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Biondo: “Investire su mercato emergente sovrano in valuta forte”

Fabrizio Biondo è portfolio manager del fondo Lemanik Active Short Term Credit. Dal suo osservatorio offre un’analisi sull’attuale mercato degli investimenti consigliando di investire sull’obbligazionario emergente in valuta forte

Biondo: “Investire su mercato emergente sovrano in valuta forte”

Fabrizio Biondo, portfolio manager di Lemanik Active Short Term Credit (dal canale Youtube di We Wealth)

“Il mercato emergente sovrano in valuta forte è uno dei mercati obbligazionari che vedo meglio al momento. Esso è preferibile a quello in valuta locale, anche alla luce delle previsioni di un ritorno della volatilità e della discesa dei tassi americani”. Per il manager portfolio manager di Lemanik Active Short Term Credit, Fabrizio Biondo, il government bond emergenti sono prestanti in questa fase. A supportare questo trend in prospettiva c’è il cambiamento a 180 gradi da parte della Fed, che sarà presto concentrata su come stimolare l’economia piuttosto che su come evitarne il surriscaldamento, ma anche un inasprimento monetario delle banche centrali emergenti, le valutazioni complessivamente attraenti in ottica storica e i tassi d’interesse americani in ulteriore discesa.

In linea con molti suoi colleghi, Biondo prevede per il 2019 un ritorno della volatilità sulle attività a rischio. Tale volatilità investirà tutti i mercati, ovviamente anche quelli sovrani in valuta forte, la cui preferenza va considerata più in termini relativi che assoluti. Un eventuale investimento andrebbe dunque frazionato, allocando la quota più significativa nella parte centrale dell’anno, quando la pressione sui mercati si farà più acuta.

“Nel mondo emergente sovrano il focus attuale si limita agli investimenti a breve termine in emittenti high yield in valuta forte”, spiega Biondo. “Qui la nostra preferenza si è orientata verso investimenti di grande redditività ma a più elevata volatilità come Ecuador, Argentina, Ucraina, Pakistan, e investimenti più stabili come El Salvador, Repubblica Dominicana, Tunisia. Abbiamo poi giocato con grande soddisfazione il trend di recupero delle obbligazioni sovrane turche e approfittato opportunisticamente di quelli che sono sembrati eccessi a carico di Angola e Costarica, comprando nei momenti di pressione”.

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