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IW Bank chiude il 2018 in utile

La banca guidata da Dario Di Muro ribalta il rosso del 2017 presentando un bilancio forte di un utile netto di 4,5 milioni. Raccolta netta positiva ma le notizie migliori vengono dalla solidità dell’istituto del gruppo Ubi Banca

IW Bank chiude il 2018 in utile

Dario Di Muro, direttore generale di IWBank Private Investments

IW Bank Private Investments chiude il 2018 con un utile netto di 4,5 milioni, porta le masse totali a 11,2 milioni di euro, raccolta positiva a 189 milioni di euro. Le migliori notizie vengono dalla solidità con indici patrimoniali tra i migliori del comparto bancario (Total capital ratio 18,67%; Cet1 16,87%).  

Lo scorso anno la banca di piazza Zavattari, forte di un modello di business multicanale, ha registrato un utile netto salito a 4,5 milioni (rispetto a un risultato negativo di 5,4 milioni nel 2017), con masse totali gestite pari a 11,2 miliardi, di cui 8,7 miliardi relative al perimetro dei consulenti finanziari.  La raccolta netta realizzata dalla rete dei consulenti finanziari nell’esercizio 2018 si è attestata a 189 milioni (dati Assoreti). Il dato pur positivo – spiega una nota della banca - riflette il processo di riqualificazione della rete in atto e un’accentuata volatilità dei mercati finanziari che si è tradotta in un’avversione al rischio da parte della clientela, particolarmente evidente nel secondo semestre del 2018. Mentre il portafoglio medio dei cf, attestatosi a 12,8 milioni di euro, grazie anche a 30 nuovi ingressi di professionisti con profili senior e patrimonializzati, che hanno portato a 684 il numero totale dei consulenti di IWBank Private Investments, sul territorio nazionale.

Nel 2018 è proseguito il forte impulso dato alla diffusione dell’operatività digitale dei consulenti finanziari, con un incremento del numero medio mensile di nuovi contratti e di operazioni paperless. La digitalizzazione dei processi di investimento, con un positivo impatto atteso in termini di livelli di servizio, capacità competitiva ed efficacia commerciale della rete, ha visto anche il lancio di Web Selling IWConto, il primo conto corrente digitale in offerta fuori sede, che il consulente, tramite il proprio device, può aprire in piena modalità paperlesssfruttando le potenzialità della firma digitale elettronica omnicanale e l’identificazione tramite Otp.

Nel corso dell’esercizio, la piattaforma in architettura aperta di soluzioni di investimento collocabili dai cf (4.000 fondi di oltre 40 case di gestione), è stata oggetto di un ulteriore ampliamento con l’attivazione di due polizze multi-ramo e il lancio di nuovi certificate studiati ad hoc. 

In ambito trading online, IW Bank si conferma sul podio (terza) nella classifica Assosim per controvalori sul mercato azionario italiano, con una quota di mercato pari al 9,24%, consolidando la propria vocazione specialistica in tale business. In virtù del valore degli investimenti dedicati allo sviluppo di soluzioni innovative e all’estensione della gamma dei servizi e degli strumenti negoziabili, la banca ha ricevuto a giugno 2018 il riconoscimento “FintechAge Award” per l’offerta trading più completa.

Guardando al 2019, Dario Di Muro, direttore generale di IWBank Private Investments, ha pubblicamente ribadito i cardini sui quali ruoterà la nuova fase di sviluppo della banca: centralità della rete dei consulenti finanziari e impegno a investire per renderla sempre più professionalmente qualificata; leva su un modello distributivo ad architettura aperta, in grado di riflettere non solo la lettera ma anche lo spirito di Mifid II; ulteriori investimenti per strumenti tecnologici in linea con le nuove frontiere della digital transformation e in sinergia con il gruppo Ubi Banca.

 

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