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Ubp: con retromarcia della Fed nuove opportunità di investimento

Norman Villamin: L’approccio positivo che la banca centrale statunitense ha manifestato nel mese di gennaio con un’apertura a misure più "pazienti" e "flessibili" ha come obiettivo sostenere la crescita economica

Ubp: con retromarcia della Fed nuove opportunità di investimento

La Federal Reserve ha fatto un'inversione di rotta e sostiene la crescita economica. È la riflessione di Norman Villamin, cio private banking e head of asset allocation di Union Bancaire Privée (Ubp), secondo il quale si è chiusa la fase di quella stretta monetaria che il chair della Fed, Jerome Hayden "Jay" Powell, aveva messo in campo nel settembre 2018 producendo un sensibile calo dei mercati globali nel quarto trimestre del 2018. “Così mentre la Fed ha speso la maggior parte del 2017-18 per rimuovere gradualmente il suo stimolo ai mercati aumentando i tassi di interesse”, commenta Villamin, “la sua comunicazione inaugurale per il 2019 suggerisce che il presidente Powell non è ancora pronto a rimuovere completamente il sostegno della Fed all'economia. Al contrario il presidente Powell ha fissato l’asticella a un livello relativamente alto, per ulteriori aumenti dei tassi”.

Le opportunità di investimento trovano terreno fertile proprio grazie a questo atteggiamento più cauto della Fed verso un eventuale e ulteriore inasprimento. Una pausa dagli aumenti dei tassi a cui i mercati stavano iniziando purtroppo ad abituarsi, aiuteranno gli investitori a reddito fisso nel far fronte a venti contrari causati proprio dall’aumento nel corso del 2018 che ha prodotto cedole basse e rendimenti complessivamente negativi per molti investitori obbligazionari.

“Con spread più ampi, soprattutto nel segmento investment-grade, la nostra prudenza pluriennale nel credito sarà rivalutata. Invece”, continua il cio private banking, “con spread prossimi alle medie storiche, gli investitori possono aspettarsi più facilmente rendimenti simili alle cedole nei segmenti del credito investment-grade in dollari e in euro. Anche nel segmento dell’alto rendimento, sebbene gli spread rimangano al di sotto delle medie storiche, la nostra prudenza di lunga data nel segmento merita una revisione. Vediamo ancora una volta l'opportunità di iniziare a costruire posizioni per beneficiare del maggiore carry, in particolare contro le strategie di carry non societario, come le insurance linked”.

Inoltre, storicamente, una pausa nel ciclo di rialzo dei tassi della Fed ha fatto sì che anche il conseguente appiattimento della curva dei rendimenti negli Usa comporti una pausa e probabilmente un'inversione di tendenza. Guardando indietro al rallentamento soft dell'economia statunitense nel 1994-95, la pausa nel ciclo di rialzi della Fed portò a un'accelerazione della curva dei rendimenti negli Stati Uniti di quasi 60 punti base da un livello quasi piatto di 11 punti base (appena sotto il livello attuale: 16 punti base).

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