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Credito Cooperativo

Nel nuovo piano di Cassa Centrale Banca largo a bancassurance e wealth management

Il Gruppo ha come obiettivo un utile netto superiore ai 300 milioni di euro in ogni anno di piano

Cassa Centrale Banca spinge su bancassurance e  wealth management nel nuovo piano

Sandro Bolognesi, amministratore delegato di Cassa Centrale Banca

Più spazio alla bancassurance e al wealth management nel nuovo piano strategico triennale presentato dal Consiglio di amministrazione di Cassa Centrale Banca, capogruppo dell’omonimo Gruppo Bancario Cooperativo, radicato sul territorio nazionale con 69 banche affiliate, 11.500 collaboratori, oltre 450 mila soci cooperatori e quasi 1.500 sportelli.

Dopo la significativa attività di derisking attuata nei primi tre anni di vita del gruppo, il piano prevede un Npl Ratio netto inferiore al 2% e accantonamenti a fronte del rischio di credito stabilmente in area 70%, con una crescita del 13% del credito performing.

La raccolta complessiva da clientela è prevista in crescita del 10% con un’accelerazione nel risparmio gestito e nella bancassurance (per i quali l’incremento previsionale è superiore al 30%), anche grazie al nuovo accordo di partnership recentemente siglato con Assimoco, controllata dalla compagnia R+V Versicherung, appartenente al Gruppo DZ Bank, espressione della cooperazione di credito tedesca e socio storico di Cassa Centrale Banca.

La prevista graduale riduzione dell’attivo finanziario, la stabilizzazione del margine di interesse, la costante crescita delle commissioni e il controllo dei costi operativi, determinano proiezioni economiche che, "anche con un approccio prudente ritenuto necessario considerata l’incertezza dell’attuale contesto economico e geopolitico", come si legge in una nota ufficiale, "vedono l’utile netto consolidato atteso attestarsi ogni anno stabilmente oltre i 300 milioni di euro".

Tra le principali direttrici di intervento del piano vi è l’accelerazione degli investimenti in tecnologia, per proseguire il percorso di trasformazione digitale già intrapreso, e un'attenta gestione dei rischi, con il mantenimento del Cet1 Ratio in area 22%.

 “Il Piano Strategico 2022-2025 approvato dal Consiglio di amministrazione – ha commentato Sandro Bolognesi, amministratore delegato di Cassa Centrale Banca – rappresenta una nuova fase della nostra evoluzione: la sfida dei prossimi tre anni sarà, come Gruppo, identificare e implementare un modello di servizio per tutte le nostre Banche che sia distintivo e coerente con i valori peculiari del Credito Cooperativo. Vogliamo continuare a creare valore e redistribuirlo sul territorio in modo sostenibile, investendo con convinzione su due fattori abilitanti e fondamentali per garantirci la competitività: le nostre persone e la tecnologia”.

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