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Primo semestre faticoso per Anima: ricavi in calo del 25%

La strategia per l’ad Melzi d'Eril è ripartire “con un mix di dividendo ordinario e buy-back”

Alessandro Melzi d’Eril, nuovo amministratore delegato di Anima holding

Alessandro Melzi d’Eril, amministratore delegato di Anima holding

Gruppo Anima ha chiuso il primo semestre con una raccolta netta positiva per 0,9 miliardi di euro (al netto delle deleghe di Ramo I); il totale delle masse gestite a fine giugno 2022 è pari a 183 miliardi di euro.

Le commissioni nette di gestione hanno raggiunto i 147,8 milioni di euro (+4% rispetto ai 142,7 milioni di euro nel 1H21). Le commissioni di incentivo sono state pari a 7 milioni di euro (in riduzione rispetto ai 70,9 milioni di euro nel 1H21). Considerando queste ultime e gli altri proventi, i ricavi totali si sono attestati a 174,8 milioni di euro (-25% rispetto ai 232,5 milioni di euro nel 1H21).

I costi operativi ordinari sono stati pari a 42,4 milioni di euro, in calo del 4% rispetto ai 44,3 milioni di euro nel 1H21. Il rapporto fra costi e ricavi netti (escludendo da questi ultimi le commissioni di incentivo) è calato al 25,3% (contro il 27,4% al 30 giugno 2021).

L’utile ante imposte ha raggiunto i 92,9 milioni di euro (in calo del 40% rispetto ai 156 milioni di euro nel 1H21), mentre l’utile netto si è attestato a 59,4 milioni di euro (-54% sui 129,8 milioni di euro nel 1H21).

L’utile netto normalizzato (che non tiene conto di costi o ricavi straordinari e/o non monetari, fra i quali gli ammortamenti di intangibili a vita utile definita) è stato pari a 78,6 milioni di euro (-37% rispetto ai 124,5 milioni di euro del 1H21).

La posizione finanziaria netta consolidata al 30 giugno 2022 risulta negativa per 105,2 milioni di euro (rispetto al dato positivo per 25,1 milioni di euro alla fine dell’esercizio 2021) e riflette, in particolare, i dividendi pagati nel mese di maggio per 95 milioni di euro e acquisti di azioni proprie nel semestre per 51 milioni di euro.

“In un semestre così difficile per i mercati e per l’economia reale, Anima presenta ancora una volta risultati positivi, ancorché impattati dal forte calo delle commissioni di incentivo, continuando a dimostrare la resilienza del proprio modello di business e, di conseguenza, la capacità di generare cassa. Infatti, convinti della forza del nostro Gruppo e del suo valore, abbiamo recentemente deciso di ripartire con un ulteriore piano di riacquisto di azioni proprie per continuare a remunerare i nostri azionisti con un mix di dividendo ordinario, buyback e cancellazione titoli”, ha commentato Alessandro Melzi d’Eril, amministratore delegato di Anima Holding. “La raccolta netta si è mantenuta positiva nel periodo; non crediamo che il rallentamento registrato nell’ultima parte del semestre sia un’inversione di tendenza, ma una fisiologica pausa nella propensione a incrementare le posizioni da parte dei clienti. Inoltre, la liquidità sui depositi continua a crescere e il ritorno dell’inflazione ne aumenta il costo-opportunità; per questo tale liquidità è destinata a tornare su soluzioni di risparmio gestito, in una logica di accumulo graduale”.

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