Sondaggio Goldman Sachs

Compagnie di assicurazioni, Approccio di lungo termine. Anche con la pandemia

Questa strategia investimento ha permesso di ridurre i rischi di portafoglio legati alle valutazioni elevate. Tra i risultati della ricerca, l’accelerazione dei trend di investimento consolidati, l’incremento degli ETF e una maggiore attenzione per i fattori ESG

Compagnie di assicurazioni, Approccio di lungo termine. Anche con la pandemia

Goldman Sachs Tower, New Jersey

Nonostante l’emergenza Covid, le compagnie di assicurazioni hanno apportato cambiamenti minimi di lungo periodo alle loro strategie di investimento, e questa scelta ha permesso a molte società di ridurre i rischi di portafoglio legati alle valutazioni elevate e ai timori relativi al ciclo del credito. E’ questa la principale evidenza del nono rapporto annuale sul settore assicurativo globale stilato da Goldman Sachs Asset Management (GSAM), dal titolo “Ready, Set, Reset”, che analizza le strategie d'investimento degli assicuratori (sono 273 le compagnie mondiali che hanno partecipato al sondaggio) in un contesto caratterizzato da eventi senza precedenti. “Già prima della pandemia di COVID-19, molti assicuratori erano coscienti del fatto che il ciclo economico fosse troppo esteso e, di conseguenza, si stavano preparando a gestire la volatilità – è il commento di Michael Siegel, Global Head of Insurance Asset Management di GSAM - Gli eventi di quest'anno hanno accelerato i trend di investimento già consolidati che abbiamo osservato in tutto il mercato”.

Come emerge dal sondaggio, infatti, già prima della pandemia i Chief Investment Officer del settore assicurativo avevano segnalato che alcuni dei trend più recenti – ovvero incremento nei segmenti del private equity, del private credit e attività cartolarizzate a scapito della riduzione dell’esposizione a cash, titoli di Stato ed hedge fund - sarebbero proseguiti. Questi trend, secondo il sondaggio, sono solo dovrebbero continuare, ma potrebbero addirittura subire un’accelerazione: i mutui commerciali e per le attività del settore immobiliare, per esempio, subiranno una battuta d’arresto e dovranno essere nuovamente sottoscritti.  I CIO ritengono inoltre che l’interesse per i private market sia destinato a proseguire e, tra i fattori che sostengono questa tesi, citano i premi di illiquidità, i benefici della diversificazione e la repressione finanziaria.

Per quanto riguarda le scelte concrete, da segnalare che ben il 60% del panel ha dichiarato di investire nel settore insurtech, con un aumento del 14% rispetto all'anno precedente, mentre ben il 58% utilizza gli ETF all'interno dei propri portafogli d'investimento, un valore in crescita rispetto agli anni precedenti e attribuibile soprattutto agli assicuratori europei.

Cresce infine il peso dei fattori ESG negli investimenti degli assicuratori. Se nel sondaggio del 2017 la maggioranza degli intervistati (68%) non riteneva di dover prendere in considerazione questi fattori nelle scelte di investimento (o non pensava che fossero applicabili ai loro processi di investimento), nel 2020 la maggioranza degli intervistati (79%) non condivide più quest’affermazione, anche se i CIO all’unanimità ritengono che sussistono ancora ostacoli all’implementazione di queste strategie di investimento.

 

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