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Gestioni passive

Amundi, a maggio Etf sulle montagne russe

L’analisi rivela un’elevata volatilità dei flussi a causa dell’incertezza creata dallo scoppio della guerra in Ucraina a fine febbraio

Tra Etf e consulenza finanziaria è scoccata la scintilla

La panoramica realizzata da Amundi sui flussi del mercato degli Etf, aggiornata a fine maggio 2022, rivela un andamento molto discontinuo.

I flussi degli Etf globali hanno recuperato a maggio, con entrate pari a 71,9 miliardi di euro, più del triplo rispetto agli afflussi di aprile (22,9 miliardi di euro), ma inferiori rispetto ai 108,6 miliardi di euro registrati a marzo. La volatilità dei flussi non deve però sorprendere in quanto causata dall'incertezza creata dallo scoppio della guerra in Ucraina a fine febbraio.

Questa ripresa si è tuttavia concentrata negli Stati Uniti,  raggiungendo i 69,6 miliardi di euro. La ripartizione dei flussi è stata pressoché uguale tra azioni e reddito fisso, che hanno attratto rispettivamente 39 e 34 miliardi di euro. Si tratta di una netta inversione di tendenza rispetto ai deflussi pari a 1,6 miliardi di euro registrati ad aprile in questa regione. In Asia sono stati registrati deflussi netti per 575 milioni di euro, con afflussi per 1,6 miliardi di euro nel comparto azionario e disinvestimenti per 2,2 miliardi di euro dal reddito fisso. In aprile i flussi netti in entrata erano stati pari a 11,3 miliardi di euro in questa regione. Sul mercato mondiale degli Etf, a maggio, gli afflussi netti verso le azioni sono stati pari a 42,5 miliardi di euro, quelli verso le obbligazioni 32,8 miliardi di euro.

A maggio gli Etf azionari domiciliati in Europa hanno raccolto 2 miliardi di euro. A inizio maggio i flussi in entrata sono stati positivi, per poi passare in territorio negativo verso la metà del mese e nuovamente in positivo a fine mese. Questa tendenza è stata osservata anche nelle strategie a reddito fisso. Gli investitori hanno allocato 2,6 miliardi di euro nelle azioni statunitensi e nordamericane, con gli Etf sugli indici S&P 500 e Nasdaq 100 che sono stati privilegiati dagli investitori. Le strategie azionarie europee hanno raccolto 1,3 miliardi di euro, con afflussi ripartiti in maniera bilanciata tra indici tradizionali ed esposizioni Esg. Gli indici mondiali hanno registrato deflussi per 1,3 miliardi di euro e gli investitori hanno inoltre disinvestito 701 milioni di euro dalle strategie sull'Eurozona, sulla scia del trend osservato nei mesi precedenti.

Sono stati registrati deflussi pari a 22 milioni di euro dagli Etf settoriali e tematici, con gli investitori che hanno disinvestito 1,5 miliardi di euro dalle strategie finanziarie, invertendo il trend positivo osservato a inizio anno. Le strategie che integrano criteri sociali come la lotta alla disuguaglianza di genere hanno raccolto 699 milioni di euro, mentre le strategie sul clima hanno attirato 437 milioni di euro. Le strategie smart beta hanno invece registrato afflussi per 2,7 miliardi di euro, con il fattore yield che ha attirato 935 milioni nelle esposizioni mondiali, su Stati Uniti e Europa. Sono stati inoltre registrati afflussi per 847 milioni di euro nel fattore Value, con le azioni mondiali e statunitensi che sono state privilegiate dagli investitori.

Le azioni Esg hanno raccolto 1,3 miliardi di euro, ripartiti tra indici mondiali per 747 milioni di euro e Europa per 393 milioni di euro.

A maggio gli investitori hanno allocato 1,1 miliardi di euro negli Etf a reddito fisso domiciliati in Europa. Sono stati registrati lievi deflussi per 141 milioni di euro nel debito governativo.

I titoli di Stato americani con duration media hanno attirato 2,2 miliardi di euro mentre 328 milioni di euro sono stati destinati alle strategie statunitensi più ampie. Le obbligazioni a breve termine dell’Eurozona e quelle più ampie hanno raccolto rispettivamente 715 milioni di euro e 633 milioni di euro. Per contro, gli investitori hanno disinvestito 3,2 miliardi di euro dai titoli di Stato cinesi, dopo i deflussi già registrati ad aprile (1,9 miliardi di euro) e a marzo (1,4 miliardi di euro). Ci sono stati deflussi per 782 milioni di euro anche nelle obbligazioni indicizzate all'inflazione dell'Eurozona.

Le obbligazioni societarie hanno registrato afflussi per 495 milioni di euro, con gli investitori che hanno allocato nelle obbligazioni investment grade e high yield dell’Eurozona rispettivamente 623 milioni e 206 milioni di euro. Al contrario, le strategie mondiali high yield hanno registrato deflussi pari a 456 milioni di euro. Il mercato monetario dell’Eurozona ha registrato afflussi per 878 milioni di euro.

Il reddito fisso Esg ha raccolto 852 milioni di euro, con le obbligazioni societarie dell'Eurozona e le obbligazioni governative a breve termine dell’Eurozona che hanno registrato flussi in entrata rispettivamente per 265 milioni di euro e 203 milioni di euro.

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