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Le borse scontano i timori per una nuova stretta monetaria

I listini continuano a essere colpiti dalle vendite in attesa dell'appuntamento, per mercoledì, con il vertice della Fed, da cui ci si attende un aumento dei tassi di 50 punti base

Covid-19, mercati finanziari ancora disorientati

Avvio di settimana difficile per i mercati finanziari dopo gli aggiornamenti di politica monetaria comunicati dalla Bce.

Dopo il venerdì nero, che ha chiuso la peggiore settimana dall'ottobre 2020, i listini continuano a essere colpiti dalle vendite in attesa dell'appuntamento, per mercoledì, con il vertice della Fed, da cui ci si attende un aumento dei tassi di 50 punti base.
L’ipotesi di un’accelerazione della stretta di politica monetaria della Fed. dopo il nuovo record dell'inflazione Usa, schizzata ai massimi da 40 anni, continua a condizionare l'andamento dei mercati azionari mondiali.

Secondo gli ultimi dati di Teleborsa, tra le principali borse europee si registrano sensibili perdite per Francoforte, in calo del 2,02%, Londra, che arretra dell'1,55% e Parigi, che lascia sul terreno il 2,37 per cento.
Sessione pesante per Borsa italiana, con il Ftse Mib che sta lasciando sul terreno il 2,05%, portando avanti la scia ribassista di cinque cali consecutivi, avviata martedì scorso; sulla stessa linea, viene venduto parecchio il Ftse Italia All-Share, che continua la seduta a 24.155 punti.

Sul mercato dei cambi, l'euro scivola sotto quota 1,05 dollari, a 1,0484 da 1,0518 venerdì in chiusura. Continua a perdere quota lo yen, mentre la banca centrale giapponese resta l'ultimo Paese a vivere una politica monetaria ultra accomodante, ormai archiviata in tutte le altre economie sviluppate: la divisa è scesa al nuovo minimo da 1998 nei confronti del dollaro a 135,20, prima di recuperare in parte terreno. Un euro vale ora 141,05 yen (da 141,09), mentre il dollaro e' a 134,53 (da 134,15).

Non si ferma la corsa dello spread tra Btp e Bund sul mercato secondario Mts in avvio di settimana. Lo spread peggiora, toccando i +233 punti base, con un aumento di 9 punti base rispetto al valore precedente, con il rendimento del Btp decennale pari al 3,85%.

L'ondata di vendite che sta colpendo il mercato azionario e obbligazionario sta investendo anche le criptovalute: il Bitcoin scende sotto quota 26.000 punti, fermandosi per ora poco sopra i 25.000 e al livello più basso da dicembre 2020. Al momento la principale criptovaluta cede il 9,1% a 25.125 dollari, mentre Ethereum, la seconda maggiore, cede il 9,86% a 1.313 dollari.

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