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Statistiche & Analisi

Borsa, gli investimenti in azioni superano il livello pre-pandemia

A rivelarlo è l'ultimo Bollettino statistico della Consob relativo al 2021 che indica un mercato mobiliare in forte ripresa

Nexi sbarca in Piazza Affari

Piazza Affari a Milano

Cresce il rapporto tra capitalizzazione di Borsa e Pil, riportandosi sopra il livello pre-pandemia. Aumentano gli investimenti azionari, mentre diminuisce il volume degli investimenti in titoli di Stato e in obbligazioni. Sale il numero delle società quotate; in netto miglioramento la redditività delle imprese italiane quotate.

A “scattare” l’ultima istantanea di una situazione in evoluzione è l'ultimo Bollettino statistico della Consob relativo al 2021.

Il quadro complessivo fornisce un mercato mobiliare in forte ripresa, che cancella l'effetto recessivo della pandemia da Covid registrato nel 2020, recuperando e superando i valori del 2019.

Quasi tutti gli indicatori presentano un andamento positivo. Grazie al forte aumento dei prezzi azionari la capitalizzazione complessiva delle società italiane quotate in Borsa fa, al 31 dicembre scorso, un balzo in avanti del 20,3% su base annua. In relazione al Prodotto interno lordo la capitalizzazione di Borsa sale, quindi, al 33,2% dal 29,3% di fine dicembre 2020.

Cresce (da 382 a 407) il numero delle società quotate, trainato dalle nuove ammissioni a quotazione sull'Aim, la piattaforma di negoziazione dedicata alle piccole e medie imprese (oggi ridenominata Euronext Growth Milan).

Gli investimenti in azioni superano il livello pre-pandemia, indirizzandosi di preferenza verso i titoli esteri. Al tempo stesso gli investimenti in titoli di Stato e in obbligazioni scendono sotto il livello del 2019. Gli utili delle imprese industriali quotate sul mercato principale (MTA) e sull'Aim registrano, al 31 dicembre scorso, un forte incremento annuo, salendo rispettivamente a 13,2 miliardi di euro (da 9,9 miliardi) e a 221 milioni (da 79,5 milioni). In netto miglioramento anche gli utili delle banche (9,2 miliardi di euro dai precedenti 0,4 miliardi), delle assicurazioni (a 5,7 miliardi da 4,2 miliardi) e delle altre società finanziarie (1,8 miliardi da 1,1 miliardi).

In calo, invece, il fenomeno delle vendite allo scoperto (-13,8% su base annua le posizioni nette corte al 31 dicembre 2021).

In crescita il portafoglio titoli detenuti presso intermediari italiani (dell’1,4%) e i depositi bancari di famiglie e imprese (+25,1%). Positiva (+12,2% a 429,4 miliardi) la raccolta di strumenti finanziari da parte degli intermediari italiani, mentre si riduce la raccolta di prodotti assicurativi a prevalente contenuto finanziario da parte degli intermediari italiani (con un calo del 26% a 31,9 miliardi).

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