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Il metaverso, nuova ondata dell’innovazione digitale

«Grayscale prevede che rappresenterà un mercato da mille miliardi di dollari, ma probabilmente sarà anche più grande di così, se consideriamo le nuove imprese che stanno emergendo con le nuove piattaforme per il Web 3.0». Il commento di Mark Hawtin

Il metaverso, nuova ondata dell’innovazione digitale

Il metaverso, questo nuovo universo che attrae per la sua capacità di farci immergere in una realtà virtuale e vivere una vita parallela. Metaverso che in realtà non si declina solo come mondo futuristico, ma si configura anche come una versione aumentata della realtà online che viviamo ogni giorno. Trovare una definizione è difficile, ma si può sostanzialmente dire che il metaverso sia un mondo virtuale dove le persone possono incontrarsi, giocare, lavorare o socializzare.

«Durante il pranzo di Natale in un ristorante londinese, guardandomi attorno ho visto, seduto a un tavolo vicino al mio, un ragazzino con un visore Oculus», racconta Mark Hawtin, investment director di Gam (nella foto a lato). «Il regalo di Natale aveva suscitato grande entusiasmo, il ragazzino era immerso in un nuovo mondo certamente più divertente di una conversazione coi genitori. Altri commensali mi sono sembrati inorriditi di fronte a un pranzo di famiglia privo dei toni educati di una normale conversazione. In effetti, una delle ragioni per cui il metaverso viene criticato, è che i primi utenti lo hanno usato per giocare. Se chiedete cos’è Roblox, il 90% delle volte vi risponderanno che è un sito di giochi online. Ma se lo chiedete al suo fondatore e ceo, David Baszucki, vi dirà che la piattaforma è molto più di un gioco».
 
«Si tratta di una piattaforma», spiega Hawtin, «che consente agli utenti di creare contenuti in ogni campo, infatti la prima società di Baszucki, Interactive Physics, era un’esperienza immersiva online per insegnare fisica e ha ispirato la creazione di Roblox. Il nome Roblox deriva da una combinazione tra robot e blocchi, nel senso di blocchi di cemento o mattoni per costruire. Ci sono quasi 10 milioni di sviluppatori che creano contenuti per la piattaforma, ed è qui che il metaverso inizia a farsi veramente interessante. In quanto piattaforma virtuale, dove l’identità di un avatar online può essere utilizzata in diversi contesti di contenuto, ovvero giochi, educazione, negozi e fabbriche, è possibile incominciare a capire le potenzialità del mondo virtuale che definisce il metaverso. La piattaforma hardware attraverso cui è possibile accedervi non è rilevante. Può trattarsi di un visore per realtà virtuale/aumentata ma anche di un cellulare, un computer, una console per videogiochi o un altro dispositivo. Ed è qui che forse nasce in parte la confusione: Mark Zuckerberg di Meta (Facebook) per esempio sembra più orientato alla realtà aumentata, alla piattaforma veicolo. Ma questa non è la forza trainante alla base dell’opportunità “immersiva”: è l’aspetto sociale (in senso più ampio) dove le persone comunicano e collaborano».

Il metaverso potrà creare un’ondata di innovazione praticamente ovunque. Secondo l’esperto, aprirà sì nuove opportunità di ricavo, ma incrementerà anche la produttività in molteplici settori, come nella vendita al dettaglio con i vStore, nella produzione e nella progettazione in campo industriale, analitica 3D, demo di prodotti, tour virtuali.

Un altro ambito in cui il metaverso avrà un ruolo importante sarà la progettazione e la produzione industriale. Boeing ha annunciato lo sviluppo di un mondo digitale costruito nella realtà virtuale e aumentata per progettare il prossimo aeroplano. L’intenzione è di unificare processi di progettazione estremamente vasti. Secondo Greg Hyslop, Chief Engineer, il 70% dei vizi di qualità dipende dal processo di progettazione. Creando un ambiente immersivo 3D abbinato a robot che comunicano e a meccanismi collegati da visori HaloLens da 3.500 dollari fatti da Microsoft, secondo Hyslop sarà possibile ottimizzare e migliorare molto il processo.

«Questi esempi nel campo del retail e dell’industria sono solo una goccia nel mare di opportunità del tema Digital 4.0», commenta Hawtin. «In un recente rapporto, Grayscale prevede che il metaverso rappresenterà un mercato da mille miliardi di dollari. Probabilmente sarà anche più grande di così, se consideriamo che le nuove imprese che stanno emergendo con le nuove piattaforme per il Web 3.0 sono come i titoli FAANG del Web 2.0. Si è aperta la caccia alla prossima società con una capitalizzazione di mercato di oltre mille miliardi di dollari. Ma anche molte società esistenti, leader nei loro rispettivi mercati, potranno scoprire una nuova fonte di ricavi e redditività nel metaverso. Sarà fondamentale, dunque, la capacità di identificare i vincitori e i vinti tra le aziende in grado di portare avanti questa rivoluzione».

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