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I mercati privati si stanno “democratizzando”

“Tradizionalmente i private assets sono stati accessibili solo ai grandi investitori istituzionali. La tecnologia però ha aiutato a ridurre molti dei costi iniziali e la complessità nel promuovere queste soluzioni a nuovi investitori”. Tim Boole, head of product management

Da Mediobanca il primo fondo su asset illiquidi aperto al private

Tradizionalmente gli asset privati sono stati accessibili solo ai grandi investitori istituzionali, restando fuori dalla portata degli investitori privati per varie ragioni, in primis per la natura delle transazioni. Individuare le opportunità di investimento può essere infatti complesso e l’uscita può richiedere tempo e presentare numerose difficoltà. Lo scenario tuttavia sta cambiando per effetto della tecnologia e dell’evoluzione del contesto normativo. Molti governi riconoscono l’importanza del capitale privato per la crescita economica e per la creazione di posti di lavoro.

Ma cosa ha portato a questo cambiamento e cosa implica per l’industria? Lo spiega Tim Boole, head of product management che descrive quali sono i prodotti disponibili, il ruolo della tecnologia e gli sviluppi normativi che stanno aprendo sempre più le porte dell’investimento privato.

“Primo punto: la domanda sta crescendo e l’offerta si sta adeguando.

La regolamentazione su chi può detenere questo tipo di asset ha iniziato ad allentarsi e la tecnologia sta contemporaneamente abbattendo le barriere dell’illiquidità. Questo porta a far sì che anche l’offerta per questi investitori stia aumentando rapidamente con i prodotti che stanno di conseguenza evolvendo.

I fondi utilizzati per accedere agli asset privati possono essere aperti o chiusi; questi possono essere suddivisi in tre gradi di liquidità: liquidi, semiliquidi o illiquidi. Mentre i fondi aperti semiliquidi hanno senza dubbio facilitato l’accesso per gli investitori, ci sono alcune strategie di investimento che sono tuttora più accessibili tramite fondi chiusi. Anche in questo spazio c’è stata molta innovazione.

I fondi chiusi quotati permettono di accedere a un portafoglio di asset privati pur mantenendo la flessibilità della negoziazione giornaliera. Una delle aree di crescita più rapida è stata il lancio di fondi chiusi non liquidi o con finestre di liquidità periodiche.

Negli ultimi anni sono state sviluppate diverse piattaforme on line che offrono agli investitori privati l’accesso a varie strategie attraverso i “feeder funds”.

La tecnologia ha aiutato a ridurre molti dei costi iniziali e la complessità nel promuovere queste soluzioni a nuovi investitori. Anche a livello normativo numerosi cambiamenti hanno permesso di strutturare l’investimento in maniera più snella, inserendo programmi di raccolta del capitale, andando a ridurre la durata del fondo e l’importo minimo di sottoscrizione.

La tecnologia ha avuto un ruolo significativo ed è stata un catalizzatore in questo processo di democratizzazione degli asset privati in diversi modi. Uno di questi è tramite lo sviluppo di piattaforme che permettono agli imprenditori di raccogliere capitale azionario da investitori e finanziatori mentre in precedenza potevano farlo solamente tramite amici e familiari. Nel credito privato invece con il prestito peer to peer gli investitori privati possono fornire prestiti a individui o aziende a fronte di rendimenti più elevati rispetto a quelli ottenibili sui mercati pubblici.

Nuove tecnologie hanno inoltre portato alla creazione di canali di distribuzione, comunicazione e automatizzazione della registrazione dei nuovi investitori andando a ridurre tempi e costi di on boarding.

Ad aggiungersi a questi esempi vi è la prospettiva della tokenizzazione che potrebbe fornire agli investitori un diritto digitale di proprietà su un asset tramite la tecnologia blockchain. Questo, oltre a potenzialmente ridurre in maniera significativa i costi di proprietà per l’investitore, permetterebbe anche maggiore flessibilità a livello di liquidità. In generale le innovazioni in quest’area sono numerose e destinate ad aumentare sostenendo ulteriormente l’apertura di questo mercato.

Allo stesso tempo, sebbene vi sia molta strada da fare a livello regolamentativo, molti governi riconoscono l’importanza del capitale privato per la crescita economica e per la creazione di posti di lavoro. Pertanto, c’è una crescente enfasi per facilitare l’accesso a questi mercati e per assicurare che gli investitori retail che non ne siano esclusi.

In quanto investitori con ampie specializzazioni nei private asset, monitoriamo da vicino gli strumenti più interessanti come gli Eltif, gli european long term investment fund, per permettere ai nostri clienti di cogliere queste opportunità”.

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