scenari | Columbia Threadneedle I

Quali saranno i modelli di business vincenti dopo la pandemia

" Il Covid-19 costituisce un punto di svolta: per i gestori attivi è una sfida e un’occasione per identificare le diverse ripercussioni e posizionare i portafogli di conseguenza". Il commento di Kirk Moore

Saponaro nel team business development retail wholesale Italy di AllianzGI

"Per valutare i vincitori e i vinti dell’emergenza Covid-19, lo studio dei modelli di business sottostanti fornisce spunti più utili rispetto all’analisi dei settori tradizionali". Il commento di Kirk Moore, responsabile globale della ricerca di Columbia Threadneedle I.

L’evoluzione dei modelli di business delle società ha ridotto il potere informativo delle classificazioni (o codici) standard delle attività economiche. Ad esempio, Amazon è una società tecnologica, un venditore al dettaglio o entrambe le cose? Inoltre, il Covid-19 è destinato ad alterare il comportamento dei clienti sul lungo periodo e a modificare la natura delle operazioni.

Lo scambio di punti di vista e di opinioni divergenti all’interno del team di ricerca di Columbia Threadneedle Investments spesso offre validissimi spunti di riflessione. Negli ultimi anni, il team di ricerca si è ampliato, riorientandosi verso le aree che meglio si prestano alla creazione di valore per i clienti.

Ad esempio, abbiamo arricchito il team dedicato alla scienza dei dati e il team d’investimento responsabile (IR). I nostri team di ricerca hanno suddiviso i modelli di business in tre gruppi, cercando di identificare le probabili ripercussioni sulle prospettive di ripresa connesse all’evoluzione dei comportamenti dei consumatori a causa del Covid-19.

A grandi linee, le tre categorie sono:

1. Impatto negativo – si prevede che il modello di business non tornerà ai livelli pre-Covid, come nel caso delle vendite al dettaglio tradizionali.

2. Impatto nullo – si prevede che il modello di business tornerà ai livelli pre-Covid, come nel caso dell’industria farmaceutica.

3. Impatto positivo – si prevede che il modello di business supererà i livelli pre-Covid, come nel caso delle vendite al dettaglio online.

Una cosa è certa: il Covid-19 rappresenta un importante punto di svolta e avrà ripercussioni a lungo termine, alterando con tutta probabilità i comportamenti delle persone per molti anni a venire e trasformando le dinamiche di interazione e transazione dei consumatori, in misura variabile a seconda dell’eventuale sviluppo di un vaccino.

Tuttavia, le ripercussioni non riguardano unicamente la relazione tra aziende e clienti. La capacità di tenuta e la flessibilità delle catene produttive sono diventate cruciali ben oltre la mera efficienza. Le società che riusciranno a non rimanere imbrigliate nell’attuale infrastruttura o che saranno capaci di trasformarsi rapidamente potrebbero espandersi.

In un certo senso, la crisi ha accelerato una serie di tendenze di lungo periodo presenti già prima. Tre settori che era importante comprendere ben prima dell’emergenza sono la tecnologia, la sanità e l’ecosistema finanziario. Andando a velocizzare i trend economici e sociali esistenti, la pandemia ha accresciuto il peso di questi tre temi.

La tecnologia e la sanità costituiranno le fonti principali di crescita sostenibile in futuro. Infine, è altrettanto cruciale comprendere la liquidità finanziaria, non tanto per individuare le banche in cui investire, ma piuttosto perché la rapida disponibilità di capitale è il lubrificante che fa girare gli ingranaggi dell’economia globale.

La solidità del sistema finanziario è un aspetto essenziale per tutte le aziende, così come la capacità di identificare i potenziali punti deboli, ma anche i principali rischi e opportunità d’investimento.

L’esplorazione delle opportunità e delle sfide sottovalutate dal mercato non sarebbe completa senza un’adeguata ricerca sotto il profilo dell’investimento responsabile (IR) o dei criteri ambientali, sociali e di governance (Esg), soprattutto alla luce del fatto che la pandemia ha esacerbato le problematiche sociali.

I fattori Esg rappresentano un indicatore non finanziario della qualità di una società che, oltre a integrare l’analisi finanziaria, rivela la capacità o meno di riflettere su determinati aspetti delle operazioni aziendali, tra cui la validità della dirigenza e il rigore della struttura di governance. Tali criteri illustrano il potenziale di crescita organica di un’azienda, nonché le sue capacità di adattamento e innovazione.

Dopo il Covid-19, le questioni sociali assumeranno maggiore importanza, con profonde ripercussioni per le aziende. Gli analisti IR di Columbia Threadneedle Investments lavorano a stretto contatto con gli analisti fondamentali azionari e obbligazionari per interagire con le società e capire come queste stiano rispondendo alla maggiore sensibilità verso le problematiche sociali.

Nel corso di una recente telefonata di engagement con Amazon, parlando delle novità relative al controllo del Covid-19 e alla protezione dei dipendenti, la dirigenza ha illustrato una serie di piani incentrati sulla preminenza della salute e del benessere del personale in questo periodo.

È il momento di una ricerca lungimirante e indipendente. Raramente in passato si è sentita l’esigenza di informazioni analitiche tanto quanto oggi. Nei prossimi due anni, le società dovranno fare i conti con un contesto economico estremamente difficile a cui non tutti i modelli di business sopravviveranno. Siamo dell’idea che il percorso di ripresa più plausibile sia quello a U, con un possibile riproporsi del virus in autunno, una contrazione della crescita del Pil statunitense del 6-8% nel 2020 e una ripresa economica solo nel 2022.

Il team di ricerca azionaria fondamentale statunitense di Columbia Threadneedle Investments ipotizza una ripresa dei ricavi e dei proventi netti aggregati più rapida rispetto all’economia, poiché le società più grandi ed esposte a una crescita duratura dovrebbero avanzare più velocemente rispetto al contesto economico più ampio, con un ritorno ai livelli del quarto trimestre 2019 entro i mesi centrali del 2021.

Tuttavia, come evidenziato dai team dedicati al reddito fisso investment grade e high yield, non si prevede una ripresa omogenea per tutti i modelli di business: infatti, quelli colpiti negativamente dal Covid-19 faticheranno a recuperare terreno nei prossimi tre anni.

Si tratta anche di un momento di grandi cambiamenti a livello di comportamenti delle persone, interazioni dei consumatori con le società e natura delle transazioni. Alcuni degli effetti di lungo periodo sono ben noti, pensiamo ad esempio all’aumento del telelavoro e al minore utilizzo degli uffici, mentre resta da capire la portata delle ripercussioni sui vari modelli di business e sulle catene produttive.

Questa pandemia rappresenta un momento topico per il contesto economico, un evento raro che merita a tutti gli effetti di essere descritto come una crisi. Ed è proprio nell’analisi rigorosa del suo impatto sui vari modelli di business che risiede l’opportunità di individuare valore. Il Covid-19 costituisce un vero e proprio punto di svolta: per i gestori attivi è una sfida ma al contempo anche un’occasione per identificare le diverse ripercussioni e posizionare i portafogli di conseguenza. Ora più che mai, una ricerca originale, lungimirante e indipendente è fondamentale per ottenere rendimenti regolari dagli investimenti. 

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