Succede in Borsa

Il crollo del pil europeo spaventa i listini: Milano e le altre piazze in rosso

Spread in risalita a 154 punti base, il rendimento del decennale italiano stabile all'1,04%

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Un attacco a tre punte zavorra i listini europei: Wall Street ancora debole, trascinata dal calo del Nasdaq che vede al ribasso sia Apple sia, soprattutto Tesla. La creatura di Elon Musk non è stata ammessa al listino S&P 500 nonostante gli utili consecutivi registrati negli scorsi trimestri. Per questo, l'azienda ha lasciato sul terreno fino al 15%. La seconda causa è il prezzo del petrolio, tornato a scendere a causa dei timori sul protrarsi della pandemia. La terza spina nel fianco dei listini continentali è totalmente endogena e riguarda la ripresa che stenta a decollare. Solo l'Italia, infatti, sembra avere migliori risultati delle attese, mentre Francia e Germania faticano oltre ogni aspettativa.

Per questi motivi le borse europee hanno chiuso in rosso. Milano ha ceduto l'1,8%, maglia nera del continente, con lo spread in rialzo a quota 154. Si mantiene invece stabile il rendimento del decennale nostrano all'1,04%. Male anche Parigi e Madrid, rispettivamente in calo dell'1,5 e dell'1,6%. Contiene le perdite Francoforte, che lascia sul terreno lo 0,8% e Londra, che chiude poco sotto la parità.

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