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Scenari | Janus Henderson

Digitalizzazione: investire sì, ma in modo oculato

«Ribadiamo convinzione ed entusiasmo per le prospettive di crescita del settore tecnologico, ma l'esperienza ci insegna anche che dopo i guadagni degli ultimi anni la disciplina di valutazione, seppure fuori moda, resta più importante che mai». Il commento di Richard Clode, Graeme Clark e Alison Porter

Digitalizzazione: investire sì, ma in modo oculato

La rapida crescita della digitalizzazione nel 2020 è stata imposta dalla pandemia, ma oggi la rivoluzione digitale è ormai dettata dalla maggiore necessità di produttività, accessibilità economica e sostenibilità, adocchiate da investitori e imprese di tutto il mondo. Ma anche il comparto tecnologico ha subito gli effetti delle carenze delle catene logistiche avute nel 2021, senza contare che le turbative e la carenza di componenti, iniziate sulla scia delle tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina, sono state ulteriormente acuite da incendi e disastri naturali, a cui si sono aggiunte le chiusure dovute alla pandemia in regioni come il sud-est asiatico, dove con la vocazione manifatturiera è piuttosto forte.

«Nel 2022», commentano Richard Clode, Cfa, e Graeme Clark e Alison Porter, global technology leaders Team di Janus Henderson, «ci aspettiamo un ritorno sporadico alle attività nel mondo reale e un conseguente periodo di normalizzazione a livello di offerta e domanda. Tuttavia, il settore tecnologico ha ora raggiunto un grado di diversificazione tale da rendere inappropriate le generalizzazioni. Per esempio, nella catena di fornitura di Pc, sebbene le vendite di Chromebook (che utilizzano il sistema operativo Google Chrome) siano notevolmente calate nel terzo trimestre del 2021 dopo la forte domanda registrata durante la pandemia, per i laptop di fascia alta gli ordini e i livelli di consegna rimangono elevati.  Le dinamiche delle catene logistiche dei veicoli elettrici sono estremamente diverse da quelle dell'infrastruttura di rete. I tempi e l'entità degli impatti - sia positivi che negativi - esercitati dalla pandemia sulle imprese variano in misura rilevante e i confronti di crescita in tutto il 2022 sono pertanto difficili da stimare e costituiscono una fonte di accentuata volatilità di mercato, che spesso può creare opportunità per gli investitori a lungo termine nel settore tecnologico».

Nel 2021 sono state osservate divergenze regionali marcate in termini di volatilità di mercato. In Cina le autorità di regolamentazione hanno attuato misure drastiche per ridurre i poteri delle grandi società locali provider di servizi Internet, sull'esempio dell'Europa in aree come la privacy dei dati. «Riteniamo», proseguono gli esperti, «che le misure più significative siano ormai state sostanzialmente attuate e guardiamo in modo più favorevole al quadro normativo in Cina. Prevediamo che vigilanza e interventi normativi continui costituiranno una costante in tutte le regioni; un segnale della necessità di controllare le conseguenze dei turbamenti causati dal tasso esponenziale di innovazione e dalla rapida formazione di effetti di rete nel settore tecnologico. Crediamo inoltre che un engagement proattivo degli investitori possa anch'esso contribuire a una "disruption" responsabile, spingendo le imprese a migliorare la trasparenza e le informative in merito al loro impatto ambientale e sociale».

L’aumento della richiesta tecnologica prende dunque il via dal ritmo sempre più serrato della convergenza di molti temi di crescita secolare a lungo termine. La forte crescita dell'e-commerce e della democratizzazione digitale si traduce in un incremento dei livelli di digitalizzazione dei pagamenti, richiedenti per esempio infrastrutture migliori e produttività maggiore. La massima manifestazione di questa convergenza è Internet 3.0 o "metaverso", un mondo digitale virtuale parallelo, ma anche interattivo, al mondo fisico, con esperienze di vita e di lavoro sicure. «Seppure cauti nei confronti dell'euforia a breve termine su tale tema», dice il team, «riteniamo che nel lungo termine rappresenti un passo avanti sulla via della digitalizzazione totale, destinato a creare una gamma ancora più ampia di opportunità per gli investitori tecnologici. I millennial e la generazione Z sono i primi ad adottare questa tecnologia fermo restando che, anche se l'attenzione iniziale si concentrerà probabilmente sugli strumenti per migliorare l'esperienza del metaverso - la proliferazione di nuove tecnologie indossabili e l'Internet of Things incrementeranno i casi di utilizzo - l'elemento estremamente dirompente sarà la capacità di creare un trasferimento più rapido e trasparente degli asset e della relativa proprietà. L'uso emergente di blockchain, digital twin e identità digitali determinerà una rivoluzione su più ampia scala nei rapporti sociali, nei settori di intrattenimento, istruzione, costruzioni, immobiliare e finanza. Osserviamo già un'accelerazione della domanda di tecnologie quali mappatura e tracciamento delle risorse, che gestiscono l'interazione tra il mondo digitale e reale, consentendo lo shopping multi-canale e la gestione del ciclo di vita dei prodotti».

