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Conti deposito, in aumento i tassi per vincoli da 6 a 12 mesi

Le rilevazioni semestrali del nuovo Osservatorio ConfrontaConti.it e SoStariffe.it evidenziano come, nella maggior parte dei casi (30,4%),l’importo depositato da un risparmiatore superi i 50mila euro

Conti deposito,  in aumento i tassi per vincoli da 6 a 12 mesi

I tassi di interesse per i vincoli sulle somme investite in un conto deposito tornano a crescere.

Il nuovo Osservatorio ConfrontaConti.it e SOStariffe.it ha analizzato l’evoluzione delle proposte a disposizione dei risparmiatori, confrontando i dati raccolti a maggio 2022 con quelli dello scorso anno. L’indagine conferma che i tassi dei vincoli a 6 mesi e 12 mesi sono in leggera crescita mentre si riduce il tasso medio per i depositi vincolati a 18 mesi. 

Cresce il tasso di interesse per i vincoli di breve durata

L’indagine ha evidenziato l’evoluzione dei conti deposito disponibili a maggio 2022 andando poi a confrontare i dati raccolti con quelli del 2021. Per fotografare al meglio l’andamento dei conti deposito, inoltre, sono stati considerati i conti vincolati a 6 mesi, a 12 mesi ed a 18 mesi. Per ogni categoria, lo studio è andato ad individuare le principali caratteristiche del deposito.

Per i conti deposito con somme vincolate a 6 mesi si registra un tasso lordo medio pari allo 0,62%,in leggerissima crescita rispetto ai dati della precedente rilevazione (0,61%). Da notare, però, che il guadagno netto è in leggero calo. Per un deposito di 20.000 euro, infatti, in media, con un vincolo di 6 mesi, si registra un guadagno netto di 30,88 euro in calo dello 0,28% rispetto alla precedente rilevazione.

Si riduce, invece, la percentuale di conti deposito con vincolo a 6 mesi con un’opzione di svincolo. A maggio 2022, infatti, solo il 50% dei depositi a 6 mesi può essere svincolato mentre l’altra metà non include alcun’opzione per lo svincolo anticipato delle somme depositate. Si allungano anche i tempi di liquidazione degli interessi maturati sull’importo depositato che, in media, vengono erogati soltanto a fine vincolo, ovvero dopo 6 mesi dall’investimento.

Per quanto riguarda i vincoli a 12 mesi, invece, si registra un incremento più significativo del tasso lordo medio, che passa dallo 0,76% allo 0,81%. Questo dato si traduce anche in un incremento del guadagno netto, in crescita del +12,38% su base annua. Per un deposito di 20.000 euro, infatti, il guadagno netto rilevato, in media, è pari a 87,51 euro. Si riducono i conti deposito svincolabili (dal 58% al 50% del totale) e aumenta a 9,5 mesi il tempo medio necessario per la liquidazione degli interessi maturati.

I vincoli a 12 mesi, oltre che diventare più vantaggiosi grazie all’aumento del tasso medio e del guadagno netto, sono anche più accessibili. In media, infatti, queste soluzioni di investimento registrano un calo del 7,14% dell’importo minimo del deposito. In questo modo, un numero maggiore di risparmiatori può valutare la possibilità di investire in questa tipologia di conto deposito.

Conti deposito con vincolo a 18 mesi: tassi più bassi e guadagni inferiori

Diventano meno convenienti, invece, i vincoli a 18 mesi. Scegliendo un conto deposito con un vincolo di questo tipo, infatti, si registra un tasso lordo medio dello 0,82%, un dato in calo rispetto allo 0,86% rilevato lo scorso anno. La riduzione del tasso medio si riflette anche sul guadagno netto che si riduce dell’11,59%. Per un deposito di 20.000 euro, in media, con un vincolo di 18 mesi è possibile ottenere un guadagno di 129,58 euro.

Netto calo anche per il numero di conti svincolabili (dal 58% al 46% del totale) mentre si riduce il tempo medio necessario per registrare la liquidazione degli interessi (da 12 mesi a 9,5 mesi). Da notare che i conti vincolati a 18 mesi sono più accessibili grazie ad una riduzione dell’importo minimo richiesto per l’apertura del deposito che scende a 5.540 euro, con un calo del 9,85%.

Le scelte dei risparmiatori: investimenti di breve durata, senza vincoli e con importo superiore ai 50.000 euro

L’indagine dell’Osservatorio ConfrontaConti.it e SOStariffe.it si concentra anche sulle abitudini dei risparmiatori, andando ad evidenziare le scelte di investimento effettuate per quanto riguarda i conti deposito. Le rilevazioni semestrali, infatti, evidenziano come, nella maggior parte dei casi (30,4%),l’importo depositato da un risparmiatore superi i 50.000 euro.

Questo dato è in crescita di 2 punti percentuale rispetto alla precedente rilevazione, relativa al secondo semestre del 2021. Seguono i depositi tra 15.001 e i 20.000 euro che rappresentano il 24,1% del totale (in calo di 2.2 punti). Crescono, invece, i depositi con importo compreso tra 20.001 e 50.000 euro che ora rappresentano il 18,8% del totale (in crescita di 0,6 punti).

Anche nel primo semestre del 2022 si conferma il trend di crescita per i depositi non vincolati che oramai sono, con ampio margine, la scelta più frequente dei risparmiatori che scelgono di investire in un conto deposito. Stando ai dati rilevati, infatti, l’83,7% dei depositi è non vincolato mentre solo il 16,3% presenta un vincolo sulle somme depositate. La percentuale di diffusione dei depositi non vincolati è la più alta mai registrata dall’inizio delle rilevazioni (2011). Rispetto al semestre precedente, inoltre, si registra una crescita di 9,2 punti percentuale.

Per quanto riguarda la durata dell’investimento, invece, le rilevazioni dello studio confermano che la scelta più frequente per i risparmiatori è quella dell’investimento tra i 7 e 12 mesi di durata. Tale opzione viene scelta nel 37,9% dei casi (+ 2,4 punti in più rispetto al semestre precedente. Da notare, inoltre, che quasi la metà dei depositi (47,1%) prevede una durata dell’investimento inferiore ai 12 mesi (+3,3 punti).

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