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Colpo d’occhio sui mercati

Btp Italia, tasso minimo garantito confermato all'1,6%

Non si ferma il tonfo di Saipem dopo l’annuncio dell’aumento di capitale

Chi guadagna sale, chi perde scende: Wall Street è meritocratica

Dopo una prima parte di seduta decisamente negativa, i mercati finanziari del Vecchio Continente registrano un bilancio positivo. 

Secondo gli ultimi dati Teleborsa, il Ftse Mib registra un rialzo dello 0,52%; sulla stessa linea, il Ftse Italia All-Share fa un piccolo salto in avanti dello 0,48%, portandosi a 23.942 punti.

Consolida i livelli della vigilia il Ftse Italia Mid Cap (+0,16%); poco sopra la parità il Ftse Italia Star (+0,4%).

Tra i migliori titoli si segnala Amplifon (+5,73%), Italgas (+2,92%), Terna (+2,71%) e Moncler (+2,27%). Le più forti vendite, invece, si manifestano su Saipem, che prosegue le contrattazioni a -6,07% (dopo aver perso oltre il 21% a seguito dell'annuncio dell'aumento di capitale da 2 miliardi di euro).

La società è scesa sotto i 900 milioni di capitalizzazione. In due giorni di contrattazioni il gruppo ha lasciato sul terreno circa 330 milioni di euro.

Sotto pressione Unicredit, con un forte ribasso del 2,16 e Bper, in calo del 2,04%.

Tra i migliori titoli del Ftse Mid Cap, Autogrill (+3,02%), Ferragamo (+2,47%), Iren (+2,25%) e Pharmanutra (+2,05%). I più forti ribassi, invece, si verificano su Buzzi Unicem, che continua la seduta con -2,54%.

Lieve peggioramento dello spread, che sale a +193 punti base, con un aumento di 2 punti base, con il rendimento del Btp a 10 anni pari al 3,41%.

La diciassettesima emissione del Btp Italia si chiude con 9,44 miliardi di euro dopo il periodo di collocamento iniziato il giorno 20 giugno 2022 e concluso oggi alle ore 12.00.

Nel corso della prima fase del collocamento riservato agli investitori retail, dal 20 al 22 giugno 2022, sono stati conclusi 211.432 contratti per un controvalore pari a circa 7,3 miliardi di euro. Nella seconda fase del collocamento dedicata agli investitori istituzionali, che si è tenuta oggi, il numero delle proposte di adesione pervenute ed eseguite è stato pari a 238, per un controvalore emesso pari poco meno di a 2,2 miliardi di euro. Il nuovo titolo, con scadenza a 8 anni, data di godimento 28 giugno 2022 e data di scadenza 28 giugno 2030, ha un tasso cedolare (reale) annuo definitivo pari all’1,60%, pagato in due cedole semestrali.

I mercati finanziari restano ancora in attesa delle prossime mosse delle banche centrali, sia i dettagli dello scudo anti-spread, sia il prossimo intervento del numero uno della Federal Reserve (che dopo la prima audizione tornerà a parlare oggi al Congresso Usa).

Intanto anche la banca centrale norvegese ha deciso all'unanimità di aumentare il tasso ufficiale dallo 0,75% all'1,25%, ovvero di 50 punti base. La Norges Bank ritiene che il tasso di riferimento sia ancora basso e la politica monetaria rimanga espansiva. Nella valutazione del Comitato di politica monetaria, è necessario un tasso ufficiale "nettamente più elevato per stabilizzare l'inflazione intorno all'obiettivo".

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