Strettamente correlata a quest'evoluzione, l'infrastruttura di prossima generazione rimane un tema chiave nell'ambito della tecnologia, perché aumenterà la richiesta di investimenti atti a garantire una connettività scalabile, rapida, affidabile e senza soluzione di continuità. L'infrastruttura di prossima generazione dovrebbe inoltre andare di pari passo con un'infrastruttura a basso tenore di carbonio, dove gli ambienti cloud hyperscale hanno consumi energetici intrinsecamente ridotti e sono alimentati in misura crescente da energia rinnovabile. «Alphabet sembra sulla via giusta per diventare la prima azienda carbon-free 24/7 entro il 2030», spiegano. «Microsoft anche segue una traiettoria simile, ed entrambe le società forniscono ai propri clienti cloud mezzi più efficaci per misurare le rispettive emissioni di carbonio. Il conseguimento degli obiettivi di riduzione del carbonio sarà un altro propulsore della migrazione verso il cloud pubblico, per il quale ci aspettiamo una probabile accelerazione significativa delle spese nel 2022».

Un altro tema chiave per il 2022 sarà quello dell’elettrico, con i trasporti che arrivano a un punto di svolta. Ride hailing e veicoli elettrici (Ev) intendono gestire il problema delle auto con motore a combustione che di norma restano ferme per il 95% del tempo e generano emissioni nel restante 5%. «L'adozione dei veicoli elettrici è in aumento, e se da un lato il segmento della produzione di veicoli elettrici sta rapidamente diventando più affollato a causa dell'ingresso di nuovi operatori e della transizione di operatori storici, dall'altro osserviamo un processo di consolidamento e incrementi di quote di mercato sul fronte della catena di fornitura», dice il team. «Le aziende che rendono i veicoli elettrici accessibili sul piano economico grazie all'innovazione e riducono i costi di connettori, processori, gestione dell'alimentazione, sistemi di sicurezza, cablaggio e software, sono destinate a offrire interessanti opportunità di investimento».

«Malgrado il nostro evidente ottimismo per le prospettive a lungo termine del settore tecnologico», proseguono, «riconosciamo che la combinazione di bassi tassi di interesse, entusiasmo nel settore retail e pandemia ha determinato una rapida accelerazione delle valutazioni in alcuni segmenti del settore. Come osservato dal Ceo di Microsoft e dimostrato dalla nostra esperienza in materia di investimenti negli ultimi due decenni, l'adozione della tecnologia è una forza deflazionistica. Riteniamo pertanto che i rischi di aumento dei tassi di interesse meritino meno attenzione rispetto al potenziale di entusiasmo irrazionale, espresso nell'hype cycle tecnologico».

Secondo gli esperti, è opportuno continuare a puntare all'identificazione dei leader tecnologici globali del futuro. «A nostro avviso», spiegano, «in un'ottica d'investimento a lungo termine, focalizzazione su società tecnologiche dotate di flussi di cassa robusti e solidità finanziaria, potenziale di crescita sostenibile e adozione di una rigorosa disciplina di valutazione sono requisiti essenziali per investire con successo nel settore tecnologico. La tecnologia è la scienza della risoluzione dei problemi e la trasformazione digitale è ancora nelle fasi iniziali con molteplici sfide da affrontare. Nel complesso, ribadiamo notevole convinzione ed entusiasmo per le prospettive di crescita del settore tecnologico, ma l'esperienza ci insegna anche che dopo i guadagni degli ultimi anni la disciplina di valutazione, seppure fuori moda, resta più importante che mai».

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