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Inflazione e materie prime ai massimi favoriscono i mercati emergenti

“Le continue revisioni al ribasso dei dati sulla crescita del Pil saranno accompagnate da revisioni al ribasso degli utili e, mentre una recessione non è scontata, l’insolita assenza di decisioni di politica monetaria rispetto al dinamismo dell'attività aumenta i rischi di un errore”. L’analisi di Emil Wolter, gestore del fondo Growth emerging markets

Inflazione e materie prime: quali scenari futuri?

Inflazione e materie prime ai massimi favoriscono i mercati emergenti. A spiegare il perché è l’analisi di Emil Wolter, gestore del fondo Growth emerging markets Comgest.

"Le questioni chiave che hanno determinato la performance del mercato del primo trimestre del 2022 sono state il conflitto tra Russia e Ucraina, un orientamento più aggressivo verso una stretta monetaria negli Stati Uniti e la strategia “Covid zero” della Cina. Oltre alle conseguenze umane, politiche e sanzionatorie dell'invasione russa dell'Ucraina, il conflitto ha innescato aumenti significativi dei prezzi delle materie prime e del petrolio, provocando un'ulteriore ripresa dell'inflazione a livello mondiale e creando conseguenze negative per la crescita.

Ciò ha favorito i paesi, i tassi di cambio e i titoli dell’America Latina e della regione Emea rispetto ai paesi importatori di materie prime in Asia.

La variante Omicron del Covid-19 ha provocato un’interruzione dell'attività economica a livello mondiale, ma soprattutto in Cina, dove la strategia “Covid zero” ha creato problemi, comportando chiusure di città come a Shanghai. Ne sono conseguite revisioni al ribasso della crescita del Pil e difficoltà di approvvigionamento. Per ora l’allentamento monetario che dovrebbe compensare questa situazione è stato limitato.

Discovery e Sanlam, dopo due anni difficili durante i quali il Covid ha avuto un impatto sulla redditività delle assicurazioni sulla vita, hanno riportato buoni risultati trimestrali. Discovery sta uscendo da un triennio di investimenti durante il quale ha rafforzato i programmi di partnership globale, la joint venture nell’assicurazione sanitaria con Ping An in Cina e ha istituito una banca digitale nazionale. Sanlam continua ad espandere la quota di mercato in Sudafrica, mentre aumenta la penetrazione nel resto dell'Africa. In occasione di un incontro in presenza, il Ceo ha confermato che l'aumento della domanda di prodotti assicurativi è un fenomeno destinato a durare probabilmente diversi anni nel continente.

La digitalizzazione dell'attività di vendita al dettaglio di Femsa in Messico è in fase relativamente iniziale; tuttavia, la concorrenza è limitata, mentre la distribuzione e la logistica dell'azienda sono estese. Il management è consapevole di questa grande opportunità e ha apportato recenti cambiamenti alla governance per poterla cogliere. Nel frattempo, i risultati del quarto trimestre 2021 illustrano il recupero in corso, con i ricavi in crescita del 12% su base annua (a/a) e l'Ebitda (utile al lordo di interessi, imposte e ammortamenti) in aumento dell’11,2%.

Localiza, società brasiliana di noleggio di automobili con una posizione di mercato sempre più dominante, ha registrato guadagni durante il trimestre. Con la crescita dell'utile per azione (EPS) messa in discussione a livello globale, riteniamo che la sinergia, il taglio dei costi, la tassazione e i benefici della leva operativa derivanti dalla fusione con Unidas possano sostenere un rialzo delle previsioni per il 2022, a prescindere dalle condizioni del mercato automobilistico nazionale, incrementando così la valutazione delle azioni.

I risultati della società indiana di servizi IT Cognizant hanno evidenziato un miglioramento della sua attività, con una crescita dei ricavi del 14,2% a/a e un margine Ebit (utili al lordo di interessi e imposte) del 15,3% rispetto all'11,1% del quarto trimestre 2020. L'azienda ha comunicato previsioni di crescita dei ricavi a medio termine a un Cagr compreso tra l'8 e l’11%. Le questioni da monitorare sono l'aumento dei salari e un possibile maggiore controllo sull'esternalizzazione. I riacquisti di azioni e i dividendi che ammontano al 50% dell’utile netto, nonché i ricavi in valuta forte, rendono Cognizant relativamente meno volatile di altri sul mercato.

La combinazione di condizioni di liquidità sempre più severe, inflazione elevata e tensioni geopolitiche esacerbate dalla guerra continuerà a mettere in difficoltà i mercati azionari, che in molti casi rimangono sopravvalutati. Le continue revisioni al ribasso dei dati sulla crescita del Pil saranno accompagnate da revisioni al ribasso degli utili e, mentre una recessione non è scontata, l’insolita assenza di decisioni di politica monetaria rispetto al dinamismo dell'attività aumenta i rischi di un errore di politica.

In considerazione del panorama macroeconomico sopra descritto, abbiamo deliberatamente incentrato il portafoglio sulla selezione di società di qualità, con motori di crescita non correlati che riteniamo si tradurranno in una solida crescita aggregata dell'Eps”.

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