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Scenari/Spdr Etfs

Puntare sulle scadenze brevi per far fronte all’aumento dei tassi

“Vediamo un'opportunità nelle strategie investment grade a breve scadenza in quanto sono in grado di fornire una certa protezione contro l'aumento dei tassi”. L'analisi a cura di Francesco Lomartire, head of Spdr Etfs Southern Europe

Una batosta da 625 euro a famiglia dall’inflazione

L'inflazione è a livelli storicamente elevati e molte banche centrali devono ancora agire. La pressione verso la normalizzazione dei tassi di interesse è forte. Dove è possibile trovare opportunità in questo momento? L’analisi di Francesco Lomartire, head of Spdr etfs Southern Europe.

"I mercati stanno scontando una politica più restrittiva della banca centrale ma, finché non ci sarà chiarezza sull'inflazione, sarà difficile affermare che i tassi abbiano raggiunto il picco. Vista la vulnerabilità della crescita europea ai prezzi elevati dell'energia, vediamo un'opportunità nelle strategie investment grade a breve scadenza in quanto sono in grado di fornire una certa protezione contro l'aumento dei tassi. Gli investitori potrebbero anche prendere in considerazione un approccio esg a questa esposizione. Lo screening esg e l'ottimizzazione dell'indice possono migliorare le performance, anche durante periodi non favorevoli alle strategie esg, come per esempio il primo trimestre del 2022.

In Europa, la sicurezza prima di tutto

L'inflazione è a livelli storicamente elevati e molte banche centrali devono ancora agire. La pressione verso la normalizzazione dei tassi di interesse è forte: questo argomento è stato ampiamente trattato nel Bond Compass del secondo trimestre: soluzioni per un nuovo regime di tassi. La Banca centrale europea (Bce) deve ancora avviare il processo di normalizzazione ei mercati ritengono che, come la Federal Reserve (Fed) e la Bank of England (BoE), la Bce aumenterà i tassi in modo aggressivo con un aumento previsto del€STR forward (EUR short term rate) di 75 pb entro la fine del 2022 e di 130 pb nei prossimi 12 mesi.

Sebbene la motivazione per far uscire i tassi ufficiali dal territorio negativo non sembra in discussione, per la Bce potrebbe essere più difficile intraprendere un ciclo aggressivo di inasprimento dei tassi per diversi motivi:

•             Politica accomodante: dall'"errore politico" del 2011, la Bce ha preferito la cautela, mantenendo i tassi in territorio negativo dal 2014. Mentre sia la Fed che la BoE hanno portato avanti una politica di inasprimento della politica monetaria nel 2017, la Bce ha continuato a mantenere i tassi stabili sebbene l'IPC fosse in linea con il target e l’indicatore del sentiment economico dell'UE avesse raggiunto il livello più alto dal 2000.

•             La fine dell'era dell’acquisto di obbligazioni: la Bce ha continuato ad acquistare titoli di Stato dal 2015, ma gli ultimi segnali indicano che gli acquisti cesseranno all'inizio di luglio 2022.  Ciò si sta già rivelando uno shock per il sistema, con i rendimenti in crescita e gli spread tra core e periferia in espansione. La Bce ha effettivamente intensificato gli acquisti di obbligazioni del programma di acquisto dei titoli pubblici nelle ultime settimane, in parte a causa del rallentamento del programma di acquisto pandemico, ma anche per contrastare le mosse del mercato, con l'aumento dei rendimenti dei titoli di stato che ha effettivamente inasprito le condizioni monetarie nell'area dell'euro.

•             Rischi legati alla crescita: l'inflazione potrebbe essere l'obiettivo della Bce, ma con la consapevolezza che gran parte dell'aumento dell’indice dei prezzi al consumo (Icp) è dovuto ai prezzi dell'energia. Questi e altri fattori globali che spingono in alto i prezzi non possono essere controllati attraverso la gestione della domanda aggregata. I prezzi più elevati dell'energia e la ridotta disponibilità di alcune risorse avranno effettivamente un impatto negativo sulla domanda. I risultati deboli dei sondaggi tra imprese e consumatori suggeriscono che vi sono rischi per la crescita che potrebbero dare alla Bce qualche motivo di preoccupazione.

In breve, il mercato ora sconta un inasprimento notevole dei tassi e ci sono rischi che la Bce non lo confermi. Un fattore chiave che ha disincentivato l'investimento nel tratto a breve della curva nell'area dell'euro è stata la mancanza di rendimento corrente: nonostante il sell-off del mercato obbligazionario, il titolo di Stato tedesco a due anni rende ancora solo poco più di 10 pb.

Un modo per aumentare il rendimento corrente è concentrarsi sul credito investment grade. Il rendimento a scadenza dell'indice Bloomberg Eur Corporate 0-3 Year è superiore a 95 pb, il massimo da metà 2014 se ignoriamo il picco del 2020 correlato al Covid. Gli spread sui titoli di stato sono esplosi ai massimi livelli dal primo trimestre del 2013, ancora una volta se non si tiene in considerazione il picco del 2020. Questo nonostante il fatto che la fine del programma di acquisti della Bce sfavorirà maggiormente i titoli di Stato rispetto alle obbligazioni corporate, dati gli importi relativi acquistati, e suggerisce che un significativo rallentamento economico è già scontato dai mercati. I segnali di stress finanziario sono finora limitati, con il rapporto upgrades-to-downgrades di Moody's che è sceso a 0,56 nel primo trimestre del 2022, ma è poi rimbalzato a 1,67nel secondo trimestre fino ad oggi. Per S&P, il rapporto è rimasto ben al di sopra di 2 per entrambi i trimestri.

Esg ancora in ascesa

Per gli investitori che stanno considerando di tornare alle esposizioni investment grade, potrebbe essere il momento di prendere in considerazione le strategie esg. Nel 2021, 13 dei 14 Etf Ucits sul credito lanciati incorporavano un qualche tipo di screening esg. L'ascesa delle strategie esg è stata messa alla prova all'inizio di quest'anno dall'invasione dell'Ucraina, che ha determinato una sovraperformance per i settori dell'energia e della difesa, che tipicamente non rispettano i criteri esg. Tuttavia, esistono diversi approcci all'esg.

State Street Global Advisors per i suoi etf obbligazionari ha creato una serie di indici,in collaborazione con Bloomberg, che riflettono le caratteristiche dei benchmark standard non esg. In questo modo, queste esposizioni possono essere utilizzate per la componente core del portafoglio, migliorandone allo stesso tempo il rating esg. Lo screening e l'ottimizzazione dell'indice, sia per massimizzare il punteggio esg che per avvicinare le caratteristiche a quelle dell'indice principale, ha avuto un impatto positivo sulla performance. L'indice Bloomberg Sasb Euro Corporate 0-3 Year esg Ex Controversies Select Index, replicato del nostro etf esg a breve scadenza lanciato di recente, ha sovraperformato l'indice Bloomberg Eur Corporate 0-3 Year di 14 pb da inizio anno  nonostante il contesto non favorevole ad un approccio esg".

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