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Borsa & mercati

Wall Street chiude un semestre da dimenticare

I dati della chiusura di ieri confermano il record negativo: è il peggior degli ultimi 50 anni

Banche americane nel mirino di Wall Street

Non c’è pace per i mercati…e per i portafogli.

Wall Street con la giornata di ieri consegna alla storia dei mercati il suo peggior semestre da almeno 50 anni, dopo aver chiuso una giornata tutta in rosso.

L'indice Dow Jones ha terminato le contrattazioni perdendo lo 0,8% a 30.779,71 punti, mentre il Nasdaq lascia sul terreno l'1,33% a 11.028,74 punti. In calo anche S&P che cede lo 0,86% 30779,71 punti.

Nei primi sei mesi il Dow Jones ha subito il peggior crollo percentuale dal 1962, mentre l'indice S&P 500, ha perso il 21% da gennaio, la peggior perdita semestrale dagli anni '70.

L'energia in questo scenario è l’unico settore a guadagnare: il barile di petrolio ha superato i 100 dollari e il gas sta toccando prezzi record a causa del conflitto in Ucraina.

Società leader come Apple, Disney, JPMorgan Chase e Target sono crollate più della media del mercato azionario.

Tra lo spettro di una recessione, un'inflazione record e crescenti tassi di interesse, si tratta dell’ennesimo colpo  per la credibilità delle promesse di Joe Biden, i cui consensi nei sondaggi sono ai minimi.

 

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