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Gli investitori italiani abbandonano i farmaceutici e guardano al lusso

I grandi nomi legati alla ricerca anti-Covid perdono diverse posizioni. I dettagli nell’analisi di eToro sul numero di posizioni aperte e chiuse nel secondo trimestre 2022

Gabriel Debach

Gabriel Debach, market analyst di eToro

Meno titoli delle società farmaceutiche e più moda e IT nel paniere di azioni degli investitori italiani. A rivelarlo è eToro che ha analizzato gli ultimi dati trimestrali relativi agli scambi sulla sua piattaforma.

Lo studio relativo al numero di posizioni aperte e chiuse sui singoli titoli azionari nel secondo trimestre 2022 vede la casa farmaceutica Merck & Co (-33%) perdere popolarità tra gli utenti in Italia, seguita da Pfizer (-11%), Bayer (-9%), Moderna (-7%) e Novavax (-6%). L’unica eccezione è AstraZeneca che sale del 35%.

Sul fronte opposto, la più grande scalata trimestre su trimestre è stata di Twitter, che ha registrato un aumento del 137% dei suoi investitori a livello globale e del 185% in Italia. Seguono i colossi energetici Shell e BP, con un aumento della popolarità a livello globale rispettivamente del 43% e del 39% grazie all'andamento dei prezzi di petrolio e gas. In Italia, l’ascesa è ancora più significativa, con BP che registra un aumento del 140% rispetto al primo trimestre 2022, mentre Shell sale del 91%.

“Gli investitori italiani sono stati agili negli ultimi tre mesi, navigando nella volatilità senza precedenti dei mercati globali. Hanno riposizionato i loro portafogli tenendo in conto la crisi energetica e la fine delle preoccupazioni per il Covid,” spiega Gabriel Debach, italian market analyst di eToro.“Non sorprende osservare l’effetto “influencer” che Elon Musk genera sui mercati finanziari, ormai perfino maggiore di quello di Warren Buffett, con Twitter che vola in cima alla classifica dei titoli più in crescita del trimestre.”

Nonostante il recente sell-off del mercato, nella top 10 degli investitori italiani si conferma la fiducia verso le big del settore tecnologico. Amazon sale in vetta, seguita da Tesla e Nio, con Meta, Apple, e PayPal davanti a Alphabet e Microsoft. Al sesto posto, il gigante e-commerce cinese Alibaba, che cede una posizione rispetto al primo trimestre.

C’è attenzione da parte degli investitori italiani nei confronti di moda e retail. Lvmh cattura l’attenzione degli utenti del Bel Paese con un +60%, seguito dalla piattaforma di e-commerce di lusso Farfetch (+28%). Lo scontro si fa serrato anche tra i beni di consumo, con Unilever che vede la sua popolarità salire del 73% e Johnson & Johnson cadere del 7%.

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