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Scenari | Pictet

Il futuro del digitale ha già iniziato la sua corsa

«Secondo Bank of America il mercato globale del metaverso potrebbe raggiungere dimensioni tra i 390 miliardi di dollari e gli 800 miliardi di dollari entro il 2025». Il commento di Anjali Bastianpillai

Il futuro del digitale ha già iniziato la sua corsa

Da quando Facebook ha deciso di cambiare nome in “Meta”, non si fa altro che parlare di metaverso, ovvero quella tecnologia del mondo digitale del futuro fatta di avatar, realtà virtuali ed esperienze immersive: un ambiente virtuale che nei prossimi dieci anni prenderà il posto dell’Internet mobile nell’attirare investimenti internazionali.

«Con il suo annuncio, Facebook ha di fatto aperto una finestra sul futuro», commenta Anjali Bastianpillai, senior product specialist di Pictet Asset Management (nella foto a lato). «Avatar digitali, occhiali per la realtà virtuale ed esperienze immersive diventeranno l’abitudine in ambiti quali social, gaming e fitness, offrendo alle aziende opportunità di monetizzazione grazie all’e-commerce (tramite token non fungibili e merchandising)».

Facebook sta in effetti già effettuando importanti investimenti finalizzati allo sviluppo di questa nuova realtà composta da spazi online condivisi e abitati da avatar digitali, con progetti che spaziano dagli occhiali per la realtà virtuale a una piattaforma di e-commerce. «Nell’ambito del metaverso», spiega Bastianpillai, «Facebook segue una strategia simile a quella che ne ha decretato il successo nell’area dei social media, che consiste nella creazione di una piattaforma in grado di supportare un ecosistema di sviluppatori e creatori di contenuti. Tuttavia, diversamente dal social media Facebook, che è un ambiente chiuso, la soluzione elaborata dalla società prevede l’interoperabilità con altre app del metaverso. È quindi in corso una transizione a un modello di piattaforma aperto».

Occorre tener presente che il metaverso nasce dall’unione di numerose tecnologie, i cui enormi progressi registrati di recente hanno catturato l’attenzione dell’opinione pubblica. Secondo Bank of America il mercato globale del metaverso potrebbe raggiungere dimensioni tra i 390 miliardi di dollari e gli 800 miliardi di dollari entro il 2025.

A contribuire alla sua diffusione è intervenuto anche il Covid. «I continui lockdown», prosegue l’esperta, «hanno costretto in casa 3,9 miliardi di persone per settimane o mesi, una circostanza che ha rivitalizzato l’interesse per realtà virtuale (RV), realtà aumentata (RA) e realtà mista (RM), collettivamente conosciute come realtà estesa (RX), tecnologie in grado di rispondere a una vasta gamma di esigenze. Per esempio, grazie a RV e RA è possibile connettersi a una postazione in remoto utilizzando una tecnologia che offre un senso di immediatezza e immersione superiore a quello offerto dalla semplice consultazione di un sito web o dalle comunicazioni via smartphone. In seguito alla pandemia di Covid, quindi, le attività virtuali si stanno diffondendo a un ritmo molto più sostenuto e la popolarità delle piattaforme virtuali per l’interazione sociale è cresciuta in modo esponenziale. Secondo le stime, da qui al 2025 il mercato della RV/RA dovrebbe entrare in una fase di espansione caratterizzata da un CAGR del 40%-50%».

L’e-commerce potrebbe diventare il settore di punta per le applicazioni di RV e RA. I rivenditori al dettaglio spendono già oltre 1 miliardo di dollari l’anno per simili soluzioni e secondo la VR/AR Association questa spesa aumenta del 240% l’anno. Infatti, nonostante molti associno RV e RA ai videogiochi, queste tecnologie possono in realtà contribuire anche a rendere più realistici i prodotti visualizzati a schermo grazie alla possibilità di ruotare e ingrandire le immagini, nonché di interagire con le stesse. La RV consente, ad esempio, di personalizzare l’esperienza del compratore di un’automobile tramite la simulazione di un viaggio in strada, così che il potenziale cliente possa acquistare la macchina senza uscire di casa.

«Pictet-Digital è esposto al tema del metaverso tramite e-commerce, gaming, social media, sanità e fitness digitali, istruzione online, intrattenimento online e infine attraverso le piattaforme di collaborazione digitale per il lavoro», spiega Bastianpillai. «Tra le società esposte al tema presenti all’interno del portafoglio rientrano titoli come Facebook, Tencent, Microsoft, Electronic Arts, Alibaba, Amazon, Teladoc, NCSoft, Apple e Netease. L’esposizione complessiva si attesta intorno al 29% del portafoglio. Inoltre, molte altre aziende attive in ambiti quali e-commerce (Wix.com e Zalando offrono già esperienze di acquisto 3D) e lavoro da remoto (Zoom) intendono partecipare allo sviluppo di un mondo virtuale».

Per l’affermazione e la diffusione del Metaverso risulteranno cruciali anche i progressi a livello di operatività delle reti, che accresceranno la larghezza di banda, ridurranno la latenza e incrementeranno l’affidabilità della connessione. «Il miglioramento dell’infrastruttura faciliterà senza dubbio l’implementazione della nuova realtà virtuale», dice l’esperta. «Anche tecnologie come lo streaming in cloud dovranno migliorare in misura significativa rispetto ai livelli odierni. L’universo digitale si sta quindi arricchendo di una nuova funzionalità, il metaverso, che si rivelerà imprescindibile per migliorare l’esperienza degli utenti e accrescerne la fidelizzazione. L’annuncio di Facebook ha tracciato la strada che ci condurrà nel mondo digitale del futuro».

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