L'altalena dei listini

Borse: Milano chiude a +1,7% dopo una giornata nervosa

I mercati rimangono fiduciosi in una ripresa in tempi ragionevoli delle principali attività economiche. Trump nella notte ottiene il via libera al Senato per il maxi-piano da 2.000 miliardi, il termine helicopter money non è più tabù

borsa

Una giornata partita benissimo, che ha registrato picchi di nervosismo e che si è poi conclusa con un segno positivo. È il riassunto della seduta odierna delle borse continentali che hanno aperto in rally, sulla scia della performance (+8%) fatta segnare a Tokyo. A metà giornata, nonostante il via libera notturno negli Stati Uniti del maxi bazooka da 2.000 miliardi di dollari a sostegno di imprese e famiglie, gli indici hanno iniziato a declinare. Si è arrivati a cedere anche il 2%, con il timore che quello di ieri fosse il temutissimo "rimbalzo del gatto morto". Non è stato così, perché nella seconda parte della giornata il trend si è nuovamente invertito facendo chiudere Milano a +1,74%, con Leonardo e Azimut sugli scudi. 

Le altre piazze europee hanno avuto un andamento analogo. Parigi, dopo aver segnato anche un rosso intorno all'1%, ha chiuso in fortissimo rialzo, a +4,4%; Francoforte a +1,79%; Londra in aumento di oltre 4 punti percentuali; Madrid a +3,35%. Il Dow Jones intorno a Mezzogiorno ora locale cresce di oltre quattro punti. La domanda che si pongono gli esperti è: fin quando durerà il lockdown da Coronavirus? Trump vorrebbe riaprire tutto a Pasqua, preoccupato più dalle conseguenze economiche che da quelle sanitarie.

In Europa si mantiene maggiore cautela, anche perché Madrid e Londra stanno registrando curve di morti e contagi perfino superiori a quelli della Lombardia. Il motivo di un pizzico di ottimismo in più - mentre Goldman Sachs prevede un crollo del pil per quest'anno tra il 7 e l'11% (nel caso dell'Italia) - è che la partita sugli Eurobond sembra oggi un pochino più aperta dopo la netta chiusura di ieri da parte dei ministri delle finanze. Il premier Conte ha convinto altri Paesi (su tutti, la Francia) della necessità di condividere i rischi debitori in questo momento senza precedenti in tempi di pace. Si vedrà.

Infine, uno sguardo allo spread, che ha chiuso in lieve calo a quota 185 punti base. Il decennale italiano oggi rende l'1,56%.

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