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Consiglio europeo, raggiunto l'accordo sul regolamento delle cripto-attività

La Ue stabilisce per la prima volta un quadro normativo applicabile non solo agli emittenti, ma anche ai fornitori di servizi

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La presidenza del Consiglio e il Parlamento europeo hanno raggiunto un accordo provvisorio in merito alla proposta di regolamento relativo ai mercati delle cripto-attività (MiCA) per quanto riguarda gli emittenti di cripto-attività non garantite, e i cosiddetti stablecoin, nonché le piattaforme di negoziazione e i portafogli in cui sono detenute le cripto-attività.

Con le nuove norme, i fornitori di servizi per le cripto-attività dovranno rispettare nuovi requisiti per proteggere i portafogli dei consumatori e assumere la responsabilità in caso di perdita delle cripto-attività degli investitori.

Il MiCA coprirà anche ogni tipo di abuso di mercato connesso a qualsiasi tipo di operazione o servizio, in particolare per quanto riguarda la manipolazione del mercato e l'abuso di informazioni privilegiate. Gli operatori del mercato delle cripto-attività saranno tenuti a dichiarare le informazioni sulla loro impronta ambientale e climatica.

Come precisato nella nota ufficiale del Consiglio europeo, “per evitare sovrapposizioni con la normativa aggiornata antiriciclaggio (AML), che ora si applicherà anche alle cripto-attività, il regolamento MiCA non duplica le disposizioni antiriciclaggio contenute nelle norme sul trasferimento di fondi recentemente aggiornate il 29 giugno".

Tuttavia, il regolamento MiCA prevede che l'Autorità bancaria europea (ABE) sia incaricata di tenere un registro pubblico dei fornitori di servizi per le cripto-attività non conformi. I fornitori di servizi per le cripto-attività la cui società madre è situata in paesi figuranti nell'elenco dell'UE dei paesi terzi considerati ad alto rischio per quanto riguarda le attività antiriciclaggio e nella lista UE delle giurisdizioni non cooperative a fini fiscali saranno tenuti ad effettuare controlli rafforzati in linea con il quadro antiriciclaggio dell'UE. "Requisiti più rigorosi potranno però essere applicati agli azionisti e alla direzione dei fornitori di servizi per le cripto-attività, in particolare per quanto riguarda la loro localizzazione.”

Il MiCA tutelerà i consumatori chiedendo agli emittenti di stablecoin di costituire una riserva sufficientemente liquida, con un rapporto 1/1 e in parte sotto forma di depositi. Ogni titolare di cosiddetti stablecoin potrà chiedere un rimborso all'emittente in qualsiasi momento e gratuitamente e le norme che disciplinano il funzionamento della riserva garantiranno anche una liquidità minima adeguata. Inoltre, tutti i cosiddetti stablecoin saranno soggetti alla vigilanza dell'Autorità bancaria europea (ABE), dato che la presenza dell'emittente nell'UE è un presupposto per qualsiasi emissione.

Lo sviluppo di token collegati ad attività basati su una valuta non europea, quale mezzo di pagamento ampiamente diffuso, sarà limitato per preservare la sovranità monetaria. Gli emittenti di token collegati ad attività dovranno avere una sede legale nell'UE per garantire una vigilanza e un monitoraggio adeguati riguardo alle offerte al pubblico di token collegati ad attività.

In base all'accordo provvisorio raggiunto, i fornitori di servizi per le cripto-attività avranno bisogno di un'autorizzazione per operare all'interno dell'UE. Le autorità nazionali dovranno rilasciare le autorizzazioni entro un lasso di tempo di tre mesi. Per quanto riguarda i principali fornitori di servizi per le cripto-attività, le autorità nazionali trasmetteranno regolarmente le informazioni pertinenti all'Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (Esma).

Gli Nft (non fungible token), che comprende le attività digitali che rappresentano oggetti reali come l'arte, la musica e i video, saranno esclusi dall'ambito di applicazione, a meno che rientrino nelle categorie di cripto-attività esistenti. Entro 18 mesi la Commissione europea avrà il compito di preparare una valutazione globale e, se lo ritiene necessario, una proposta legislativa specifica, proporzionata e orizzontale per creare un regime per gli Nft e affrontare i rischi emergenti di questo nuovo mercato.

Ma il raggiungimento dell’accordo provvisorio rappresenta solo una prima tappa che porterà alla regolamentazione della finanza digitale: quanto stabilito dovrà essere approvato dal Consiglio e dal Parlamento europeo prima di passare attraverso la procedura di adozione formale.

 

 

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