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Costruire un portafoglio net zero senza scorciatoie: ecco come

“Sebbene le autorità di regolamentazione e i decisori politici abbiano compiuto diversi passi avanti nell’affrontare il surriscaldamento globale, gli investitori devono guardare oltre la regolamentazione per definire il proprio ruolo e contribuire maggiormente al processo di transizione verso un contesto a basse emissioni di carbonio.” L’approfondimento a cura di Adrie Heinsbroek, chief sustainability officer

PwC: “Emissioni zero a livello globale entro il 2030”

L’analisi che segue a cura di Adrie Heinsbroek, chief sustainability officer, spiega l’importanza della posizione che gli investitori assumono circa la tematica del cambiamento climatico e che approccio utilizzare per creare un portafoglio di investimenti net zero.
 


“La riduzione delle emissioni di carbonio in un portafoglio di investimenti è fondamentale, ma non è l'unica componente della lotta al cambiamento climatico. Per generare un impatto sull’economia reale, è necessario un approccio su più fronti che preveda una solida struttura proprietaria esg, investimenti aggiuntivi in soluzioni verdi, un’attività di engagement e il voto per influenzare le società partecipate e i governi sovrani e, infine, l’eliminazione graduale di ciò che non può essere cambiato. Nn Investment Partners ritiene che non esista una soluzione univoca o rapida per affrontare il cambiamento climatico e che gli investitori debbano adottare una strategia più mirata. 
 
Sebbene le autorità di regolamentazione e i decisori politici abbiano compiuto diversi passi avanti nell’affrontare il surriscaldamento globale, gli investitori devono guardare oltre la regolamentazione per definire il proprio ruolo e contribuire maggiormente al processo di transizione verso un contesto a basse emissioni di carbonio. Devono, dunque, definire il loro ruolo nella lotta al riscaldamento globale e riconoscere l'impatto dei cambiamenti climatici sugli investimenti. Inoltre, devono essere più attivi nel guidare il cambiamento attraverso l’engagement con le aziende per garantire un futuro al proprio business.
 
Nn ip guarda al clima attraverso lenti più ampie, incorporando una vasta gamma di sviluppi, tra cui, ma non solo, la biodiversità, l'acqua e aspetti sociali come la transizione "giusta" che si concentra sull'impatto reale del passaggio al net zero.
 
È importante che le aziende, anziché ostacolate, si sentano sostenute dagli investitori nel loro percorso verso un'economia a basse emissioni di carbonio. Allo stesso tempo, è fondamentale impegnarsi su una base più ampia con gli organi societari e i rappresentanti dei governi per garantire che gli investitori abbiano il massimo impatto sugli ecosistemi, siano essi ecologici, sociali o economici.
 
Adottare un approccio su misura
Poiché gli stessi detentori di asset continuano a impegnarsi per raggiungere le emissioni nette zero nei loro portafogli entro il 2050, è sempre più necessario che i gestori sviluppino soluzioni che permettano loro di raggiungere queste ambizioni. È fondamentale notare che non solo i possessori di asset hanno ambizioni e requisiti diversi, ma anche punti di partenza diversi. Chiaramente, se un asset owner ha già integrato gli obiettivi esg o climatici nel proprio portafoglio, il passaggio al net zero sarà probabilmente più semplice. Il successo dipende dal fatto che gli investitori stabiliscano gli obiettivi in collaborazione con il cliente e sviluppino una metodologia che sia adatta a loro e che abbia un impatto reale.
 
Nel trasformare l'intero portafoglio in una strategia net zero, Nn ip collabora con i suoi clienti per concentrarsi sull'impatto nell'economia reale, anziché limitarsi a dismettere gli asset con elevate emissioni di carbonio. Ciò si traduce in un approccio dalle molteplici sfaccettature, incentrato sull'aumento delle allocazioni positive in nuovi investimenti in soluzioni verdi, sull'identificazione dei maggiori inquinatori del mondo e sulla ricerca di un cambiamento attraverso l’engagement. Infine, gli asset che non possono essere influenzati possono essere disinvestiti ed esclusi.
 
Crediamo nella necessità di fissare obiettivi ambiziosi ma realistici insieme ai nostri clienti, ad esempio definendo obiettivi di riduzione intermedi come quella del 25% di Co2 entro il 2025 e del 45% entro il 2030, a seconda del portafoglio. In prospettiva, è fondamentale valutare costantemente la composizione del portafoglio di un cliente e riadattarlo, se necessario, per garantire non solo il raggiungimento dei nostri obiettivi, ma anche l'impatto reale che intendiamo ottenere nel tempo.
 
Focus sul reddito fisso e sul crescente mercato dei green bond
In termini di allocazione del capitale, c'è una crescente attenzione per gli investimenti nel reddito fisso, in particolare verso i green bond, per ottenere un impatto ambientale positivo a lungo termine e per sostenere la transizione verso un'economia a zero emissioni.
Nn ip dispone di un quadro consolidato per la valutazione delle obbligazioni e degli emittenti, al fine di garantire la scelta delle società e dei progetti giusti per raggiungere gli obiettivi legati al clima. Ciò implica il coinvolgimento e la valutazione interna ed esterna della sostenibilità degli emittenti, la segnalazione di eventuali controversie e la garanzia che gli strumenti meritino davvero l'etichetta verde. In base alla classificazione esg di Nn Ip, solo il 70% circa dell'attuale mercato globale dei green bond, che ammonta a oltre 1 miliardo di euro (alla fine di aprile 2022), soddisfa questi standard, il che dimostra ulteriormente la necessità di un controllo da parte degli investitori.
 
Essendo il mercato dei green bond essenzialmente auto-etichettato, gli investitori non possono limitarsi a prendere le cose per oro colato o adottare scorciatoie per costruire un portafoglio più verde. Ci sono sfide legate ai dati e gli investitori devono guardare oltre la superficie.”

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