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Misure anti-crisi

Ristori, Anasf, Assopam, Federagenti e Fiarc a Conte: includa gli agenti nel decreto

Le associazioni scrivono al presidente del Consiglio, chiedendo l'inclusione delle categorie degli agenti di commercio e degli intermediari finanziari nel Decreto Ristori Bis

Ristori, Anasf, Assopam, Federagenti e Fiarc a Conte: includa gli agenti nel decreto

In una lettera inviata stamattina al presidente del Consiglio Giuseppe Conte e, per conoscenza, ai presidenti di Camera e Senato e ai Dicasteri dell'Economia e dello Sviluppo Economico, le sigle Anasf, Assopam, Federagenti e Fiarc hanno chiesto "l'inclusione delle categorie degli agenti di commercio e degli intermediari finanziari nel Decreto Ristori Bis". Come noto, infatti, le categorie professionali degli Agenti di Commercio, dei Consulenti finanziari, degli Agenti in Attività Finanziaria, dei Collaboratori di AAF e SMC e delle Aziende Mandanti, non sono state inserite tra le beneficiarie di tale provvedimento e le quattro sigle, nella nota inviata a Conte, chiedono "in ragione delle legittime aspettative delle categorie rappresentate, che queste ultime vengano ricomprese dal novero dei beneficiari dei ristori. È evidente, infatti, che i circa 220.000 intermediari del commercio e finanziari italiani stiano subendo un ulteriore fortissimo contraccolpo economico in questa fase, avendo come clientela imprenditori ed esercizi che operano nei settori recentemente oggetto di chiusura totale o parziale. Si tratta di intermediari che svolgono la propria attività sotto forma di impresa individuale o societaria e per questo riteniamo che tali categorie debbano rientrare tra le beneficiarie del Decreto in oggetto", scrivono Anasf, Assopam, Federagenti e Fiarc nella lettera inviata al Presidente del Consiglio. "Siamo certi - proseguono - che comprenderete la necessaria e strategica urgenza delle nostre richieste, tese a salvaguardare infrastrutture di servizio imprescindibili sia per il futuro delle famiglie coinvolte che per l’intero sistema paese. Attendiamo fiduciosi - termina la nota delle quattro sigle - che venga dato riscontro positivo a tale nostra proposta per superare questa fase di incertezza che le nostre categorie stanno vivendo come una ingiustizia".

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