, un aumento di circa il 40%, mentre la raccolta assicurativa dovrebbe portarsi da 1,909 miliardi del 2021 a 2,271 miliardi del 2023 a 2,883 miliardi del 2025. I finanziamenti verso la clientela sono attesi crescere a loro volta da 31,059 miliardi a 35,879 miliardi al 2025.

Il rapporto fra costi e ricavi (cost/income ratio) dovrebbe scendere dal 54,1% del 2021 al 51,8% del 2025, il costo del rischio di credito portarsi da 0,43 del 2021 a 0,52 del 2023 per assestarsi a 0,47 nel 2025. Quanto ai crediti deteriorati, l'Npe lordo è atteso calare sensibilmente dal 5,8% del 2021 al 4,3% del 2023 al 3,8% del 2025, con una copertura che parte dal 55,4% del 2021 al 45,8% atteso nel 2025. Il Cet 1 ratio phased in è atteso sempre sopra il 15% (un livello molto alto), dal 15,8% del 2021 al 15,6% del 2025.

Le iniziative per crescere nel risparmio gestito

Il risparmio gestito rappresenta oggi un significativo bacino di valore, con circa 9 miliardi di euro di masse in gestione e ca. 68 mln di commissioni generate nel 2021. Sebbene la traiettoria di crescita sia stata solida negli anni (+8% Cagr delle masse gestite negli ultimi 5 anni), le iniziative di piano ipotizzano un ulteriore sviluppo della clientela. Si intende pertanto aggiornare il modello di wealth management per favorire la progressiva conversione di raccolta diretta e amministrata in risparmio gestito/assicurativo, tramite le seguenti iniziative concrete:

- incremento della rete di specialisti del risparmio gestito per arrivare a 300 collaboratori dedicati al wealth management nel 2025;

- sviluppo di un’offerta specifica per i clienti private, con prodotti più sofisticati e spazi esclusivi dedicati nelle filiali;

- sviluppo di strumenti digitali per la vendita da remoto e approccio multi-canale.

Anche l’offerta di bancassicurazione, che ha visto una crescita del 34% fra il 2017 e il 2021, verrà potenziata per incrementare ulteriormente la raccolta premi  di oltre il 50%.

 

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