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Gestioni passive

Lo “European Esg Etf Barometer”di Bnp Paribas am conferma l’interesse per la finanza “green”

Gli investitori in Svizzera e nel Regno Unito sono più interessati a un approccio tematico all'investimento Esg, mentre in Italia il dato è del 50% e in Francia del 36%. Il tema più popolare è l'economia circolare

European Esg Etf Barometer”di Bnp Paribas Am

Il 96% degli intervistati italiani (più della media europea) prevede nei prossimi 12 mesi un trend stabile o in crescita per gli Etf Esg. A rivelarlo è il primo “European Esg Etf Barometer”di Bnp Paribas Asset Management che conferma l’interesse diffuso per la finanza “green”.

L’indagine riflette le opinioni di 250 responsabili dell’investimento di assicurazioni, fondi pensione, asset manager e wealth manager in Francia, Germania, Italia, Svizzera e Regno Unito.

Gli Etf Esg rappresentano attualmente il 16% di tutti gli attivi degli Etf europei, con il 91% degli investitori intervistati che si aspetta che questo livello rimanga stabile o aumenti nei prossimi 12 mesi; un dato che arriva a ben il 96% per il mercato italiano e nel Regno Unito.

Il “Barometro” ha rilevato che, per tipologia di investitore, le assicurazioni e i fondi pensione sono particolarmente ottimisti sulle prospettive degli Etf Esg: il 91% prevede che la quota di attivi detenuti negli Etf Esg rimanga stabile o cresca. Analizzando i dati per paese, gli intervistati nel Regno Unito (96%) e in Italia (96%) si sono dimostrati i più convinti sulle prospettive di crescita. Al contrario, solo il 6% degli intervistati prevede un importante calo del valore degli attivi Esg nei prossimi 12 mesi.

Il 57% del campione valuta le credenziali Esg dei gestori patrimoniali come una considerazione primaria nel decidere con chi investire. A livello geografico, gli investitori in Svizzera (72%) e nel Regno Unito (68%) sono maggiormente interessati a un approccio tematico all'investimento Esg, mentre in Italia il dato è del 50% e in Francia del 36%. Il tema più popolare è senza dubbio l'economia circolare (61%), e su questo l’Italia è tendenzialmente allineata (62%). L’82% degli intervistati considera gli Etf Esg tematici come strategie attive.

Gli investitori vorrebbero una maggiore enfasi sulle questioni sociali nell'ambito dell'impegno Esg e delle pratiche di voto con il 43% del campione che desidera concentrarsi maggiormente sui diritti dei dipendenti e il 42% sulla diversità nei consigli di amministrazione.  Tuttavia, i wealth manager intervistati sembrano più focalizzati sulle questioni ambientali, visto che il 55% di essi afferma di desiderare più informazioni sull'impatto climatico e auspica che al tema delle emissioni di gas serra venga assegnata la priorità nell’attività di engagement e stewardship.

Trattando di preferenze in materia di integrazione Esg, emergono notevoli differenze tra tipologie di operatori e Paesi. L’approccio tematico all'investimento Esg si rivela un elemento chiave per gli intervistati svizzeri (72%) e britannici (68%), ma meno per gli intervistati francesi (36%). I wealth manager propendono a citare gli investimenti ad impatto come importanti (63%), mentre gli asset manager considerano il coinvolgimento e la stewardship come l'aspetto più rilevante dell'integrazione Esg (57%).

Quando viene chiesto quali temi siano i più interessanti, l’attenzione degli intervistati si rivolge prevalentemente all'economia circolare. Nel complesso, il 61% di essi si aspetta di concentrare la propria attenzione principalmente su questo tema nei prossimi 12 mesi; la maggiore domanda si osserva in Germania (88%), Francia (66%) e Italia (62%). Insieme alla “blue economy” (gli oceani), l'economia circolare si dimostra particolarmente popolare tra le assicurazioni e i fondi pensione, mentre gli asset manager e i wealth manager considerano l'accesso all'istruzione come un aspetto significativo per i loro investimenti tematici Esg.

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