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Utile netto e ricavi in aumento a doppia cifra, Fineco altro semestre d'oro

L'ad e dg di FinecoBank spiega gli ottimi risultati con l'efficacia del modello di business diversificato e sostenibile. Cresce la rete dei cf che sta avviando un ricambio generazionale al proprio interno anche grazie all'innovazione dei team tra cf

Fineco chiude un anno super

La sede di Fineco a Milano

“Siamo molto soddisfatti dei risultati del primo semestre dell'anno, che confermano l'efficacia di un modello di business diversificato e sostenibile, in grado di produrre stabilmente risultati solidi in tutte le fasi di mercato'. Cosi' Alessandro Foti (nella foto in basso), amministratore delegato e direttore generale di FinecoBank, commenta i dati di bilancio. 'Il nuovo contesto - prosegue - caratterizzato da grandi cambiamenti, rappresenta per Fineco uno stimolo per crescere in tutte le aree di business: dal banking, che beneficia di un incremento del margine di interesse, all'investing, con il contributo di Fineco AM, fino al brokerage, la cui attivita' continuera' ad attestarsi oltre i livelli precedenti la pandemia”.

Quanto al futuro, Fineco prevede “uno sviluppo sano ed equilibrato della banca, confermando un incremento sia degli investimenti sulla crescita, sia dei dividendi futuri, a fronte di un costante impegno nella sostenibilita”.
 E vediamoli nel dettaglio quei risultati che hanno pienamente soddisfatto il numero uno di Fineco. Via libera del cda della banca ai conti dei primi sei mesi dell'anno, chiusi con un utile netto 'adjusted' a 222,5 milioni di euro, con un incremento del 20,5% rispetto allo stesso periodo del 2021. Lo si legge in una nota della società. Nel solo secondo trimestre, l'utile netto sale a 98,9 milioni, in rialzo del 10,0%. Il dato è superiore al consensus, con le attese del mercato che stimavano un utile sul trimestre pari a circa 84 milioni di euro. Tornando al semestre, i ricavi ammontano a 464,3 milioni (+15,1%). Il margine finanziario si attesta a 176,4 milioni (+19,3%), con le commissioni nette a 232,5 milioni (+8,5%), su cui incide in positivo l'aumento delle commissioni relative all'area Investing (+22,2%) grazie 'all'effetto volumi e al maggior contributo di Fineco Asset Management'.

E poi, commissioni area Banking a quota 26,9 milioni (+18,6%) mentre le commissioni del Brokerage sono in calo a 56,9 milioni (da 69,7 milioni) “a causa di un contesto di mercato diverso in termini di volumi e volatilità“. I costi operativi salgono a 136,0 milioni (+7,9%). Il cost/income ratio al netto delle poste non ricorrenti al 29,3%, con un cost of risk è pari a 2 punti base. Il Cet1 ratio, infine, è al 19,14% rispetto al 18,80% di fine 2021. I Total Financial Assets al 30 giugno 2022 si attestano a 102,8 miliardi, in crescita dell'1,4% rispetto a giugno dell'anno scorso. Il saldo della raccolta gestita e' a 50,8 miliardi, in calo (-1,2%) 'a causa della correzione generalizzata sui mercati da inizio anno'. Il saldo della raccolta amministrata risulta pari a 21,5 miliardi (-1,2%) e quello della raccolta diretta si attesta a 30,5 miliardi (+7,9%). In particolare, i TFA riferibili alla clientela nel segmento Private Banking, ossia con asset superiori a 500mila euro, si attestano a 43,3 miliardi. Il patrimonio netto contabile consolidato ammonta a 1.709,3 milioni e registra una variazione negativa di 17,5 milioni rispetto a fine 2021. I finanziamenti alla clientela, infine, a giugno 2022 sono pari a 6.310,8 milioni, in crescita del 19,8% rispetto a giugno 2021 e del 5,2% rispetto alla fine dello scorso anno. L'ammontare dei crediti deteriorati al netto delle rettifiche di valore è pari a 4,3 milioni (da 4,5 milioni a giugno 2021 e 4,4 milioni a fine 2021) con un coverage ratio dell'82,6%.

Per quanto riguarda “I dati della raccolta di luglio saranno disponibili nei prossimi giorni, ma posso anticipare che stimiamo una raccolta netta intorno a 1 miliardo, in crescita quindi rispetto ai 919 milioni di luglio 2021“. Ha detto Foti, che nel corso della conferenza stampa ha evidenziato anche il contributo alla causa dei consulenti finanziari che nel corso del primo semestre 2022 hanno raggiunto quota 2887 (+129 cf in più, di cui 82 giovani neofiti dell’attività  e 47 professionisti dotati di seniority) e sottolineando anche l’impulso dato dalla grande novità organizzativa denominata “Teams”, cioè “la costituzione di team di lavoro con diverse finalità cioè il poter seguire clienti in più regioni, il mettere a fattor comune competenze distintive diverse (le capacità di pianificazione finanziaria di uno con le capacità di pianificazione assicurativo di un altro consulente e le capacità relazionali e commerciali di un terzo collega), ma anche favorire l’inserimento e l’apprendimento sul campo dei giovani talenti presi da Fineco”. Da segnalare che i cf Fineco prestano rispetto al passato una maggiore attenzione a prevedere prodotti Esg nei portafogli in misura superiore al 70% (50,3% media, 21,5% alta).

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