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Tripletta per CheBanca!

L’esercizio chiuso al 30 giugno vede un aumento delle masse, dei ricavi e dell’utile netto

Tripletta per CheBanca!

Nonostante le turbolenze che hanno caratterizzato il mercato negli ultimi mesi, CheBanca! ha chiuso l’esercizio con una significativa crescita di masse, ricavi e utile netto.

Le masse totali sono in crescita a 33,9mld (+4,2% a/a) Aum/Aua a 16,5mld (+5,4% a/a), depositi a 17,4mld (+3,1% a/a). 

La raccolta netta dell’anno è stata di 2,8mld, di cui 2,2mld di euro di Aum/Aua (+8,5% a/a).

Lo scoppio della guerra in Ucraina a fine febbraio ha determinato un rallentamento della raccolta netta di Aum/Aua nel trimestre interessato (genn.-marzo a 0,3mld); l’ultimo trimestre dell’esercizio (apr.-giugno a €0,6mld) si è invece riportato ai livelli del pari periodo dell’anno precedente (€0,7mld).

Gli impieghi sono in crescita a 11,4mld (+2,7% a/a; +1,0% nel trim) con erogato di mutui residenziali stabilmente elevato a 2,2mld di cui 0,7mld nel IV trimestre (vs 0,6mld del trim. prec.)

La rete distributiva, in continuo rafforzamento (1.023 professionisti, +72 a/a, e 207 punti vendita, +2 a/a), registra elevati livelli diproduttività n. 507 gestori premier (+5 nel trimestre; +21 a/a), raccolto nei 12m Aum/Aua per 1,2mld di euro, 516 consulenti finanziari (+9 nel trimestre; +51 a/a), raccolto nei 12m Aum/Aua per 1,0mld 105 filiali CheBanca! e 102 uffici di consulenti finanziari.

Ricavi salgono a a 393m (+10%) con margine di interesse a 236m (+3%) e commissioni a 155m (+22%). La crescita delle commissioni riflette il costante miglioramento dell’offerta e della redditività delle masse.

L’ultimo trimestre in particolare, oltre alla ripresa dei flussi di masse, segna ottimi risultati con ricavi a 101m di cui commissioni 41m.

Utile netto in crescita del 26,5% a 62m. Indice costi /ricavi scende al 72% (dal 75%) nonostante gli investimenti in distribuzione e la maggiore operatività rettifiche di valore in riduzione, con costo del rischio a 0,12%

Crescita delle masse

·       Il totale delle masse (Total Financial Assets,“TFA”) ha raggiunto i 33,9mld, in crescita del 4,2% rispetto a giugno 2021, con un aumento delle componenti di aum/aua del 5,4% a 16,5mld.

·       La raccolta netta (Net New Money, “NNM”) dei dodici mesi è pari a 2,8mld con afflussi nel trimestre pari a 0,4mld (€0,9mld 4°trim.20/21 e €0,9mld 3°trim.21/22). La componente aum/aua raggiunge 2,2mld nei dodici mesi (+8,5% a/a) e €0,6mld nell’ultimo trimestre (raddoppiata rispetto a €0,3mld del 3°trim.21/22 ed in linea con €0,7mld del 4°trim.20/21). L’importante presenza di prodotti assicurativi nei portafogli dei clienti ha permesso di contenere l’effetto mercato negativo sulle masse di aum/aua in €-1,4mld (-8,9% da giugno 2021, di cui €-1,6mld nel secondo semestre e €-1,0mld nel 4°trim.21/22). La marginalità delle masse aum/aua è in costante miglioramento, non impattata da performance fees.

·       La raccolta diretta, anche grazie alle promozioni effettuate sul conto deposito nel 1° e 3°trim 21/22, evidenzia una crescita nell’esercizio di €0,5mld e una lieve diminuzione nell’ultimo trimestre €-0,1mld (€0,2mld 4°trim.20/21 e €0,6mld 3°trim.21/22). Il costo medio della raccolta è in costante riduzione (da 27 a 17 bps nei 12M) per la crescente componente transazionale che traguarda a €12,7mld con un incremento di €1,3mld rispetto al 30 giugno 2021.

·       La crescita delle masse di raccolta indiretta vede un importante ed equilibrato apporto di entrambi i canali distributivi nei 12 mesi:

-    Il canale proprietario rappresenta il 55% della produzione con €1,2mld di nnm sulla componente aum/aua. Le masse Tfa facenti capo al canale proprietario sono pari a €26,5mld (€25,8mld, +2,8% a/a), di cui €11,4mld in aum/aua (€11,0mld, +3,6% a/a);

-    Il canale dei consulenti finanziari rappresenta il 45% della produzione con €1,0mld di nnm sulla componente aum/aua. Le masse Tfa facenti capo ai consulenti finanziari raggiungono €7,4mld (€6,8mld, +9,4% a/a), di cui €5,0mld in aum/aua (€4,6mld, +9,5% a/a).

Gli impieghi alle famiglie salgono a €11,4mld (+2,7% a/a), con un erogato annuo di 2,2mld e 0,7mld nell’ultimo trimestre. La qualità dell’attivo è in miglioramento rispetto a giugno 2021. Le deteriorate lorde registrano una riduzione (da 210,5m a 195,5m) con un’incidenza sugli impieghi pari all’1,7% in riduzione rispetto all’1,9% del 30 giugno 2021. Le attività deteriorate nette si riducono da 112,5m a 98,6m anche grazie all’incremento al 49,6% del tasso di copertura rispetto al 46,6% di inizio esercizio e rappresentano lo 0,9% degli impieghi netti. Le sofferenze nette si riducono da 43,2m a 33,5m e sono pari allo 0,3% degli impieghi netti, il tasso di copertura passa dal 60,3% al 66,5%. Le posizioni nette a stage 2 sono in riduzione e passano da 840,3m di inizio esercizio a 784,4m al 30 giugno e rappresentano il 6,9% del totale dei crediti.

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