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Ambiente e società: le sfide di domani in mano all’obbligazionario

«Ci aspettiamo che il mercato dei bond sostenibili continui a crescere fino a diventare una classe di investimento significativa». Il commento di Céline Deroux

Ambiente e società: le sfide di domani in mano all’obbligazionario

La CoP26 ha dato una bella spinta agli investimenti a lungo termine che serviranno per affrontare le sfide ambientali e sociali che ci aspettano. L’Ue punta a ridurre le emissioni di almeno il 55% entro il 2030, raggiungendo il net zero entro il 2050. Anche gli Stati Uniti non sono da meno: ridurre le emissioni per il 2030, net zero entro il 2050. Per quanto riguarda le difficoltà sociali invece, abbiamo già avuto modo di vedere quanto impatto abbia avuto il Covid su tali problematiche. Ma già prima della pandemia le cose non andavano benissimo: meno della metà della popolazione mondiale era coperta dai servizi sanitari essenziali nel 2017, e nel 2018 circa 258 milioni di bambini – quasi un quinto della popolazione mondiale in età scolare – non erano impegnati in un percorso scolastico.

In questo contesto, un ruolo chiave lo giocherà l’obbligazionario. «I mercati internazionali», commenta Céline Deroux, senior fixed income strategist, Global bonds Candriam (nella foto a lato), «sono indispensabili per la decarbonizzazione dell'economia globale e la riduzione della disuguaglianza sociale. Il mercato obbligazionario è la più grande classe di investimento nel panorama finanziario globale, fonte costante di nuovi capitali. I Sustainable bonds, che mirano a finanziare progetti ambientali o sociali o a dimostrare obiettivi di sostenibilità, stanno crescendo rapidamente. Per via degli elevati volumi di emissione e dell'interesse degli investitori nel 2021, questa tipologia di obbligazioni è cresciuta fino a 1.900 miliardi di dollari e potrebbe superare i 5.000 miliardi di dollari entro il 2025».

L'emissione di Sustainable bonds, comprese le categorie ambientali, sociali, di sostenibilità e legate alla sostenibilità, ha infatti raggiunto gli 886 miliardi di dollari a novembre di quest'anno, il 115% in più rispetto all'offerta dell'intero 2020. Sia i green bond corporate, sia, e soprattutto, i governativi, sono cresciuti del 95%, mentre i social bond hanno registrato un aumento del 57% con l'Ue e organizzazioni come Cades e Unedic ancora solidi contribuenti alla categoria. «Mentre i green bond continuano a dominare la categoria delle obbligazioni sostenibili con una quota pari al 60% dell'offerta, i social e sustainability bond stanno facendo progressi impressionanti», dice Deroux. «Gli emittenti sovrani dei mercati emergenti sono stati protagonisti dell’incremento del 142% dei sustainability bond, tra cui Cile, Perù, Benin e Malesia, affiancati dalle emissioni delle banche di sviluppo».

Le obbligazioni legate alla sostenibilità sono state introdotte per la prima volta nel 2020, con 7 miliardi di dollari emessi. Nel 2021, sono stati emessi 112 miliardi di dollari di queste obbligazioni, con tassi d'interesse legati a specifici KPI (Key Performance Indicators). Diversi emittenti High Yield si sono avvalsi del mercato legato alla sostenibilità, come Rexel, Teva, Verallia e Faurecia. In media, green e sustainable bond sono stati sottoscritti in misura maggiore rispetto alle obbligazioni convenzionali, riflettendo il forte interesse degli investitori. Il "greenium", o green premium, è leggermente negativo; vale a dire che i green bond attualmente offrono spread tra i 2 e i 5 punti base in meno rispetto alle obbligazioni convenzionali. Da settembre, il ritmo ha accelerato e, con l'avvicinarsi della fine dell'anno, la metà delle nuove emissioni complessive di debito rientra nelle categorie delle obbligazioni sostenibili.

«Il Next Generation EU, che sostiene le attività green e digitali, prevede di raccogliere il 30% dei fondi del suo programma attraverso l'emissione di green bond», spiega l’esperta. «Con 250 miliardi di euro potenziali da emettere dal 2021 al 2026, l'UE sarà uno dei maggiori emittenti verdi al mondo. L'Ue ha emesso 12 miliardi di euro nel solo ottobre 2021, con molto successo. Ci aspettiamo altri 40 miliardi di euro di emissioni Ue nel 2022. Il quadro dei green bond Next-Gen, presentato a settembre 2021, è sia coerente con la strategia Esg globale della Commissione, sia in linea con i principi delle obbligazioni verdi dell'ICMA, e soddisfa praticamente tutte le condizioni della tassonomia Ue a parte la menzione dei codici settoriali definiti tramite classificazione NACE. I proventi sono destinati da un lato a ricerca e innovazione, dall’altro alle tecnologie digitali che supportano la transizione green, l'efficienza energetica, l'energia pulita, l'adattamento ai cambiamenti climatici, la gestione dell'acqua e delle acque reflue, il trasporto clean, la tutela della natura, il recupero e la biodiversità».

Secondo l’esperta saranno più di 1.000 miliardi di dollari le emissioni per tutte e quattro le tipologie di debito sostenibile nel 2022, tra cui 500 miliardi di dollari in green bond, poiché le aziende cercano soluzioni più green. «Le nazioni hanno un forte interesse a finanziare la propria transizione green», commenta. «Il volume previsto per le obbligazioni di sostenibilità potrebbe essere di circa 250 miliardi di dollari. In particolare, gli emittenti dei mercati emergenti continueranno a esplorare questo segmento. Le obbligazioni legate alla sostenibilità continueranno ad attrarre un forte interesse soprattutto da parte di emittenti High Yield e in settori come i beni strumentali o i consumi non ciclici. Prevediamo circa 200 miliardi di dollari nell'uso di obbligazioni legate alla sostenibilità. I social bond proseguiranno sulla loro traiettoria, ma il mercato ha bisogno di maggiori chiarimenti sulla tassonomia sociale prima di ricevere una "spinta"».

Gli investitori stanno diventando sempre più precisi ed esigenti quando si tratta di dichiarazioni e investimenti Esg. Un vantaggio per gli investitori obbligazionari è dato dal fatto che gli strumenti di debito possono essere limitati a particolari attività o progetti. Poiché la domanda di chiarezza e impatto Esg degli investitori aumenta, gli emittenti riconoscono che gli strumenti che finanziano impatti definibili sono più facili da vendere e offrono maggiore trasparenza.

«Ci aspettiamo che il mercato delle obbligazioni sostenibili continui a crescere fino a diventare una classe di investimento significativa», spiega Deroux. «Investendo in strumenti con obiettivi quali il contributo alla decarbonizzazione e il sostegno agli altri Obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, gli investitori hanno ulteriori opzioni per un investimento responsabile del reddito fisso oltre all'integrazione Esg. La regolamentazione, l'offerta e il comportamento degli investitori guideranno la tendenza. Man mano che l’asset class cresce in dimensioni e complessità, saranno disponibili più opzioni e saranno necessarie maggiori abilità e selettività».

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