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Bond sovrani emergenti, chi vince nel 2019

Le emissioni obbligazionarie più interessanti provengono da Messico, Russia, Brasile Indonesia e Turchia. Daniel Moreno, head of emerging markets debt di Mirabaud Asset Management: "I risultati positivi sono dovuti sia ad una partenza di base molto più bassa e sia al miglioramento della crescita del Pil rispetto ai mercati sviluppati"

"Mercati emergenti, quarto anno consecutivo con differenziali in aumento"

Il Peso messicano

Il trend dei mercati emergenti continua a stupire. Daniel Moreno, head of emerging markets debt di Mirabaud, nota come nel 2019 le cifre degli asset legati a questo ambito risultano positive, "sia perché la partenza è stata da una base molto più bassa, ma anche per il miglioramento della crescita del Pil rispetto ai mercati sviluppati. Il recente aggiornamento del Fmi di gennaio ne è un esempio. La crescita nelle economie avanzate è stata rivista in calo dello 0,3% al 2% nel 2019 mentre le proiezioni per i mercati emergenti sono state corrette al ribasso dello 0,2% al 4,5% nel 2019. Questo sarà il quarto anno consecutivo in cui i differenziali sono aumentati, dopo un periodo di 6 anni tra il 2010 e il 2015 in cui si erano ridotti".

La minaccia per queste economie è dietro l'angolo. "Un’escalation delle tensioni commerciali e un peggioramento delle condizioni finanziarie sono i rischi maggiori. Tuttavia riteniamo che le valutazioni attuali includano già la maggior parte di questi fattori. Anche il rischio politico potrebbe essere una fonte di volatilità con le elezioni in Paesi chiave come Indonesia, India, Sudafrica e Argentina". 

L'head of emd di Mirabaud prosegue con un'analisi dei rendimenti in dollari dei titoli sovrani in valuta forte. "Hanno raggiunto a dicembre il tasso più alto in 10 anni attestandosi oltre il 6% mentre il composite spread è salito oltre i 400 punti base. A nostro avviso ciò rappresenta un punto di ingresso molto interessante per gli investitori. Siamo positivi sulla duration lunga per i bond argentini e alcuni emittenti sovrani africani come Nigeria, Angola ed Egitto. Anche la Turchia offre un valore significativo, in particolare nell’universo degli emittenti quasi sovrani".

Le prospettive per i bond in valuta locale sono migliorate in modo significativo, "in quanto ci aspettiamo un’inversione di tenza ciclica del dollaro, e l’inflazione nella gran parte delle economie emergenti resta ben contenuta a livelli storicamente bassi. Osserviamo valutazioni interessanti in Messico, Russia, Brasile Indonesia e Turchia".

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