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Scenari | Generali Investments 

Europa, futuro driver dell’innovazione

«L'inflazione e i tassi in rialzo nel complesso hanno inferto il colpo più duro ai titoli growth, ma le società in perdita dell’Eurozona rappresentano meno del 15% dell'indice MSCI Europe IMI Growth e più del 60% nell'indice US Russell 3000 Growth». Il commento del team di Generali Investment

Europa, futuro driver dell’innovazione

I titoli value sovraperformano quelli growth in questo inizio 2022, con una rotazione dovuta alle politiche restrittive delle banche centrali, che hanno iniziato ad avere approcci più hawkish per rispondere ad un’inflazione che non accenna a diminuire. Un nuovo trend che apre inevitabili interrogativi sugli approcci da adottare nella selezione per il nuovo anno.

«Un driver chiave», commenta il team di Generali Investment, «è rappresentato dalla lente dell’innovazione, un filtro che consente di approcciare i mercati azionari selezionando aziende con una chiara direzione degli utili, sostenuti da modelli di business incentrati su prodotti, soluzioni e servizi a forte impronta di innovazione. Malgrado l'inversione di rotta con tapering e tassi più alti alle porte infatti, l'avanzata dell'innovazione continuerà a ritmo sostenuto: la penetrazione globale dei veicoli elettrici resta ancora bassa, le connessioni 5G Open RAN per le imprese sono agli albori, e si comincia appena a sentir parlare del "metaverso" e delle sue possibili applicaizoni, per fare alcuni esempi. Nonostante la preoccupazione per un’inflazione in ascesa, l'adozione inevitabilmente sempre più rapida di queste innovazioni dovrebbe continuare ad agire come una forza deflazionistica con la capacità, in questo caso molto utile, di controbilanciare i costi in ascesa».

In effetti, stando ai dati della Association for Advanced Automation, nei primi nove mesi del 2021 è stata ordinata la cifra record di 29.000 robot per un valore di 1,48 miliardi di dollari, che supera il picco precedente pre-pandemia raggiunto nel 2017. E se è vero che l'inflazione e i tassi in rialzo nel complesso hanno inferto il colpo più duro ai titoli growth, è anche vero che l'Europa appare particolarmente a buon mercato, con società in perdita che rappresentano meno del 15% dell'indice MSCI Europe IMI Growth e più del 60% nell'indice US Russell 3000 Growth.

«Tra le strategie che adottano proprio la lente di innovazione nell’approccio ai mercati azionari europei», spiega il team, «si distingue Aperture European Innovation, di Aperture Investors, società di gestione specializzata parte dell’ecosistema Generali Investments. L’approccio del fondo, gestito dal cio Anis Lahlou, prende le mosse dalla convinzione che non tutti i mercati siano efficienti e in particolare che i listini europei siano meno efficienti di altre regioni, creando opportunità di selezione di titoli lungo la curva di adozione dell'innovazione. O ancora il comparto Candriam Equities Europe Innovation, che integra l’innovazione come la migliore strategia aziendale per creare un vantaggio competitivo, guidare la crescita e la redditività, investendo in società innovative in termini di processo, prodotto e marketing».

Sembra dunque che l’Europa, nonostante sia spesso considerata una regione a scarso potenziale innovativo, debba ancora esprimere appieno il suo potenziale nel campo dell’innovazione. «Il più maturo mercato Usa ha fortemente corso negli ultimi 24 mesi», dice il team, «ma molte imprese medio-grandi del vecchio continente saranno sempre più riconosciute come driver dell'innovazione».

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