Crisi

La giapponese Ihi si defila dal piano di salvataggio Astaldi

Resta in piedi soltanto la partecipazione di Salini Impregilo di cui si attende l'offerta entro martedì. Il futuro della società di costruzioni italiana corre sul filo del rasoio. Giovedì il general contractor dovrà presentare il piano di concordato in tribunale

La giapponese Ihi si defila dal piano di salvataggio di Astaldi

Guai grossi per Astaldi dopo la decisione di venerdì scorso da parte della compagnia giapponese Ihi di ritirarsi dall’operazione di salvataggio del gruppo italiano di costruzioni. 

Il titolo ha perso molto passando dal 3,81% a 0,7325 euro. Le ragioni dell'addio dei giapponesi sono semplici. L’azienda del Sol Levante ha spiegato che Astaldi non soddisfa le condizioni richieste anche se lascia socchiusa la porta a future collaborazioni. 

Eppure l’accordo sembra certo, vista la disponibilità che Ihi aveva dimostrato ad entrare nell'azionariato di Astaldi dando copertura alla metà di quei 600 milioni di aumento (gli altri 300 di competenza di un consorzio di garanzia) previsti dal concordato. 

Resta in piedi soltanto la partecipazione di Salini Impregilo di cui si attende l'offerta per martedì. Il futuro di Astaldi corre sul filo del rasoio, giovedì la società dovrà presentare il piano di concordato in tribunale. 

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