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Transizione energetica

La Ue bacchetta Italia, Malta e Slovenia sulle rinnovabili

Con l’invio di un pare motivato ai tre Paesi, la Commissione esorta a recepire integralmente la direttiva sul tema. In caso contrario potrebbe scattare il deferimento alla Corte di Giustizia

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Come se non fosse già abbastanza evidente, anche la Commissione Ue è tornata a bacchettare il nostro Paese e a ribadire la necessità di accelerare gli sforzi sulla transizione energetica. A partire dal rispetto delle normative fissate all'interno dell'Unione. 

La Commissione ha deciso quindi di inviare un parere motivato all'Italia (INFR(2021)0266), a Malta e alla Slovenia a causa dell'incompleto recepimento delle norme dell'UE sulla promozione dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili di cui alla direttiva (UE) 2018/2001. 

La direttiva stabilisce il quadro giuridico per lo sviluppo delle energie rinnovabili nell'UE nei settori dell'energia elettrica, del riscaldamento e raffrescamento e dei trasporti. Fissa inoltre per l'UE un obiettivo vincolante per il 2030 pari almeno al 32% di energie rinnovabili e comprende misure volte a garantire che il sostegno alle energie rinnovabili sia efficace sotto il profilo dei costi e a semplificare le procedure amministrative per i progetti relativi alle energie rinnovabili.

Ma non solo: la direttiva prevede inoltre la partecipazione dei cittadini alla transizione energetica e fissa obiettivi specifici per aumentare entro il 2030 la quota di energie rinnovabili nei settori del riscaldamento, raffrescamento e dei trasporti. 

Il termine per il recepimento della direttiva nell'ordinamento nazionale era fissato al 30 giugno 2021.

Nel luglio 2021 la Commissione ha inviato lettere di costituzione in mora a tutti e 3 gli Stati membri. A oggi l'Italia, Malta e la Slovenia hanno recepito solo parzialmente la direttiva. Gli Stati membri dispongono ora di 2 mesi per conformarsi all'obbligo di recepimento e darne notifica alla Commissione, trascorsi i quali la Commissione potrà decidere di deferire i casi alla Corte di giustizia dell'UE.

 

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