succede in borsa

Lo strano caso degli audio hakerati nella sede di Bank of England

Lo scorso dicembre l'istituto ha ammesso di essere stato vittima di un furto di dati sensibili da parte di un fornitore di audio per operatori finanziari

La sede di Bank of England a Londra

La sede di Bank of England a Londra

"Abbiamo recentemente identificato che un feed audio di alcune delle conferenze stampa della Banca è stato utilizzato in modo improprio da un fornitore di terze parti alla Banca sin dall'inizio di quest'anno per fornire servizi ad altri clienti esterni".

L'azienda individuata come responsabile del furto degli audio sensibili era presente alla conferenza stampa di Lagarde, successiva alla riunione della Bce del 14 dicembre

Questo è un passaggio del comunicato stampa con cui la Bank of England lo scorso 19 dicembre ha ammesso una fuga di notizie sensibili tramite un'operazione di hakeraggio contro cui l'istituto ha reagito togliendo al fornitore audio, identificato come responsabile, l'accredito di accesso alle conferenze stampa.

I feed audio su outlook riservati (contenenti dati di mercato sensibili) carpiti a insaputa della banca centrale venivano, poi, trasmessi a hedge fund e trader garantendo loro un vantaggio rispetto ai concorrenti calcolato in 5-8 secondi. Un'enormità per chi lavora con prodotti finanziari a leva, ambito in cui il fattore tempo è determinante.

Della vicenda scrive Business Isider ricordando un precedente episodio risalente al 17 febbraio 2017 quando fu segnalato "un movimento anomalo della sterlina, 20 tick di calo in circa 15 secondi, pochi minuti prima della pubblicazione dei dati macro relativi al mese di gennaio".

“I pattern presenti nelle rilevazioni ci mostrano chiaramente un pre-posizionamento strategico di alcune entità prima della pubblicazione di dati sensibili”, commentò all'epoca il rappresentante dell’Associazione dei dealers di valute estere, David Woolcock.

BI dà anche il prezzo di listino al quale gli audio delle riunioni dell'istituto, rubati fino a dicembre scorso, venivano venduti: "le aziende che ricevevano i feeds audio in anticipo li rivendevano infatti ai propri clienti privati al costo di 2.500-5.000 sterline l’uno".

Il fornitore infedele, a cui è stato vietato l'ingresso nella sede di Bank of England, sarebbe Statisma News and Data (fonte: Wall Street Journal), presente il 12 dicembre alla conferenza stampa di Christine Lagarde al termine del board della Bce. Lo stesso fornitore era tra gli operatori audio nella sala stampa della Federal Reserve, il giorno prima, per l'incontro di Jerome Powell con i media dopo la riunione del comitato monetario.

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Una delle registrazioni sarebbe stata rubata, sottolinea BI, in una fase delicata per la politica monetaria d'oltremanica, "a cavallo fra la riunione del board che ha deciso di mantenere i tassi inalterati allo 0,75% con voto di 7-2 in seno al Consiglio e con la volata finale per la nomina del nuovo governatore, visto l’addio di Mark Carney, destinato al ruolo decisamente più mediatico di inviato speciale Onu per la lotta ai cambiamenti climatici".

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